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Resoconto dell’Assemblea del 22 aprile

I lavori dell’Assemblea del 22 aprile si sono aperti con l’espressione di cordoglio per la scomparsa di Guido Liberti, un militante del circolo Trionfale, ricordato con grande affetto.

La riunione è stata dedicata alle decisioni sulle regole per lo svolgimento dei congressi per i coordinamenti municipali, ma nell’intervento introduttivo il Segretario ha fatto il punto su due questioni importanti: l’inizio della campagna elettorale per le europee e la situazione al Comune di Roma.

Elezioni europee. «I sondaggi dicono che dovremmo andar bene, ma noi diffidiamo dei sondaggi e dell’idea che le cose possano andar bene da sole. Vorremmo che questa non sia soltanto la campagna elettorale dei candidati: abbiamo una lista forte, loro faranno la propria parte.  Ma noi faremo campagna come partito romano. Le elezioni europee sono un’occasione troppo importante per essere sottovalutate. Sappiamo bene che il nostro vero avversario non e’ il centrodestra, Berlusconi o Alfano, ma il sentimento popolare di sfiducia, la profonda sofferenza sociale dopo questi anni di crisi, la poi la profonda diffidenza verso tutti i partiti. Per questo tutto il Partito democratico deve fare la propria campagna elettorale politica. Potremo dare tutti una mano alla nostra capolista Bonafe’ e agli altri candidati, perchè abbiano una buona affermazione anche a Roma.  Inizieremo il 6 maggio, con un’iniziativa al Teatro Vittoria, ma organizzeremo anche altri appuntamenti – uno dei quali, con Fabrizio Barca e Marianna Madia è già  corso di organizzazione – per  concludere con una manifestazione in piazza».

Comune di Roma. «Vorrei dire subito che è impensabile sostenere che non stiamo dando una mano all’amministrazione capitolina. Gran parte della “cabina di regia” del sindaco sul piano di rientro è targata Pd (ne fanno parte Causi, della segreteria, Legnini, Madia, Melilli).  Eppure, in questi mesi  il continuo tira e molla di critiche e pettegolezzi che vengono da varie parti sul rimpasto in Giunta ha lasciato passare l’idea di un partito che prende distanze dal sindaco e dalla giunta e guarda l’amministrazione come un governo “amico”, non come un governo di cui fa parte. Lo ritengo completamente sbagliato. Staccarsi da Ignazio Marino e’ un suicidio politico, che non giova né all’amministrazione né al partito. I cittadini percepiscono questi  comportamenti come i nostri limiti e se saremo spettatori che guardano in maniera disillusa all’azione amministrativa saremo visti come gli autori del fallimento, un vero e proprio suicidio politico. Ora il primo obiettivo di tutti deve essere il salto di qualità della macchina capitolina e delle aziende comunali, facendo capire che il Pd è in grado di migliorare dove governa, perché è questo il primo elemento di valutazione da parte dei cittadini».

PD Roma. Dopo l’intervento di Francesco D’Ausilio, capogruppo PD in Consiglio comunale, la Commissione sul regolamento presieduta da Giulio Pelonzi presenta la bozza di documento sui coordinamenti municipali. Molte le osservazioni fatte alla bozza (tra gli altri Ventimiglia, Gentili, Ricci, Colonna). Interviene il Segretario a chiarire alcuni aspetti problematici.

«Primo punto, quando si fanno le regole devono essere chiare e condivise dalla stragrande maggioranza altrimenti non funzionano. Già abbiamo regolamenti che non sono mai stati applicati, come diceva Ricci, quindi partiamo da qui: nessuna forzatura, nessuna delega in bianco su un testo confuso. Secondo punto: il cuore della proposta di modifica, avanzata dalla commissione dopo avere a lungo discusso, è semplicemente questo: non pensiamo opportuno andare a congressi che eleggano assemblea e coordinatore municipale su candidature e mozioni contrapposte (come si fa per nazionale, regionale etc).  Ci sembra più logico avere un’assemblea e un segretario che cerchino di costruire non una contrapposizione ma un vero lavoro unitario per la scelta delle soluzioni più condivise. Perché la natura di un coordinamento, che nulla toglie all’autonomia del singolo circolo, è trovare le persone capaci di unire e far lavorare insieme i circoli, piuttosto che quelle che abbiano tre voti di iscritti in più. E’ questo il principio che volevamo sottoporre alla valutazione dell’assemblea. Se il principio viene accolto, allora gli iscritti votano i membri dell’assemblea e il coordinatore viene eletto dall’assemblea, che valuta quale dei candidati abbia le capacità per consentire la migliore coordinazione del lavoro di tutti i circoli. E l’assemblea può valutare i candidati meglio di quanto non possano farlo i singoli iscritti. Non pretendo che questa posizione sia condivisa, pretendo però che sia compresa. Perché è esattamente questa la proposta che fa la commissione: è meglio che gli iscritti eleggano i propri rappresentanti nell’assemblea municipale e che poi l’assemblea cerchi la soluzione migliore per un coordinatore che abbia il massimo di consenso e di rappresentatività dei tanti circoli diversi, con un voto più ampio possibile.

Questa proposta è una modifica rispetto al vecchio regolamento, ma serve a far lavorare di più e meglio, con un miglior rapporto tra i circoli, i coordinatori municipali. Non cambiano i poteri, e sottolineo che noi confermiamo la scelta fatta negli anni passati che i presidenti di municipio vengano indicati con le primarie e che le liste dei municipi siano scelte a livello territoriale senza tavoli di trattativa centrali. Quindi è l’assemblea eletta dagli iscritti che avrà il potere di influire sulle liste. Mi spiace che, anche per raccogliere tutte le proposte e i suggerimenti che sono intervenute fino a questa mattina, Giulio non abbia avuto la possibilità di presentare qui una proposta chiara definita. Perciò ho voluto chiarire la questione che abbiamo posto.

Sulle altre questioni  (es. qual è la platea attiva) ho detto con molta chiarezza quello che penso sulle regole e sulle iscrizioni al passato congresso. Le regole sono regole, ma la platea è quella degli iscritti al 2013. Non  è accettabile che gli iscritti al partito siano sconosciuti alla federazione. Gli iscritti che valgono sono quelli conosciuti. Dobbiamo fare un salto forte, di chiarezza.

Non voglio fare forzature, non voglio deleghe. Ma è illusorio pensare che tra quindici giorni potremo decidere, perché saremo tutti in campagna elettorale. Se rinviamo, andremo o dopo le europee o dopo la festa. Propongo perciò di verificare se i punti essenziali oggetto della discussione possono essere messi per iscritto in modo semplice e chiaro, letti in assemblea. E poi, se avranno consenso, potranno diventare i punti decisi. Se non lo avranno, avremo il rinvio».

La riscrittura del documento, presentata in fine riunione da Giulio Pelonzi, è stata approvata a maggioranza.

L’Assemblea ha poi deliberato sulle proposte del Segretario sui punti che seguono.

a) Rispetto della parità di genere in direzione. E’ stato presentato un  Ricorso, ma non aspettiamo l’esito e provvediamo questa sera integrando la Direzione con dodici iscritte componenti dell’Assemblea: Carla Di Veroli, Rosalinda Blasi, Francesca Leoncini, Paola Ilari, Francesca Lavini, Isabella Perugini, Rossella Colforti, Pina Tosto, Maria Vittoria Cannizzaro, Margherita Chelli, Maria Laporta.

Si aggiunge ancora un nome perché Sara Lilli, membro della direzione, è proposta in Commissione di Garanzia, al suo posto andrà Sara Bombelli. L’Assemblea ha approvato.

b) Commissione Garanzia: Il Segretario presenta le proposte per la commissione, che si aprono con il nome di Silvia Della Monica, senatriceg e ex capogruppo nella commissione Giustizia, magistrato di Cassazione (prima pubblico ministero), ma anche dirigente politico di partito, intelligente, competente e equilibrata. E’ ancora magistrato ma fuori ruolo. Chiederà l’autorizzazione del CSM. Se la commissione la eleggerà presidente, saprebbe garantire  un lavoro autorevole, anche un po’ fuori dalle dinamiche del partito romano. Per le altre proposte: Sara Lilli, Luca Gasperini, Daniela Pasquali, Alessandro Bonura, Emilio Mancini, Sandro Laterza, Valentina Martino Ghiglia, Vittorio Alveti, Mauro Caliste, Riccardo Montanari. L’Assemblea ha approvato.

c) Comitato di tesoreria: Carlo Cotticelli lascerà il suo incarico di tesoriere dopo la festa democratica. Si può eleggere intanto il comitato di tesoreria, che garantirà la massima trasparenza dei conti. La proposta è stata elaborata sulle indicazioni delle quattro mozioni del Congresso per la segreteria romana, e comprende: Fabrizio Garroni, Gaetano Cellamare, Gaetano Zappalà e Berto Barbieri.

Poiché la lista non rispetta la parità di genere,  la a proposta non è posta ai voti e la decisione è rinviata.

d) Integrazioni alla Segreteria: Il Segretario informa che ha nominato Enzo Foschi (coordinamento), Stefania Spirito (circoli, pezzo dell’organizzazione) e Andrea Casu (commercio e attività produttive).

e) Nomine a gruppi di lavoro: Il Segretario informa inoltre di altre nomine per gruppi di lavoro: Daniele Palmisano (eventi e festa), Aurelio Mancuso (diritti civili), Emiliano Monteverde (welfare), Andrea Alemanni (decentramento), Andrea Sgrulletti (Mediterraneo, politica estera), Giovanni Zannola (politiche del litorale), Roberto Sgammini (turismo), Alberto Mancinelli (politiche della sicurezza), Salvatore Alfano (problemi dell’ambiente), Serena Visentin (rifiuti), Alfonso Esposito (trasporti), Alessandro Pillittu (giustizia), Silvio Di Francia (formazione politica), Andrea Catizone (infanzia), Sara Bombelli (rapporti con la stampa), Alessandro Benzia (innovazione tecnologica), Gioia Farnocchia (politiche europee), Francesca Del Bello (Segretaria del circolo San Lorenzo, coordinamento dell’assemblea dei segretari dei circoli), Toni Fabbroni (associazionismo e terzo settore), Sara D’Agostino (spettacolo e industria culturale).

Proporrà alla Direzione l’elezione del presidente della Direzione nella persona di Francesca Leoncini.

Il Segretario ha chiesto a Lucia Zabatta, della segreteria, di promuovere un gruppo di lavoro per ricostruire uno spazio per le donne, che poi sceglieranno la propria organizzazione e la responsabile.

Inoltre, sulle questioni del lavoro si darà vita a un forum, lasciando che sia il forum a scegliere il proprio coordinatore. Come pure sullo sport.

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