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Elezioni europee: il Partito Democratico a Roma è primo partito!

PD Primo Partito

Elezioni Europee: il Partito Democratico a Roma è primo partito!

Carissime, carissimi,

GRAZIE.

La grandissima affermazione della lista unitaria del Partito Democratico nella città di Roma premia il lavoro di squadra di tutto il nostro Partito, dal nostro segretario nazionale Nicola Zingaretti a ogni singolo militante, l’impegno di tutte le nostre candidate e i nostri candidati e dei loro comitati. I risultati elettorali nella nostra città confermano la crescita a Roma del Partito Democratico: per i romani l’alternativa più credibile al governo dell’odio e del fallimento di Salvini e Di Maio e al disastro Raggi. Raggiungere il 30,62% dei voti rappresenta però oggi per noi un punto di partenza, non di arrivo che deve spingerci a raddoppiare gli sforzi. Stiamo costruendo, giorno dopo giorno, al fianco dei romani, un nuovo PD capace di andare incontro con umiltà alla città che si ribella e che resiste, pronto a confrontarsi con le reti civiche e associative, che può guardare al domani con una speranza rinnovata.  Un partito che, grazie al contributo dei segretari di tutti i circoli, dei nostri eletti del gruppo dirigente romano, ha saputo essere unito e compatto anche in questa campagna elettorale. Il risultato di Roma – che insieme alla prossima Festa dell’Unità sarà all’ordine del giorno della Direzione romana in programma martedì 11 giugno alle ore 19 presso la sede nazionale del partito – si inserisce in un percorso frutto di un lavoro quotidiano, troppo spesso sottovalutato dai media, di cui voglio per prima cosa ringraziare tutti i militanti della Capitale. Un lavoro comune che ci ha visto raggiungere traguardi importantissimi negli ultimi due anni: 4 collegi vinti alla Camera nella debacle delle elezioni politiche; primo partito alle elezioni regionali e contributo determinante della Capitale nella vittoria; mandati a casa i presidenti di tre municipi, primarie aperte per la riconquista dei municipi III e VIII che hanno portato alle vittorie di Caudo e Ciaccheri, sostenuti dal PD primo partito. Il fallimento di Virginia Raggi ha polverizzato il M5s. E la Lega, pur registrando un pericoloso avanzamento specie nelle periferie, non riesce ad arrivare al cuore di Roma. Durante tutta la campagna elettorale abbiamo organizzato decine di iniziative di partito, centinaia di volantinaggi e segnalato tutte le iniziative delle nostre candidate e candidati tenendo sempre un faro acceso sulle questioni della nostra città, sulle emergenze vissute ogni giorno dai romani: penso ai rifiuti, ai trasporti, alle condizioni devastate delle strade, alle metro chiuse e ai disagi a cui quotidianamente è condannata l’intera nostra città, in particolar modo in periferia. Siamo stati con i nostri amministratori durante gli episodi di rivolte a Torre Maura, Casalotti, Casal Bruciato, dove la Lega e il Movimento Cinque Stelle hanno seminato solo odio e rancore. Dobbiamo continuare il nostro impegno, dare risposte concrete ai problemi quotidiani dei cittadini, garantire una presenza costante sul territorio. Quello che dobbiamo fare ora è costruire un grande progetto per l’alternativa che coinvolga le migliori energie della città in una riscossa civica e politica. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme per costruire l’alternativa e affrontare uniti i nostri avversari che sono sempre fuori, mai dentro, il nostro partito. In vista delle prossime amministrative del 2021 per coinvolgere le migliori energie della città nella costruzione di un nuovo progetto, partendo dalle idee per il futuro e non dai nomi dei candidati. Come abbiamo sempre fatto fino a oggi.

Un caro abbraccio a tutte e tutti, al lavoro e alla lotta.

Andrea Casu

Segretario PD Roma

Nicola Zingaretti segretario!

Complimenti e buon lavoro al nostro nuovo segretario nazionale Nicola Zingaretti. Grazie anche a Roberto Giachetti, Maurizio Martina e soprattutto a tutti i volontari che animano la più bella comunità politica italiana, quella dei militanti del Partito Democratico. Insieme a tutte e tutti gli elettori che ieri si sono messi in fila ai gazebo, abbiamo scritto, insieme, una grandissima pagina di democrazia. La straordinaria partecipazione alle #primarie2019 nella Capitale è una vittoria per tutta la nostra città. Ora tutti al lavoro per il futuro di Roma e dell’Italia.

Nicola Zingaretti: “Con me mai intese con la destra. Buzzi non vinse una sola gara”

Mauro Favale, la Repubblica, 5 agosto 2015

«Affermazioni confuse, non intercettazioni», riportate «per sentito dire», con l’obiettivo di «smontare l’accusa di mafia e apparire come vittima di un sistema corrotto». In tre parole: «Macchina del fango». Nicola Zingaretti ha dato mandato al suo legale di querelare Salvatore Buzzi. Due giorni fa, il governatore del Lazio ha risposto in Consiglio regionale su questo nuovo capitolo di Mafia Capitale nato dai verbali di interrogatorio del ras delle cooperative. Ora ribatte punto per punto alle accuse che gli vengono mosse.

Dice Buzzi che sugli appalti alla Regione si sono vissute due stagioni: la prima riguardava un accordo tra lei e Francesco Storace, la seconda tra lei e Luca Gramazio.

«Non esistono e non sono mai esistiti né accordi né spartizioni negli appalti della Regione. Lo prova il fatto che in due anni, su quattro miliardi di bandi, nessuno è stato vinto da società o cooperative legate a Mafia Capitale». Continua a leggere

Nicola Zingaretti: “Nessun patto corruttivo con la Regione”

Alessandro Capponi, Corriere della Sera, 5 giugno 2015

«Ciò che sta emergendo è inquietante, l’inchiesta offre un quadro devastante di ciò che si muove o si è mosso in città».

Veramente, a leggere le carte, anche in Regione.

«Non voglio minimizzare ma noi abbiamo bandito gare per 3 miliardi e 900 milioni e a quei “signori” non è arrivato neanche un centesimo, non hanno proprio toccato palla».

Il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, è nel suo ufficio: camicia chiara e pantaloni scuri, niente cravatta. Non sorride mai, risponde di getto e non chiede, come pure capita ai politici in giornate difficili, di evitare argomenti. Lo slogan che ha usato per conquistare la Regione – dopo Marrazzo e la storia dei trans, dopo Polverini e Batman Fiorito – è stato «il Lazio cambia». E non a caso nel corso dell’ora e dieci dell’intervista, Zingaretti non fa che citare le «cose fatte, e prima dell’inchiesta: abbiamo fatto ruotare i dirigenti, istituito una centrale unica degli acquisti, avviato la collaborazione con Raffaele Cantone per le gare, digitalizzato i procedimenti amministrativi. Si può fare di più? Sì, certo: ma qui dentro non abbiamo giocato a briscola, abbiamo messo gli anticorpi contro certe pratiche. E hanno funzionato. Perché senza la nostra tensione per la legalità, senza il nostro impegno quotidiano, oggi, non so cosa sarebbe successo». Parla ora a voce alta, ora sussurrando: ma si capisce che è una furia, dentro. Continua a leggere

Matteo Orfini: “Cacceremo via i corrotti contro Marino solo i mafiosi”

Giovanna Casadio, la Repubblica, 5 giugno 2015

«Chi si è fatto corrompere deve sparire dalla vita politica e dal Pd». Matteo Orfini, presidente del partito e commissario del Pd capitolino, non è arroccato in difesa, ma attacca: «Chiedere le dimissioni della giunta Marino è fare il gioco della mafia».

Orfini, il Pd non ha ancora fatto pulizia?

«Il Pd sta facendo pulizia. La sta facendo nell’amministrazione della città oltre che dentro il partito. Nell’amministrazione questo lavoro è iniziato prima dello scoppio di Mafia Capitale. È stato proprio il sindaco Marino a chiedere un intervento della Finanza e a segnalare i casi sospetti. E una volta esplosa la vicenda, siamo intervenuti ancora più duramente con le nuove regole volute dall’assessore Sabella, che garantiscono trasparenza e legalità nella gestione della città».

Ma nel partito a che punto siete?

«Abbiamo commissariato, reciso i rami secchi, annullato il tesseramento del 2014, ripristinando regole che terranno fuori capibastone e malintenzionati. Fabrizio Barca il 19 giugno presenterà il suo rapporto in apertura della Festa del Pd di Roma con la mappatura dei circoli buoni e cattivi. Una vera e propria inchiesta durata quattro mesi. Nei prossimi giorni riapre il tesseramento, a testa alta chiederemo alla città di darci una mano a rigenerare il partito». Continua a leggere