Articoli

Metro C, Sabella: “Direttore dei lavori e perizie, così il Consorzio controllava tutto”

Paolo Boccacci, la Repubblica – Cronaca di Roma, 25 marzo 2015

Assessore Sabella, la Procura indaga su Metro C, un’indagine che riguarda anche l’assessore ai Trasporti Improta. Che cosa farà su questo fronte?

Se la notizia è vera – risponde il responsabile della Legalità – chi l’ha pubblicata ha violato il segreto istruttorio e pertanto dovrebbe risponderne penalmente. Sulla Metro C provvederò a verificare come si sia proceduto. In particolare vorrei approfondire il ruolo del general contractor.

Si riferisce al Consorzio Metro C?

Sì, è una figura introdotta dalle legge che presenta alcune criticità. Continua a leggere

Matteo Orfini: “Via i signori delle tessere”

Simone Canettieri, Il Messaggero – Cronaca di Roma, 20 marzo 2015

Matteo Orfini, commissario «di un partito cattivo e pericoloso», come si esorcizza il Pd di Roma?

«Il rapporto di Fabrizio Barca mette correttamente in luce gli elementi degenerativi: un iscritto su cinque è fantasma. Ma ci sono anche gli enzimi sui quali far fermentare qualcosa di nuovo, le basi su cui ricostruire».

Ha parlato con il premier Matteo Renzi del caso Roma?

«Certo, siamo in contatto continuo. È partita da lui la decisione di azzerare il partito dopo Mafia Capitale. E alla luce del rapporto di Fabrizio Barca e del mio lavoro sui tesserati, Renzi mi ha detto anche in questi giorni di andare avanti così, senza fare sconti a nessuno e di valorizzare la parte buona del Pd».

Ma questi capibastone che usavano i tesserati come carne da macello chi sono e che fine hanno fatto?

«Alcuni di loro pensano che passata la sfuriata potranno ricominciare con le vecchie logiche. Hanno capito male. È cambiato il mondo». Continua a leggere

II confronto sull’Europa al Circolo PD Centro storico-Giubbonari

L’esperienza di fine marzo di Europeizziamo il PD, iniziativa organizzata con il contributo prezioso di Tommaso Giuntella, Fabrizio Barca, Francesco Cerasani ed i compagni del PD Bruxelles ci ha offerto la possibilità di riflettere su contenuti che, per noi che vi abbiamo partecipato, sono stati un vero, grande arricchimento, e spunto per nuove riflessioni e di lavoro. Abbiamo affrontato gli aspetti squisitamente tecnici che ci hanno reso più consapevoli del complesso funzionamento delle istituzioni europee, ma il clima di coesione umana e politica, lo scambio di informazioni e di idee hanno avuto la funzione di moltiplicatore di energie per il nostro impegno.

Questo apporto ci ha resi più forti nel portare avanti, anche nelle difficoltà e nelle resistenze dell’approccio ai temi dell’Europa il confronto già iniziato al nostro Circolo, e qui vorrei citare un articolo pubblicato sul nostro blog con il titolo ‘Per un partito della socialdemocrazia europea’ che ha suscitato una forte discussione. Lo si può trovare facilmente suwww.pdgiubbonari.net

La campagna elettorale ci ha visti impegnati a tutti i livelli anche con la creazione di volantini sui temi più critici (tra cui le politiche sull’immigrazione e coesione sociale, quelle economiche e gli investimenti sulla crescita, la difesa delle specificità ed identità culturali e la valorizzazione del patrimonio comune, il contrasto a politiche di concorrenza commerciale legata anche al costo del lavoro, politica estera più forte ed incisiva) grazie ad un lavoro di gruppo che ha messo a frutto spunti e competenze diversi. Possiamo ben dire di essere stati ripagati anche per questo contributo con gli straordinari risultati che hanno visto punte superiori al 50% di voti al PD nella zona di riferimento del circolo.

Il successo è incoraggiamento e sprone per continuare nel processo di europeizzazione del partito e della società con cui siamo a contatto, e proprio in questa direzione andranno le iniziative che intendiamo realizzare nel prossimo futuro nell’ambito delle attività del Circolo:

  • incontri periodici con i nostri eletti e rappresentanti in Europa in relazione al work in progress ed alle specifiche competenze;
  • incontri, quanto mai necessari, con altri esponenti del PSE;
  • scambi con le rappresentanze degli altri paesi europei su temi politici e culturali a tutto tondo; già il 26 luglio a conclusione di questa festa abbiamo organizzato un incontro con alcuni rappresentanti dei partiti socialisti europei per conoscere e scambiare idee sullo sviluppo delle città in questa epoca di cambiamenti profondi e radicali.Inoltre, intendiamo anche dare seguito ad insoliti incontri di approfondimento su temi enogastronomici, per conoscere meglio l’Europa da questo punto di vista ed anche in prospettiva di Expo 2015. Avendone già organizzati alcuni in periodo di campagna elettorale, ci siamo accorti dell’enorme interesse dei nostri iscritti e non sulla conoscenza della cultura europea.Anche su questi temi abbiamo voglia che il nostro partito ed il PSE sviluppino politiche proprie e di sinistra mettendo a frutto le competenze ed il lavoro di elaborazione di tanti militanti e simpatizzanti, non solo attratti dal fascino di guru e sirene.

Sotteso al nostro agire politico intendiamo fare un lavoro costante e capillare di conoscenza e consapevolezza per lo sviluppo di una mentalità e di una identità europee. Pensare europeo/ pensarci europei sarà la nostra sinapsi da sviluppare. Per qualcuno già è pratica corrente, per molti partiamo in ritardo, ma senza sensi di colpa sentiamo che non è mai troppo tardi. Non possiamo né vogliamo perdere questo treno anche perché l’euroscetticismo è un campanello d’allarme che non vogliamo far diventare campana ed il rischio è davanti ai nostri occhi. Crediamo che nel ricostruire il nostro modo di essere a sinistra e nella definizione dei nostri valori l’Europa sia la via maestra.

Grazie a tutti voi ed a tutti noi ci riusciremo!

Il digital divide (forse) non abita più qui. Il PD Roma comunica in rete

Prosegue lentamente, ma con costanza, l’operazione di estendere la comunicazione in rete nel PD Roma. Il server su cui abbiamo costruito il nuovo sito pdroma.it ospita da oggi i siti di altri due circoli. Tra breve, saranno cambiati gli indirizzi mail dei vari uffici della federazione romana, e appena pronti, provvederemo a indicarli su questa pagina, oltre che a comunicarli i tutti i circoli romani.

Il primo obiettivo del nostro sforzo è rinnovare e ravvivare la diffusione della comunicazione in rete. Un primo risultato è già stato realizzato, in questi mesi, attraverso il contributo prezioso di tutte le componenti del PD Roma – dal Segretario ai singoli Circoli – , che hanno prodotto e pubblicato le informazioni sulle nostre numerose attività.

Dal 23 marzo scorso a oggi, e cioè in quattordici settimane, abbiamo pubblicato oltre 130 notizie. La parte più numerosa è formata dalle notizie che sono arrivate dai circoli, scritte dai segretari, dai delegati alla comunicazione o dagli iscritti. Senza contare l’aiuto dato dalla pagina facebook PD ROMA – Partito Democratico di Roma – Organizzazione politica (avete messo il vostro “mi piace”?) e l’account twitter @PD_ROMA (che vi invitiamo a seguire!).

E’ facile prevedere che con l’aumento dei circoli dotati di un proprio sito questo numero sia destinato a crescere. E è facile prevedere, anche, che potremo sfruttare sempre meglio il computer per realizzare le nostre attività (forum di discussione on line, condivisione di documenti, lavoro in rete dei gruppi etc.). Non per sostituire lo scambio faccia a faccia, che resta insostituibile, ma per aggirare e risolvere i tanti problemi di orari o di distanza che possono ostacolare la partecipazione di tutti alle iniziative che un partito vivace come il nostro sa mettere in campo.

 

Roma e l’Europa. Conversazione con il Sindaco Marino

A Roma, alle elezioni europee del 25 maggio scorso, il PD ha ottenuto il 43,07% dei voti. Più che nel Lazio, 39,16%, e più della media nazionale, 40,81%. Un risultato inaspettato, soprattutto se si pensa alle previsioni pessimistiche diffuse dalla stampa alla vigilia delle elezioni. A Roma in molti avevano previsto un crollo del PD, legato anche alle difficoltà incontrate dall’amministrazione comunale nel rimettere in sesto la situazione disastrosa lasciata dalla giunta Alemanno, e alle scelte amministrative che hanno fatto discutere. Le previsioni sono state tutte smentite.

 

Sindaco Marino, come giudica il risultato del PD a Roma?

Il risultato del Pd, a Roma come nel resto d’Italia, è eccezionale e conferma la volontà dei cittadini di premiare, con la loro fiducia, la volontà di cambiamento e modernizzazione, ma anche la voglia di costruire un’Europa che sia concretamente più presente nelle vite di ciascuno di noi. Gli italiani, e i romani, hanno votato in massa le politiche europeiste di Matteo Renzi, e la ferma convinzione di voler un’Italia che conti di più in Europa, di cui siamo il terzo contributore, dopo la Germania e la Francia. Questo è anche il mio sogno: lavorare velocemente per gli Stati Uniti d’Europa, fino ad arrivare ad avere un singolo ministro degli Esteri per i 28 Paesi dell’Unione, capace di sedersi al tavolo delle grandi potenze mondiali con tutta l’autorevolezza dell’Unione. Ringrazio le romane e i romani perché con il loro voto hanno dimostrato di volere anche loro un’Europa più forte, in cui l’Italia conti di più, e di capire il cambiamento che anche questa amministrazione ha voluto imprimere alla città negli ultimi 11 mesi. Sforzi che ci hanno portato a raggiungere grandi risultati, come per esempio la chiusura di Malagrotta, che tra l’altro ha chiuso una procedura di infrazione europea che Roma aveva sulle spalle, o il rinnovamento della leadership nelle municipalizzate, all’insegna della trasparenza dei risultati e della sobrietà nei compensi.

Abbiamo potuto seguire i risultati, dati con grande tempestività e efficienza, sul sito del Comune. Ma la stampa ieri metteva in evidenza i disagi dei cittadini per il rinnovo delle tessere elettorali scadute. Come è andata davvero?

Qualche disagio c’è stato perché molti cittadini che avevano terminato lo spazio per la timbratura sulla propria tessera elettorale si sono ridotti all’ultimo, proprio il giorno del voto, a richiederlo. La macchina comunale però si era mossa, nei giorni precedenti all’appuntamento elettorale, per non farsi trovare impreparata. Gli sportelli anagrafici dei Municipi sono stati aperti dal lunedì al venerdì – dalle ore 8.30 alle 12 – e il martedì e il giovedì anche dalle 14 alle 16, oltre all’Ufficio Elettorale centrale di piazza Guglielmo Marconi. Dal 2 al 24 maggio infatti sono state consegnate quasi 56 mila nuove tessere elettorali, e solo nella giornata del voto oltre 29 mila. Un grande sforzo che testimonia il professionale lavoro dei dipendenti comunali, a cui va il mio più sentito ringraziamento.

Smentite tutte le previsioni negative sulla tenuta del PD a Roma. Si apre una stagione di rinnovamento?

Il risultato dimostra che, nonostante gufi e Cassandre, i romani sanno distinguere chi vuole impegnarsi seriamente per rinnovare il Paese e chi invece vuole cavalcare soltanto un disagio che, non dobbiamo negarlo, esiste ma va affrontato con politiche efficaci e sempre più integrate con l’Europa. Roma vuole essere in prima linea in questo processo: innovare l’amministrazione, interpretare le esigenze dei cittadini, mordere il futuro guadagnandosi sempre più spazio internazionale attraverso le sue peculiarità e ricchezze. Ecco perché abbiamo già intrapreso una politica di profondo rinnovamento, che ci ha portato a privilegiare la tutela del verde, con terre dell’agro romano assegnate a giovani agricoltori, senza pregiudicare il settore dell’edilizia ma puntando sulla rigenerazione urbana di vaste aree, già urbanizzate. Abbiamo voluto assumerci un forte impegno per disegnare un ciclo dei rifiuti totalmente nuovo per la città, che potenzi la raccolta differenziata, chiuda le mega discariche e punti alla costruzioni di un ecodistretto che faccia diventare i rifiuti una risorsa e non più un problema. Nei prossimi mesi, con il sostegno della maggioranza, intendo incrementare se possibile la nostra voglia di rinnovamento. Insieme possiamo raggiungere grandi risultati.