cantone

Raffaele Cantone: “Giubileo, su procedure controlli veloci ed efficaci”

Paolo Borrometi, Il Tempo, 3 settembre 2015

«La vicenda di Mafia Capitale comporterà inevitabilmente un’attenzione più alta e un controllo più severo e scrupoloso su tutti gli atti. È chiaro che vorremo vedere gli atti prima delle stipule, esercitando così il nostro ruolo, con un controllo preventivo. Per di più la macchina romana è molto complessa, ma sono ottimista: ci aspetta un grande lavoro e una sfida altrettanto importante». Il Presidente dell’Authority Anticorruzione, Raffaele Cantone, sarà costretto a dividersi sempre più fra Milano e Roma, visto l’importante incarico che lo vede sovrintendere alla corretta realizzazione degli appalti del Giubileo. E proprio sulla riuscita del Giubileo, seppur in così breve tempo, il «super magistrato» non mostra dubbi. «Per il Giubileo ci sono criticità maggiori di Expo, ma gli interventi saranno di minor rilievo, visto che si tratterà sostanzialmente di manutenzioni. Poi c’è un vantaggio rispetto a Milano: quando iniziammo con il lavoro le condizioni erano molto più complicate perché venivano in un momento in cui ad Expo non credeva più nessuno. Il Giubileo si farà di sicuro. E sarà proprio il “modello Expo” ad assicurare la perfetta riuscita e a rendere assolutamente limpido e trasparente un evento importante come il Giubileo».

Raffaele Cantone fa il «punto» dopo l’incontro svolto martedì pomeriggio a Roma con l’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella e con quello ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, mostrandosi fiducioso. «Ci siamo dati tempi molto brevi per poter partire, ma d’altronde soltanto ieri mi è stato notificato il provvedimento del Governo. L’assessore Sabella si è preso qualche giorno per valutare l’ ok definitivo alle regole che abbiamo prospettato. Ci ha detto che aveva dato una prima occhiata e che non ci fossero particolari rilievi, ma ci siamo aggiornati. Comunque sono certo che entro fine della settimana prossima sottoscriveremo il protocollo operativo». Alla domanda se ha sentito il sindaco di Roma, Ignazio Marino, Cantone chiarisce: «No, non l’ho ancora sentito. È pur vero, però, che siamo ancora in una fase di valutazione. È chiaro che per la firma del protocollo, settimana prossima, lui dovrà esserci».

In concreto, l’Autorità che lavoro farà su Roma? «Lo stesso identico lavoro fatto per Expo – spiega Cantone – Utilizzeremo la stessa unità operativa speciale, composta da nostri funzionari e da personale della Guardia di Finanza, che ha maturato competenza specifica sugli appalti. Sfrutteremo il suo background per controlli veloci ed efficaci». E proprio il problema di coniugare l’efficienza con lavelocità che preo ccup a il pre sidente Raffaele Cantone che indica fra le criticità maggiori. «Mi preoccupa molto la ristrettezza dei tempi che sono davvero contingentati. C’è l’urgenza, ma que sta non può essere causa di una mancanza di rispetto di norme e leggi. D’altronde nel provvedimento del Governo non ci sono le tante deroghe che c’erano per Expo, anche perché nel caso di Expo si trattava di costruire edifici, nel caso del Giubileo ci troviamo di fronte a interventi importanti ma in gran parte di manutenzione. Tutti gli appalti saranno al di sotto di un milione di euro, quindi si procederà con procedure semplificate. Per di più- spiega il presidente dell’Autority Anticorruzione – molti interventi saranno analoghi, ciò potrebbe semplificare ed agevolare i controlli, perché individuato il criterio questo varrà per tutti. Resta però il fatto che c’è da capire quando ci saranno le risorse».

Cantone avrà comunque nel Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, un alleato «fidato». «Siamo amici e spesso abbiamo lavorato insieme, esempi ne sono il Mose e Mafia Capitale. L’ho sentito ieri sera al termine della riunione con gli amministratori, perché con lui dovremo affrontare il tema dei criteri per i controlli antimafia che sono indispensabili per quanto concerne gli appalti. Gabrielli ha un impegno molto pesante, lui ha tante responsabilità. Ma ha dimostrato di avere grandissima capacità di lavoro e di motivare i suoi collaboratori, perché è chiaro che un lavoro così non si può fare da solo». Proprio sulla vicenda di Mafia Capitale, Raffaele Cantone coglie alcune novità importanti: «Sono sempre stato convinto che la mafia a Roma ci fosse, ma pensavo fosse più di importazione, con cellule della ‘Ndrangheta, di Cosa Nostra, della Camorra. Era meno evidente – e lo abbiamo scoperto grazie all’attento lavoro del Procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone – che ci fosse anche un’associazione autoctona. Già ad Ostia, ad esempio, la mafia era emersa ma la grande novità è proprio questa: i mafiosi a Roma ci sono sempre stati, oggi scopriamo che c’erano proprio mafiosi romani».

Per Raffaele Cantone «Mafia Capitale è l’evoluzione della nuova mafia con sempre meno armi ma più dedita, invece, alla corruzione. Confermaperfettamente le intuizioni di chi conosce il mondo della mafia, con l’archetipo dei colletti bianchi». Alla domanda se questo ragio- namento sgombera il campo da ipotesi diverse che vorrebbero relegare l’associazione mafiosa di Carminati e Buzzi ad unamafia di serie b, il Presidente Cantone è netto: «Io posso dire che la novità di questa nuova mafia è confermata dal Tribunale del Riesame, è rilevante e fa giurisprudenza. Una vicenda gravissima, questa è mafia. Ed è mafia con un livello di pervasività altissimo, incredibile, che ha riguardato diversi livelli, dall’imprenditoria alla politica». Infine non può mancare un riferimento al mancato scioglimento di Roma Capitale e allo scioglimento, invece, del Municipio di Ostia. «Sono molto curioso di leggere il provvedimento del ministro degli Interni, Angelino Alfano, innanzitutto per cultura personale e poi perché, l’intervento sugli uffici, è una assoluta novità intro dotta dalla legge del 2009. La richiese in primo luogo proprio il mondo dell’Antimafia ed è stata salutata come molto utile e sperimentata con discreti risultati. Il dubbio sta nel fatto che finora è stata applicata a piccoli Comuni e a una città media come Reggio Calabria. Voglio capire come verrà attuata in una realtà importante come la Capitale d’Italia. Probabilmente questa è la vera scommessa».