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Centri estivi: la mozione e le proposte Pd Roma per servizi educativi integrati, diffusi e sicuri

Mozione
(ex art. 58 del Regolamento del Consiglio Comunale)

Premesso che
– l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia
da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
– il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato, per sei mesi, con apposita
delibera, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario
connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
– il DPCM del 9 marzo 2020, recante nuove misure per il contenimento ed il contrasto
del diffondersi del virus CODIV-19 ha esteso le misure di cui all’art. 1 del DPCM
dell’8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile 2020;
– contestualmente, nello stesso DPCM del 9 marzo 2020 è stata disposta di
posticipare fino al 3 aprile 2020 la sospensione delle attività didattiche ed educative
delle scuole di ogni ordine e grado, inizialmente stabilita fino al 15 marzo 2020 dal
DPCM del 4 marzo 2020;
– successivamente, prima con il DPCM del 1 aprile 2020 sono state prorogate tutte le
misure presenti nel precedente decreto, compresa la chiusura delle scuole di ogni
ordine e grado, fino al 13 aprile 2020 e poi con il DPCM del 26 aprile 2020 è stato
stabilito che l’attività scolastica non potrà ripartire prima di settembre 2020;
– le attività comunemente denominate “centri estivi”, vengono richiamate in questa
sede con la dicitura “spazi educativi integrati”, per meglio declinare la specificità dei
progetti in merito alle misure di sicurezza e alle attività necessarie al graduale
recupero delle competenze relazionali e di base in un contesto di integrazione.

Considerato che

– Roma Capitale riconosce e promuove le iniziative volte a diffondere la rete di
sostegno sociale rivolta ai cittadini;
– l’erogazione di servizi pubblici essenziali va garantita soprattutto per le categorie a
rischio di fragilità economica, sociale ed educativa;
– l’interruzione dei servizi educativi e della scuola primaria ha esposto soprattutto i
più piccoli a mancanza di apporti educativi, di socializzazione, di quasi totale
inattività motoria;
– è pertanto urgente la ripresa di attività di socialità e di crescita collettiva della
bambine e dei bambini, con particolare attenzione a quelli con disabilità e/o bisogni
educativi speciali;
– si ritiene di fondamentale importanza garantire anche alle famiglie un supporto
qualificato durante la graduale ripresa delle attività lavorative, economiche e sociali;
– vanno scongiurati assembramenti non regolati, situazioni di abusivismo o soluzioni
‘fai da te’ con conseguenze rischiose per la salute pubblica;
– visti i criteri di distanziamento che si dovranno adottare, gli spazi scolastici
normalmente utilizzati per i centri estivi, non saranno presumibilmente sufficienti ad
accogliere tutte le richieste che perverranno.

L’ASSEMBLEA CAPITOLINA IMPEGNA LA SINDACA E LA GIUNTA CAPITOLINA

– ad essere pronti, non appena sarà emanato un nuovo DPCM o altra direttiva che lo
consentirà, ad offrire il servizio di “spazi educativi integrati” rivolto a tutte le bambine
e i bambini dai 0 – 3 anni, insieme ai servizi educativi comunali e dai 3 almeno fino
ai 14 anni di età, utilizzando le associazioni del terzo settore;
– ad individuare, mappare ed inserire nell’elenco delle strutture scolastiche,
normalmente utilizzate per i centri estivi, tutti gli spazi di competenza comunale,
scolastici e non, sia interni che esterni, che presentino caratteristiche idonee a poter
ospitare “spazi educativi integrati”, nel rigoroso rispetto dei criteri di sicurezza
contenuti nei DPCM e nei protocolli del comitato tecnico scientifico;
– ad attivarsi da subito per programmare le sanificazioni preventive degli spazi
individuati e predisporre un programma di sanificazione periodico, anche
plurigiornaliero, durante l’apertura degli spazi ai bambini;
– ad attivarsi da subito per la piena fruibilità degli spazi individuati, prevedendo
anche, laddove si occupino spazi aperti, l’utilizzo di strutture ombreggianti e
dispositivi di copertura;
– a prevedere la messa a disposizione delle medesime strutture per ospitare incontri
di piccoli gruppi di bambine e bambini finalizzati, alla presenza di educatrici e
insegnanti, al saluto di fine anno, altrimenti detto “rito di passaggio”;
– a stanziare risorse ad hoc, e in ogni caso la calmierizzazione dei prezzi, per
incentivare l’utilizzo degli “spazi educativi integrati” anche per le molte famiglie che
in questo momento si trovano in forte difficoltà economica, permettendo il
pagamento dei centri estivi anche con i voucher non ancora spesi per il bonus
babysitter, come da indicazione dell’ultimo decreto;
– ad attivare un tavolo di concertazione con tutte le parti interessate e con le
rappresentanze sindacali per verificare insieme la possibilità di utilizzare il
personale educativo “precario” del Comune di Roma negli “spazi educativi integrati”
0-3 e a prevedere per la fascia 3-14 l’impiego anche delle associazioni del terzo
settore;
– a prevedere la formazione di tutto il personale impiegato negli “spazi educativi
integrati”, sui temi della prevenzione del Covid19, nonché sugli aspetti di utilizzo dei
dispositivi di protezione individuale, sulle misure di igiene e sanificazione e altresì
sulle misure previste per il distanziamento sociale, con particolare attenzione agli
aspetti psicologici, cognitivi e comportamentali di ciascun minore;
– a garantire e verificare che tutto il personale impiegato sia dotato di dispositivi di
protezione individuale (mascherine e guanti) e che l’ingresso presso gli spazi
educativi integrati sia consentito esclusivamente previo rilevamento della
temperature;
– ad attivare tutte le procedure necessarie, al fine di ridurre i tempi di attivazione degli
“spazi educativi integrati”, uniformando per tutta la città le indicazioni che
provengono dall’amministrazione comunale, per consentire ai giovani cittadini e alle
loro famiglie di usufruire di questa possibilità il prima possibile.

Documento politico

“RITORNO AL FUTURO”
UN PIANO PER LE BAMBINE E I BAMBINI DI ROMA

“In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio”
Gianni Rodari

Nidi e scuola infanzia

• Tamponi ricorrenti, test sierologici, mascherine e guanti chirurgici per tutto il personale impiegato – compreso quello addetto al servizio mensa e pulizia – senza aggravi economici per il personale stesso.
• Triage quotidiano obbligatorio con rilevazione della temperatura all’entrata e all’uscita per minori, adulti accompagnatori e personale scolastico.
• Orari diversificati per il servizio mensa e riorganizzazione degli spazi adibiti alla preparazione e somministrazione del pasto e per rispettare le distanze di sicurezza tra cuochi e addetti al servizio.
• Sanificazione ricorrente degli ambienti interni ed esterni delle strutture, dei materiali e degli arredi e fornitura di ventilatori per ciascun ambiente interno.
• Privilegiare gli spazi aperti nell’organizzazione delle attività.
• Le riaperture di nidi e scuole dell’infanzia comunali è condizionata all’impiego esclusivamente di personale dipendente anche precario del Comune di Roma.
• Fondi ad hoc per consentire la riapertura in sicurezza dei nidi in convenzione e delle scuole dell’infanzia parificate a copertura del mancato incasso della parte delle rate non versate dalle famiglie durante la sospensione del servizio.
• Intensificare la collaborazione con pediatri, pedagoghi e psicologi.
• Sperimentazione di soluzioni il più possibile flessibili ma omogenee sul territorio per l’educazione a distanza con particolare attenzione ai bisogni delle bambine e dei bambini inseriti in contesti più vulnerabili, di povertà educativa e promuovendo l’accesso alla rete, ai device e alle competenze digitali delle famiglie.

Centri estivi

• Mappatura degli ambienti aperti (parchi, ville, giardini) e delle strutture, tra cui istituti comprensivi, luoghi della cultura e dello sport che possano nei comuni essere destinati a centri estivi, spazi di socialità e didattica per i più piccoli.
• Apertura centri estivi e summer school anche per bambine e bambini da 6 a 11 anni fin dal mese di giugno e comunque in spazi, orari e attività differenziate a seconda dell’età.
• Tamponi ricorrenti e test sierologici per tutto il personale impiegato.
• Triage quotidiano obbligatorio con rilevazione della temperatura all’entrata e all’uscita per minori, adulti accompagnatori e personale scolastico.
• Sanificazione ricorrente degli ambienti interni ed esterni delle strutture, dei materiali e degli arredi e fornitura di ventilatori per ciascun ambiente interno.
• Prezzi calmierati per centri estivi e altri servizi similari.
• Estendere la possibilità di utilizzo del bonus baby sitter da parte delle famiglie per coprire i costi di iscrizione ai centri estivi.
• Erogazione diretta di fondi agli enti locali e gestori privati per gestione dei centri estivi.
• Nei centri estivi 0-6 sia gestiti dal Comune che dal privato assicurare l’impiego di personale specializzato con qualifica di educatore professionale socio-pedagogico in possesso dei titoli specifici di laurea (L-19), o comunque in possesso dei titoli finora riconosciuti dall’Amministrazione comunale e riconducibili al personale educativo in servizio presso i nidi e le scuole dell’infanzia.
• A supporto dell’attività stabilire sinergie con operatori di altri settori, volontari e non attraverso apposito protocollo con gli enti del Terzo settore e le cooperative già impegnate nel settore.

Inoltre

• Assicurare un rito di passaggio per la conclusione del ciclo scolastico in tempi, luoghi e modalità codificate ai bambini e ai ragazzi dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia, di quinta elementare e terza media.
• Interventi immediati e ripetuti di sanificazione, disinfestazione, derattizzazione di tutti i parchi, ville, giardini pubblici e messa in sicurezza degli impianti-gioco.
• Introduzione del bonus educator per dad e altri servizi tipo terapia psicologica come opzione da affiancare al bonus baby sitter.
• Assicurare almeno un pasto completo al giorno a tutte le bambine e i bambini di Roma in condizioni di disagio con particolare attenzione ai minori non accompagnati.
• Fondi ad hoc per rinforzare il sostengo ai servizi sociali per supportare le famiglie più fragili e multiproblematiche nelle loro difficoltà, promuovendo maggiormente il lavoro in rete con i vari enti presenti nel territorio in base alle leggi n. 285/1997 e n. 328/2000.
• Implementazione del sostegno alle bambine e bambini con disabilità e bisogni educativi speciali.
• Mappatura e presa in carico casi minori esposti a violenza domestica.
• Assicurare servizi educativi ai bambini figli di donne sottoposte a detenzione carceraria e/o ospitati presso case famiglia.
• Rinnovo della formazione rivolta agli addetti al settore educativo e scolastico per supportare le famiglie e i minori ad elaborare il periodo di “lockdown” e a gestirne emotivamente l’uscita.
• Per il mese di maggio campagna di comunicazione e sensibilizzazione a “come si rientra” destinata a bambini, genitori e tutto il personale coinvolto.

Roma oltre COVID – 19. Delibera PD: più spazio per lo sviluppo di una città più sicura per tutti e per difendere economia e lavoro.

Roma oltre COVID 19. Delibera PD: più spazio per lo sviluppo di una città più sicura per tutti e per difendere economia e lavoro. Venerdì 8 maggio ore 14,30 piattaforma ZOOM e pagina FB PD Roma presentazione della proposta di Delibera del Partito Democratico per il distanziamento fisico delle occupazioni suolo pubblico e l’azzeramento della COSAP per sostenere le attività commerciali chiamate a fronteggiare l’emergenza, difendere e rilanciare il lavoro, garantire a tutti una città più sicura. Partecipano: Segreteria PD Roma e PD Lazio, Gruppo PD Campidoglio, i Presidenti, gli assessori e i capigruppo PD nei Municipi.

Scarica il testo completo della Delibera in PDF pd osp_covid-19

COVID – 19: sostegno alle famiglie dalla Regione 43 milioni per l’affitto. Assemblea telematica con Massimiliano Valeriani

COVID – 19: sostegno alle famiglie dalla Regione 43 milioni per l’affitto. Assemblea telematica con Massimiliano Valeriani. Continua incessante l’impegno del Governo e della Regione Lazio per sostenere tutti i cittadini, nessuno escluso, nella difficile battaglia che stiamo combattendo contro il virus COVID-19. Lunedì 6 aprile alle ore 19 abbiamo invitato l’assessore regionale Massimilano Valeriani per conoscere e approfondire insieme tutti gli ultimi provvedimenti varati dalla Regione Lazio che ha in queste ore destinato 43 milioni di euro al sostegno alle famiglie per l’affitto. Come sempre le nostre assemblee sono aperte alla città e a tutte le persone interessate al tema che affronteremo. Per partecipare all’assemblea telematica vi invito a seguire le istruzioni contenute nella locandina.

Restiamo a casa per proteggere Roma e l’Italia

Carissime, carissimi,

 

restiamo a casa. Tutta la comunità del Partito Democratico partecipa alla campagna “io resto a casa” e sostiene con forza l’azione del Governo e il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che estende anche alla nostra città e a tutto il territorio italiano i limiti agli spostamenti delle persone già imposti alle zone più colpite. In queste ore la nostra Repubblica, una e indivisibile, combatte unita la battaglia più importante per difendere i valori che sono alla base della nostra Costituzione, la salute di tutti e in particolare delle persone più fragili, la nostra cultura e il futuro della nostra economia. Il ruolo della Capitale è e sarà fondamentale: fermare il virus a Roma significa arrestare l’epidemia prima che colpisca tutte le Regioni. Siamo tutte e tutti vicini con il cuore al nostro segretario Nicola Zingaretti e a tutte le persone che come lui in queste ore stanno combattendo con coraggio in prima persona la battaglia con il coronavirus (COVID – 19). Siamo grati ai nostri medici, anestesisti, infermieri, a tutte le donne e gli uomini che eroicamente anche a Roma stanno lavorando senza sosta per prendersi cura dei malati, studiare una cura, garantire in condizioni critiche la sicurezza e i servizi essenziali. Sappiamo che solo tutti insieme, seguendo scrupolosamente le indicazioni sanitarie, collaborando a tutti i livelli istituzionali, possiamo vincere questa battaglia.
L’azione istituzionale del nostro Partito, anche in queste condizioni difficili, va avanti senza sosta, sempre nel pieno rispetto delle nuove norme. Grazie ai nostri gruppi dirigenti, pienamente operativi a tutti i livelli, ma soprattutto grazie all’impegno e alla responsabilità di iscritti, militanti, volontari, dirigenti e amministratori locali. A Roma insieme al Gruppo in Campidoglio, alle nostre Presidenti e a tutti gli eletti nei Municipi, ai segretari dei circoli abbiamo dato vita a un coordinamento permanente per offrire costantemente proposte e supporto alle attività delle istituzioni che stanno collaborando ad ogni livello per sconfiggere il virus, assistere le persone più fragili e la nostra economia cittadina per superare al più presto la crisi che sta colpendo anche la nostra città. Se volete contribuire attraverso segnalazioni, idee e proposte potete scrivere direttamente all’indirizzo segretario@pdroma.org.

L’invito per tutti è di sostenere solo le iniziative promosse dalle autorità e veicolare  informazioni e materiali esclusivamente ufficiali pertanto vi inviamo e vi preghiamo di condividere attraverso tutti i vostri canali:
– Vademecum sui comportamenti da adottare prodotto dalla Regione Lazio

– Materiali campagna “io resto a casa” prodotti dal Partito Democratico

– Testo Nuovo decreto Dpcm

– Modulo di autocertificazione per spostamenti assolutamente necessari.

Tocca a noi. Ad ognuno di noi. Proteggiamo Roma e l’Italia. Insieme ce la faremo.

 

Andrea Casu (Segretario PD Roma)