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Eccidio de La Storta: commemorazione 4 giugno

Il 4 giugno del ‘44 i nazisti in fuga da Roma trucidavano in un boschetto nei pressi di via Cassia – in località La Storta – 14 persone, tra cui il sindacalista Bruno Buozzi. Il 4 giugno 2018, alle ore 18.30, il Pd Roma ricorda quell’orribile eccidio insieme a
Michele Azzola – segretario CGIL Roma Lazio,
Roberto Morassut – deputato Pd
Duccio Pedersini – ANPI, Andrea Casu – segretario Pd Roma, Daniele Torquati – capogruppo Pd Municipio XV, Carlo Cotticelli – docente Storia Contemporanea Link Campus University,
Matteo Oliviero – segretario GD municipio XV, Antonio Senneca – responsabile Azioni e politiche contro ogni fascismo e intolleranza Pd Roma,
Claudio Marinali – segretario Pd XV Municipio,
Giuliano Baiocchi – ex partigiano, Marco Tolli – responsabile coordinamento iniziativa politica Pd Roma.

25 APRILE: RICORDARE AI GIOVANI GLI ORRORI DEL PASSATO AFFINCHÉ NON ACCADANO PIÙ

La memoria, una bandiera che guarda al passato, proiettata nel futuro

Ringrazio il segretario Andrea Casu per la splendida opportunità che mi ha concesso, affidandomi la delega “Azioni politiche contro ogni fascismo ed intolleranza”, e per la fiducia. Non verranno mai meno impegno e passione.
La memoria rappresenta una bandiera che guarda al passato, ma deve essere proiettata nel futuro.
Tutti noi abbiamo la responsabilità di far comprendere che le derive fasciste vanno disinnescate con una difesa costante degli ideali di libertà e democrazia. Dobbiamo far comprendere come sia importante, attraverso un impegno costante, raccontare la nostra storia, commemorandola in ogni ricorrenza, difendendo i nostri valori per trasmetterli alle generazioni future.
La politica deve coltivare il senso della storia, preservando il valore della memoria anche oltre le giornate commemorative. Lo dobbiamo alle donne e agli uomini che hanno sacrificato la propria vita per difendere i valori fondanti della nostra Costituzione.
Per me il 25 Aprile non è semplicemente una commemorazione, ma rappresenta una sfida verso la quale è necessario mostrarsi all’altezza.
In questi mesi abbiamo lavorato moltissimo sul concetto di memoria, ripartendo dai territori e tornando nei luoghi della Resistenza. Così come siamo andati nei circoli a parlare della nostra storia. In particolare, il Pd Roma ha deciso che in ogni municipio si dia vita ad un “Comitato della Memoria”, che veda il coinvolgimento di tutte le forze di sinistra: l’ANPI, i comitati antifascisti, la Comunità ebraica e tutte quelle associazioni che da anni portano avanti la battaglia contro ogni forma di fascismo. Organizzando, tutti  insieme, iniziative che ci permettano di coinvolgere la nostra comunità. Perché sappiamo che dove c’è memoria, può esserci coscienza. E dove c’è coscienza, può esserci libertà.
È tempo di metterci in gioco.
La democrazia deve essere in grado di interpretare il suo tempo.
La paura dell’altro è il fondo di tutto.
A scuola si deve sollecitare lo spirito critico, il dubbio.
Suscitare le parole.
La libertà è, in primo luogo, dubbio, ricerca e viaggio.

Ecco il motivo delle nostre tante iniziative. Dalla commemorazione del Giorno della memoria, con diversi eventi nei municipi, e delle Fosse Ardeatine, sino al doloroso ricordo dell’ eccidio del Ponte di Ferro. Dalla commemorazione del Rastrellamento del Quadraro, sino al ricordo del compagno Ciro Principessa. Dall’adesione alla manifestazione del 24 febbraio “Mai più fascismi. Mai più razzismo”, sino allo striscione a Ponte Milvio “Antifascisti sempre insieme per i diritti e la sicurezza”, in risposta allo squallido striscione inneggiante aLuca Traini dopo i fatti di Macerata. Dall’adesione alla manifestazione dei Sindacati a Tor Bella Monaca, sino alle diverse manifestazioni per il 25 Aprile.
È bello vedere come i nostri compagni si stiano riavvicinando ai nostri valori.
È fondamentale l’impegno e l’aiuto di tutti.
Solo così la nostra Storia non sarà mai cancellata.

Antonio Senneca, delegato alle “Azioni politiche contro ogni fascismo ed intolleranza” nella segreteria della Federazione romana del Partito Democratico

“Coltivare la #Memoria – ha detto Liliana Segre – è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”.

Il 27 gennaio del 1944 l’Armata Rossa entrava ad Auschwitz, il campo di sterminio nazista diventato il simbolo dell’orrore, del ‘male assoluto’.  Qualche giorno prima, i nazisti avevano cominciato la ritirata, fuggendo dal campo e portando con sé i prigionieri ebrei in quella che fu definita ‘marcia della morte’. La #Shoah si mostrava al mondo in tutta la sua atrocità.

Viviamo un tempo nel quale riprendono fiato i razzismi, le intolleranze, la xenofobia. Oggi più che mai è necessario tenere viva la lezione che ci viene da chi – ebreo, disabile, zingaro, omosessuale, politico, militare – perse la vita in un disegno scientifico di annientamento del più debole, del diverso, perpetrato dalla cieca furia del nazifascismo; e di chi, sopravvissuto, oggi ci aiuta a ricordare.

Oggi più che mai non dobbiamo dare per scontati beni preziosi come la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, sapendo che non sono acquisiti una volta per sempre.

La #memoria, così come la pace, la condanna di ogni fanatismo, il dialogo, sono le nostre radici, le fondamenta del nostro essere consesso civile, democratico e libero.

Ogni giorno della nostra vita ricordiamo che questo è stato. Ogni giorno della nostra vita combattiamo l’Indifferenza. Ogni giorno della nostra vita difendiamo democrazia e libertà. Ogni giorno della nostra vita restiamo umani.

auschwitz