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25 APRILE: LE INIZIATIVE PD NEI MUNICIPI

Municipio I
Iniziativa presso il circolo Pd Centro Storico via dei Cappellari 69, ore 17.30
Introduce Fabrizio Carbone, coordina Giancarlo Santalmassi.
Con il segretario Pd Roma Andrea Casu, il sen. Gianni Pittella, l’ on. Luciano Nobili, Antonio Senneca – Azioni e politiche contro ogni fascismo e intolleranza Pd Roma, Valerio Bruni vice presidente A.N.P.I., e il segretario Pd I municipio Marco Cappa.
Video interviste con  Giuliano Montaldo, Mario Fiorentini, Ugo Gregoretti –
letture di Noel Barbone, Renata Zamengo, Silvio Vannucci.
Canzoni della resistenza dal vivo con Ernesto Bassignano.

I mun

Municipio II
ii mun (2)
Municipio III

III mun

Municipio IV

IV mun

Municipio V
v mun

Municipio VIII

Pranzo sociale a piazza del Gazometro.

Municipio X

Dalle ore 15:00 fino al tramonto a Piazza Capelvenere. Festa popolare sotto le due targhe che ci ricordano la vita e la morte di Lido Duranti, operaio comunista martire alle Fosse Ardeatine.

Municipio XI

Appuntamento alle 9.30 in via del Trullo (altezza civico n. 361),  dove Antonello Anappo, studioso ed esperto della storia del municipio leggerà il monologo sul partigiano Giuseppe Testa di Ariele Vincenti.
Alle 10.30 incontro presso la lapide in ricordo delle dieci donne uccise al Ponte dell’Industria (Ponte di ferro), per condividere riflessioni, letture, racconti.

Municipio XII

xii mun

Municipio XIII
Adesione agli eventi organizzati dalle sezioni A.N.P.I. del municipio.
Ore 8,30 per ricordare i martiri di Cavalleggeri sotto la lapide del partigiano Mario Carucci in via della Cava Aurelia angolo via dell’Argilla organizzata dalla Sezione A.N.P.I. Aurelio Cavalleggeri Galliano Tabarini.
Ore 17.00 presso il centro anziani di Valle Aurelia in via di Valle Aurelia 37/a manifestazione di storia e canti di una famiglia antifascista romana organizzata dalla Sezione A.N.P.I. Martiri di Valle Aurelia.

La lettera di Andrea Casu alla sindaca Raggi sui deportati del Quadraro

Gentile Sindaca,

ogni anno tutta Roma ricorda la tragica mattina del 17 aprile del 1944 quando reparti tedeschi armati fino ai denti agli ordini di Kappler irruppero all’alba nelle abitazioni civili del Quadraro per rastrellare tutti gli uomini tra i 16 e i 55 anni che riuscirono a trovare, ragazzi e uomini che vennero poi avviati alla deportazione verso i campi di lavoro nei territori occupati dal Terzo Reich.

In quest’ultimo anno, grazie all’impulso dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari (Anrp), da anni impegnata nella ricerca storica su questo avvenimento, l’Assemblea Capitolina ha sentitamente approvato l’11 aprile scorso – all’unanimità – una mozione per spronare finalmente il Comune di Roma a sostenere il censimento di tutti i rastrellati di allora, promuovere la concessione a coloro i quali sono ancora in vita, o ai loro eredi, della Medaglia d’Onore per gli Internati e i Deportati, onorificenza ufficiale della Repubblica Italiana e proporre inoltre, per coloro che sono ancora in vita, la nomina a Commendatori al Merito della Repubblica. Riconoscimenti attesi da oltre 70 anni da chi perse la vita o la ebbe violata per mano dell’occupante nazista e che non ha ancora avuto dalla Repubblica il giusto attestato del proprio valore.

Sono già passati otto mesi dal giorno in cui la mozione è stata approvata, nulla si è più saputo in merito ma in questo lasso di tempo ci hanno purtroppo lasciato, il 29 agosto, Romano Levantini e, il 5 ottobre, Sisto Quaranta, che i giornali hanno salutato come l’ultimo dei rastrellati del Quadraro. Non è così, perché sappiamo che è ancora in vita Guido Di Roma che ha anche testimoniato in Assemblea Capitolina e forse scopriremmo che lo sono anche altri, se Roma Capitale si impegnasse davvero a sostenere e collaborare alla ricerca dell’Anrp, come da impegno approvato con trasporto da tutti i consiglieri comunali.

Purtroppo, a causa dell’immobilismo di questi mesi del Comune, né Levantini né Quaranta potranno diventare Commendatori al Merito della Repubblica, come la mozione auspicava, in quanto questo tipo di decorazione è concedibile solo ai vivi. Ora, nel momento in cui una nuova deriva fascista, razzista e xenofoba soffia sul disagio della città, riconoscere e raccontare alle nuove generazioni la storia di Roma attraverso le vite e i volti dei suoi protagonisti che hanno vissuto le pagine più scure di quegli anni è un compito fondamentale delle istituzioni, così come lo è rispettare gli impegni liberamente presi verso persone e famiglie che hanno pagato un prezzo così alto. Per questo come cittadino romano, prima che come segretario del Partito Democratico di Roma, chiedo vivamente a lei e al vicesindaco Luca Bergamo (che su questo aveva promesso di impegnarsi) di onorare l’impegno che Roma Capitale ha assunto non solo verso di loro ma verso la storia, il presente e il futuro della nostra città.

Per questo, in attesa di una doverosa risposta istituzionale, il Partito Democratico di Roma organizzerà nelle prossime settimane appuntamenti per tenere viva la memoria e continuare a tenere alta l’attenzione.

Perché, cara Sindaca, sulla memoria e sulla libertà, non si possono prendere in giro i cittadini né concedersi dimenticanze.

Andrea Casu, segretario del Partito Democratico di Roma