SCUOLA. PD ROMA: ASSISTENZA DISABILI CON BANDO UNICO È SCELTA SCELLERATA

La scelta dell’amministrazione capitolina di ricorrere ad un bando unico centralizzato, per l’affidamento del servizio di assistenza scolastica rivolto agli alunni con disabilità, consumerà la sua scelleratezza sulla pelle dei più deboli”.

Così dichiarano in una nota Carla Fermariello e Annarita Leobruni, rispettivamente delegate alle Politiche Sociali e Scuola del PD Roma.

“I bambini e gli adolescenti con disabilità a Roma rischiano di non vedersi riconosciuto, per la prima volta dopo oltre quarant’anni dall’approvazione della legge 517 del 1977, il diritto allo studio, alla formazione e all’inclusione scolastica. Il nuovo “Regolamento per il servizio educativo per l’autonomia degli alunni con disabilità”, approvato dall’assemblea capitolina con delibera n. 80 del 2017, non è mai decollato e contraddice se stesso. Sebbene il Regolamento preveda esplicitamente che il sistema dell’accreditamento possa rappresentare lo “strumento efficace allo scopo di definire modalità uniformi di erogazione del servizio su tutto il territorio cittadino ed al fine di garantire un sistema di valutazione delle prestazioni”, l’amministrazione capitolina ha deciso di affidare il servizio attraverso un bando unico centralizzato – ancora non pubblicato – che, oltre a non garantire il diritto allo studio a partire dal mese di settembre, rischia di favorire la nascita dei “colossi” dell’assistenza scolastica a discapito di realtà più piccole, ma non per questo meno valide. Raramente, nella storia dei servizi, un coro cosi unanime – tra Consulte per la Disabilità, amministratori locali, sindacati, operatori ed Enti del terzo settore, ha trovato la stessa voce nelle critiche verso l’amministrazione capitolina. Un bando pericoloso, che non garantisce elementi ritenuti essenziali da tutti gli attori coinvolti: la territorialità, la continuità dell’intervento e le garanzie occupazionali. Il servizio ha patito nei Municipi, l’incertezza capitolina dei cinque stelle e negli ultimi due anni ci sono stati cambi continui d’appalto (in alcuni casi anche tre in un anno), proroghe di mese in mese, fino ad arrivare a situazioni paradossali, in attesa di un bando che non è mai arrivato.
Chiediamo che il Campidoglio trovi soluzioni immediate avviando anche un Tavolo partecipato – che coinvolga le Consulte, i Municipi, le Asl, le famiglie e gli operatori – affinché si valuti concretamente la possibilità di ricorrere al sistema dell’accreditamento, come è stato fatto nella città di Milano, anche attraverso l’istituzione di un Registro per i soggetti del terzo settore finalizzato alla realizzazione del servizio OEPA, che garantisca la centralità della persona, la continuità educativa, la qualità e la flessibilità del servizio a beneficio degli alunni con disabilità”. Così dichiarano Carla Fermariello e Annarita Leobruni del PD Roma.