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Proposta politica del direttivo del circolo del PD di Montespaccato per il congresso dell’unione municipale del PD XIII

La Direzione del PD Roma ha fissato i congressi delle Unioni Municipali fra il 14 Ottobre ed il 9 novembre 2014, a cavallo della Conferenza Programmatica che si terrà nei giorni 30 e 31 ottobre 2014.
Il direttivo del circolo nella riunione di Venerdì 10 ottobre ha fissato il congresso di circolo per sabato 8 novembre dalle 16,30 alle 21,00.
Si tratta di un appuntamento importante che arriva a distanza di un anno dal congresso cittadino e dai congressi di circolo e di 18 mesi dallo scioglimento di fatto della vecchia Unione a seguito della Candidatura ed Elezione a Presidente e o a consiglieri municipali di molti dei componenti l’assemblea della unione.
Abbiamo pagato la vittoria elettorale con lo svuotamento del gruppo dirigente del PD municipale, il che ha comportato nell’ultimo anno e mezzo l’assenza di azione politica sul territorio ed è mancato il supporto del partito alla amministrazione municipale.
Il coordinamento dei segretari di circolo con il presidente uscente dell’assemblea municipale non è riuscito a supplire alla mancanza di direzione politica dovuta alla decadenza del vecchio coordinamento municipale “svuotato” dalle incompatibilità dovute alla elezione di molti a cariche amministrative, alle dimissioni di altri, ed all’uscita dal PD di alcuni.
I 4 circoli territoriali , che hanno visto con il congresso scorso il cambiamento dei 4 segretari e di gran parte dei direttivi, hanno avuto forti difficoltà nell’organizzazione dell’attività politica sul territorio in assenza di un raccordo e di supporto dell’Unione Municipale del PD XIII.
Le stesse difficoltà le ha incontrate il folto gruppo consiliare municipale (10 consiglieri su 12, incluso il capogruppo, sono neoeletti) che in assenza di un supporto dal partito ha dovuto imparare a districarsi da solo nei meandri dei regolamenti consiliari con conseguenti ritardi e difficoltà.
I cittadini hanno continuato ad investire su di noi ed a darci credito, tant’è che alle ultime elezioni europee il PD anche nel XIII municipio ha stravinto le elezioni con una percentuale altissima, anche se al di sotto del 43% del PD a Roma.
E’ ora di “cambiare verso”, come dice il nostro segretario nazionale, mettendo la politica al centro del villaggio.
Dobbiamo diventare non solo il partito strumento di selezione di chi è chiamato a svolgere funzioni di governo, ma il partito protagonista del governo del territorio capace di “sfidare le Strutture dello stato” attraverso l’elaborazione e la rivendicazione di soluzioni per l’azione pubblica.
Dobbiamo diventare un partito che è luogo di mobilitazione delle conoscenze, di sensibilizzazione delle coscienze, di confronto, dove ognuno impara qualcosa, si confrontano gli errori, si cambiano, se necessario, le posizioni, si costruiscono assieme soluzioni innovative per stare meglio e si elaborano gli strumenti e le idee per continuare a vincere facendo emergere un avvenire più bello per le future generazioni.
Dobbiamo avere il coraggio di dire chi siamo, in cosa crediamo e per cosa ci battiamo e dobbiamo batterci per colmare il divario che è cresciuto a dismisura tra i ‘pochi’ e i ‘molti’ nella crisi attuale.
Dobbiamo tutti insieme diventare il partito capace di parlare a tutti, aprendoci a un mondo che è già cambiato e dovrà cambiare ancora: sapendo che non esiste cambiamento vero senza il coraggio di dire e fare cose volte a rafforzare la giustizia sociale, la solidarietà, la democrazia, i diritti sociali e la partecipazione dei cittadini.
Non possiamo più essere il partito del 900 scuola di vita (e di lotta) dove si ascoltavano i bisogni e si insegnava “la linea” per ottenere soddisfazione di quei bisogni e costruire il nuovo “avvenire” prefigurato dalla cultura di appartenenza.
non dobbiamo essere il partito dei comitati elettorali, o il partito che occupa lo Stato, dove si vende e si compra di tutto: prebende, ruoli, pensioni, appalti, concessioni, ma anche regole, visioni, idee.
Dobbiamo diventare una comunità, che distingue la figura degli amministratori e dei dirigenti, dove la funzione di dirigente non dovrà più essere usata come trampolino di lancio per andare a ricoprire cariche pubbliche; un partito radicato, non burocratico, con organismi snelli espressione delle diverse aree territoriali e culturali, in grado di discutere per poi decidere, e capace di riportare le decisioni sui territori con l’iniziativa politica.
Dobbiamo riequilibrare i ruoli di responsabilità del partito municipale in modo che ogni territorio possa essere rappresentato valorizzando le competenze e le esperienze diffuse presenti nei diversi circoli.
Dobbiamo diventare un partito partecipato, con un investimento di risorse ed energie sui diversi territori e contemporaneamente pluralista perché aperto alla collaborazione di associazioni, movimenti, comitati civici, che dà voce a molti settori, economici e sociali, oggi privi di rappresentanza e sia espressione di una realtà interculturale e coerente, che ha il coraggio di dire chi siamo, in cosa crediamo e per cosa ci battiamo, capace di comunicare i propri valori facendo una cosa sola: una buona politica onesta.
L’Unione Municipale deve svolgere una effettiva funzione di indirizzo e di raccordo fra i circoli territoriali che rappresentano la istanza di prossimità del partito sul territorio: deve essere una federazione operativa dei circoli a cui viene demandata la rappresentanza politica a livello municipale ed un ruolo di interfaccia con le strutture di governo del territorio.
L’Unione Municipale deve costruire un percorso virtuoso per la Comunicazione tra il Partito, gli eletti e gli amministratori iscritti al partito: la condivisione di quanto avviene in Consiglio Municipale e, più in generale nel municipio, è il tema principale su cui dobbiamo intervenire. Non può e non deve più essere solo Facebook lo strumento di comunicazione della nostra attività politica, istituzionale e di governo.
L’Unione Municipale deve strutturare tempi e modalità per il supporto, la discussione e l’analisi, tra istituzioni, consiglieri e Partito: non ci possiamo più permettere che vengano prese delle decisioni senza un confronto tra il gruppo consiliare, la giunta municipale ed il partito. Non deve più succedere come in questo anno e mezzo, che non si sia riusciti ad organizzare incontri con il gruppo consiliare municipale, così come con alcuni membri della giunta municipale.
Il Capogruppo deve essere membro permanente della struttura di governo del partito (segreteria dell’Unione), seminari ed incontri tematici fra il gruppo consiliare ed il gruppo dirigente municipale debbono diventare la norma per ristabilire un solido rapporto di condivisione/collaborazione tra eletti e Partito.
A livello organizzativo l’Unione Municipale deve dotarsi, oltre che della segreteria e del tesoriere, anche di Dipartimenti tematici (urbanistica e mobilita; territorio, ambiente e decoro urbano; Politiche Sociali; Lavori Pubblici, Attività produttive, scuola e cultura, ecc.) quali interfaccia degli assessori, che vedano il coinvolgimento delle migliori risorse e di tutte le competenze presenti nei circoli per la elaborazione di programmi e proposte politiche utili a cambiare il nostro municipio e contribuire a cambiare Roma.
Non deve mai più succedere che su un tema vitale per migliaia di cittadini come quello della viabilità, i circoli ed il PD Municipale non sono stati né informato né coinvolti e il gruppo consiliare municipale è stato costretto a prendere una posizione tre giorni prima che il provvedimento entra in vigore per la mancanza di dialogo e comunicazione fra assessore e commissione consiliare, e di conseguenza fra eletti e circoli territoriali.
Per fare questo abbiamo bisogno di un segretario e di un gruppo dirigente, che si dedichi alla ricostruzione di un partito che non si annulli nelle istituzioni, ma che sia il frutto della condivisione di destini per tornare a essere vicini alla nostra comunità e non deve mai più succedere che tutti i dirigenti si candidano per ricoprire cariche elettivi lasciando un vuoto politico ed organizzativo per molti mesi come è successo nel 2013.
Comitato Direttivo PD Montespaccato

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