Articoli

Roma sommersa dai rifiuti: tutte le responsabilità della Sindaca Raggi!

È sotto gli occhi di tutti l’emergenza rifiuti che sta affrontando la nostra Città. La Capitale d’Italia produce tra 2900 e 3000 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno ma l’amministrazione a 5 stelle riesce a gestirne solo tra le 2400 e le 2500 tonnellate al giorno. Così quotidianamente ne rimangono accatastati ai margini delle nostre strade tra le 500 e 600 tonnellate.

Nel Lazio ci sarebbero partner privati a cui affidare il trattamento dei rifiuti (già attivati da una ordinanza regionale) ma il problema è sempre lo stesso, manca la chiusura del ciclo dei rifiuti, mancano discariche, mancano inceneritori.  Da quando l’impianto di Salario è andato parzialmente a fuoco, si è rotto il precario equilibrio che esisteva. E, in un sistema fragile, è bastato il rallentamento dell’impianto TMB di Malagrotta dovuto alle manutenzioni ordinarie, per far saltare l’equilibrio. Solo a settembre tornerà a pieno regime.

Nel frattempo, il ciclo delle manutenzioni all’inceneritore di Acea di San Vittore è stato rimandato alla seconda metà di luglio, sperando che i romani partano per le vacanze.
Dunque questa crisi durerà ancora. Fino a Natale, dichiarano in commissione i vertici AMA. Non sarà sufficiente la decisione del Sindaco Raggi di attivare il tritovagliatore mobile di Ostia che può trattare da 50 a 200 tonnellate.
L’emergenza rimarrà ancora almeno per qualche mese.
A settembre, quando chiuderà l’inceneritore di Acerra per manutenzioni, si saturerà il mercato dei rifiuti, rendendo ancora più complesso (e a costi più elevati) l’invio dei rifiuti fuori dal Lazio.
A fine anno, tra l’aumento fisiologico della produzione dei rifiuti per le feste e la definitiva chiusura della discarica di Colleferro (ormai satura), ci sarà il culmine della crisi.

Eppure il problema si può affrontare. In Città, a Roma, ci sono gli strumenti per prendere il toro per le corna e trasformare i rifiuti in un’opportunità.
In che modo: costruendo un ciclo industriale per la gestione dei rifiuti, che utilizzi tecnologie avanzate che garantiscano impianti a basso impatto ambientale.
Fino ad oggi non si è potuto fare. Perché l’atteggiamento ideologico del M5S ha portato il Sindaco Raggi a non dare alcun indirizzo per affrontare il problema.
Ad oggi, nessun assessore ha ancora la delega ai rifiuti, (il nuovo assessore all’ambiente non ha delega ai rifiuti) nessuno se ne occupa. Nessun piano industriale di Ama è stato approvato e persino il Bilancio 2017 è stato bocciato.
Gli ecodistretti pensati dal centrosinistra sono stati cancellati, e i due nuovi impianti di compost proposti dalla Raggi sono stati bocciati dallo stesso Comune di Roma in conferenza dei servizi.
La raccolta differenziata non cresce facendo cadere il paradigma per cui nuovi impianti non serviranno. La raccolta non domestica non funziona e rischia nel medio periodo di essere superata da nuovi competitori che toglieranno ulteriori risorse ad AMA.
Finché il M5S non individua una nuova discarica, saremo costretti a continuare a portare i rifiuti fuori dal Lazio per lo smaltimento. A costi sempre più elevati, riempiendo la città di piazzali per il carico e scarico rifiuti.
La favola dei 5Stelle è finita, un epilogo triste e deludente per la Città. Per ridare dignità a Roma dobbiamo continuare a lavorare ad un’alternativa credibile, perché sarà nostro dovere metterla in campo e trasformarla in realtà.

Alessandro Rosi

Responsabile progetti speciali e politiche della sostenibilità e di contrasto dei cambiamenti climatici del Partito Democratico di Roma

Pigneto Prenestino : La grande bellezza dell’ambiente.

Il 7 Maggio ’14, il Circolo PD “Pigneto Prenestino” ha incontrato gli abitanti del proprio territorio, le associazioni, le istituzioni locali e comunali per discutere degli spazi comuni e del verde pubblico, affrontando anche le difficoltà che investono il quartiere, perché l’attenzione e la cura del proprio territorio favorisca un processo di allontanamento anche dal disagio sociale e dal degrado.
 
Nel corso dell’assemblea fra i vari temi, è stato toccato anche il ciclo dei rifiuti, quindi l’adattamento alle risorse disponibili e all’effetto che può produrre un cambiamento nel modello di gestione a livello comunale, innescando a catena un effetto su ogni porzione di territorio.
 
 Il Circolo attraverso questo incontro ha cercato di favorire una mediazione tra i propri iscritti e le istituzioni per raccogliere idee e progetti volti alla riqualificazione ambientale e alla rigenerazione urbana.
 
Verrà presto presentato un documento alle istituzioni con un dossier su specifici luoghi e spazi verdi, come il Parco Ex Snia Viscosa e Pigneto isola pedonale, per facilitare il processo di sinergie, collaborazioni fra i vari attori presenti.