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Gregori, PD Roma: Vogliamo dare impulso ad un nuovo ciclo di sviluppo economico a Roma

 

Il 23 aprile, nello splendido Tempio di Adriano, si sono tenuti gli “Stati generali dello sviluppo economico”. Una giornata per confrontarsi e avviare un tavolo permanente per disegnare e costruire insieme la Città di domani.

Abbiamo parlato di soluzioni e progetti, coinvolgendo la società civile.

Per far crescere il benessere delle famiglie e favorire la vitalità delle imprese romane occorre esercitare intelligenza politica e coraggio istituzionale, attraverso un Piano Strategico di Sviluppo Sostenibile della città, avendo come finalità l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture e dei servizi del territorio, per mezzo di interventi che permettano l’avvio di alcuni grandi progetti di sviluppo urbano che abbiano al proprio centro il principio della Qualità della vita.

Il tema della Qualità è un obiettivo strategico dello sviluppo che va rilanciato promuovendo la ricerca e la sperimentazione di nuovi indirizzi progettuali e nuovi criteri di valutazione degli interventi da attuare.
I rappresentanti istituzionali delle associazioni hanno fatto presente come Roma sia priva di una progettualità e di una programmazione tale da attivare modelli virtuosi di sviluppo interconnessi con il tessuto socio-imprenditoriale capitolino.

L’economia funziona se funziona Roma. Questo significa fornire a chi contribuisce allo sviluppo della nostra città le infrastrutture e i servizi necessari.

Gran parte dei soggetti coinvolti negli “Stati generali dello sviluppo economico” ha manifestato la necessità di snellire una burocrazia tipicamente “romana”, che scoraggia ogni iniziativa imprenditoriale. Parimenti, sono state proposte molte iniziative interessanti come, ad esempio, “Il Marchio di qualità Made in Rome” e l’riorganizzazione della Fiera di Roma in chiave congressuale. Proposte che saranno meglio illustrate dagli stessi proponenti nel prossimo appuntamento che darà vita all’avvio dei lavori.

La nostra città può svolgere un ruolo chiave nello sviluppo economico e sociale del Paese sulla scia delle maggiori capitali europee, poiché possiede potenziali ancora inespressi come: un’invidiabile ricchezza culturale ed efficaci strumenti di inclusione sociale. Roma è un centro di conoscenza e di presenza culturale che, ottimizzato, può diventare fonte di crescita e innovazione. Allo stesso tempo, però, soffre di problematiche legate a disuguaglianze sociali sono sempre più evidenti, che portano ad un’esclusione sociale e alla povertà di gruppi specifici di popolazione, sia residente che proveniente dai flussi migratori. Questo elemento rappresenta sempre più una minaccia per la sicurezza. Ulteriore problematica endemica della nostra realtà urbana è la mancanza di alloggi a prezzi accessibili, nonché gli evidenti problemi di manutenzione ordinaria ed ambientale, sia diretti che indiretti della città.

Il filo conduttore che ha guidato la riflessione e la base sulla quale costruiremo la piattaforma di lavoro che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, risiede nei temi della competitività economica della città, la sua innovazione tecnologica e digitale, le nuove frontiere dell’architettura urbana, la necessità di raggiungere gli obiettivi minimi ambientali e sanitari ed una irrinunciabile connessione tra la vita lavorativa e familiare e quella legata alla salute ed allo svago culturale e ludico. Argomenti strettamente connessi allo sviluppo economico e sociale della città, tenuto conto della necessità che Roma diventi realmente una città accessibile e vivibile a tutte le fasce della popolazione.

Con queste premesse abbiamo intrapreso un nuovo percorso che sarà condiviso con i cittadini e con le migliori energie intellettuali, politiche, economiche e sociali della Città. Ci confronteremo su proposte concrete e tracceremo insieme le linee per una nuova visione politica che dia a Roma soluzioni realizzabili così da renderla competitiva, innovativa e attrattiva. Un progetto, quindi, che deve aprire ad una prospettiva di rilancio di lungo periodo. Da qui ai prossimi 25 anni.

Roma deve tornare ad essere attrattiva e competitiva. L’imprenditoria commerciale, quella artigianale e digitale, il turismo realmente organizzato, gli eventi congressuali e fieristici, la dimensione culturale internazionale e quella architettonica, la riqualificazione urbana, la mobilità, l’ambiente, l’accessibilità. Sono queste le tematiche in virtù delle quali la nostra città dovrà rinnovarsi e riprogettarsi, rafforzandone l’identità e la caratterizzazione di Metropoli internazionale.

Una visione chiara e un progetto realistico. Efficiente ed efficace, tale da far confluire a Roma nuovi investimenti seguiti da grandi benefici sociali, ambientali ed economici per tutti i cittadini e per tutti coloro che verranno a visitarla.

Roma può essere:

Competitiva, valorizzando una politica architettonica di sviluppo metropolitano. Una politica che abbia come obbiettivo la creazione di un habitat favorevole alle famiglie, ai visitatoti ed alle attività imprenditoriali, puntando su Impresa 4.0, supportata da una migliore gestione della macchina amministrativa e burocratica.

Innovativa, ridisegnando un piano efficiente per le infrastrutture. Creando una mobilità sostenibile e una pianificazione ambientale che dia decoro urbano e realizzi i principi cardine della smart city. Proponendo grandi progetti di partecipazione dei sistemi economici per la modernizzazione della città. Sviluppando sinergia con il mondo universitario e della ricerca, per lanciare nuove realtà progettuali su poli innovativi, facendo rete con quelli già attivi nell’area metropolitana, così come con le realtà di altre città italiane ed europee.

Attrattiva, valorizzando la vocazione turistica, il patrimonio storico e culturale. Caratteristiche che hanno reso la nostra città tanto amata nel mondo. Un patrimonio che, rispetto ad altre capitali europee con molti meno siti di interesse, non viene pienamente valorizzato, favorendo l’espressione di tutte le sue potenzialità. Dobbiamo, inoltre, creare sinergie con i poli turistici, anche esteri, per avviare un progetto di turismo di qualità. Sviluppando il turismo congressuale e fieristico, interconnesso con quello culturale. Creando sinergie operative pubblico/privato.

Vivibile, lo sviluppo della città per noi è concepibile solo se sostenibile. Oggi la sostenibilità non impone limiti allo sviluppo. Per questo, nel nostro tavolo intendiamo coinvolgere gli esperti del settore, per replicare, riadattandoli alla specifica realtà capitolina, quei modelli di sviluppo sostenibile che nel mondo sono il fiore all’occhiello di grandi città, e che qui vengono ignorati.

Gli “Stati generali dello sviluppo economico” hanno avviato il percorso di progettazione per costruire un vero e proprio strumento operativo, con l’obiettivo di delineare come vorremmo diventasse Roma sia nel medio termine, sia nel lungo periodo. Una visione quest’ultima che è mancata negli ultimi anni. Questo è ciò che ci stiamo impegnando a fare nei nostri tavoli di confronto.

A questo proposito, abbiamo concordato con i partecipanti agli “Stati generali” di trasformare questo primo incontro in un tavolo permanente che monitori quali riscontro ci saranno a questa nostra iniziativa, facendo al contempo il punto sullo stato di avanzamento dei progetti. A tal fine, abbiamo costituito un coordinamento che il 16 maggio, insieme ai delegati allo sviluppo economico di ciascun Municipio di Roma, si riunirà insieme a tutti i rappresentanti istituzionali per l’avvio dei lavori.

Siamo convinti che insieme possiamo impegnarci per la Qualità globale di Roma, chiamando a raccolta l’enorme capitale sociale della nostra città. Avendo come finalità la rigenerazione di Roma. Lavorando a progetti dedicati al suo ambiente fisico e culturale unico al mondo, facendo leva sulle eccellenti competenze diffuse, sulla creatività dei suoi giovani, sull’ingegno e l’imprenditorialità dei suoi cittadini e sulla loro grande dedizione al lavoro.

Vogliamo dare impulso ad un nuovo ciclo di sviluppo economico, imperniato sull’equità e la sostenibilità. Un nuovo corso caratterizzato dalla crescita e dalla diffusione del benessere dei nostri cittadini.

Con una visione condivisa, con tanta umiltà, ci mettiamo in cammino per rigenerare Roma!

Augusto Gregori

Segreteria PD Roma

Responsabile Roma Produttiva e

politiche per lo sviluppo economico