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IL PD illustra le proposte sulla scuola

Nel corso dell’assemblea organizzata dal PD del XIV Municipio presso il circolo del PD di Torrevecchia – Primavalle il 24 settembre, la senatrice Puglisi (membro della Direzione del Partito e Capogruppo PD nella VII Commissione del Senato) ha illustrato prima di tutto il progetto di legge 0-6 anni (n. 1260) che sta per essere votato in commissione. Premesso che la proposta di legge tende a combattere le disuguaglianze fin dalla giovane età, la legge stessa parte dalla premessa che i bambini che fanno asilo nido e scuola d’infanzia sono quelli che abbandonano la scuola con minore facilità. Quindi la legge ha come orizzonte generale quello di disegnare dei livelli minimi di qualità per asili nido e scuola di infanzia proprio nell’ottica di estendere e garantire il servizio di assistenza al massimo numero di bambini in Italia.

 

Al momento la situazione degli asili e delle scuole materne è estremamente variegata e diversificata a livello territoriale: siamo al 27% di copertura rispetto ai bambini nel nord (molto vicino allo standard europeo) mentre invece al sud siamo al 2% di copertura rispetto alla richiesta. In questo caso siamo assolutamente distanti dal livello minimo di un paese civile.

Inoltre il patto di stabilità ha sostanzialmente ingessato la possibilità di finanziare gli asili e le scuole d’infanzia; in conseguenza la legge prevede un diverso sistema di finanziamento con il 50% delle risorse finanziato direttamente dalla Stato ed il restante dalla Regione/Comune.

La legge in buona sostanza prevede una completa rivoluzione all’interno della scuola dell’infanzia, in quanto negli intendimenti dei proponenti la scuola non sarà più – come è attualmente – un servizio a domanda individuale ma entrerà all’interno del sistema dell’istruzione pubblica.

In questo ambito la legge prevede che il personale delle scuole d’infanzia debba avere una qualifica universitaria, effettuare una formazione continua durante il servizio ed essere sottoposto ad un unico coordinamento pedagogico.

 

Poi la senatrice Puglisi ha rapidamente illustrato il progetto di legge del governo (La Buona Scuola) le cui linee programmatiche sono disponibili in Rete e sui quali i cittadini posso dare i loro suggerimenti tramite la Rete. La senatrice Puglisi ha sottolineato come l’Italia è stato un grande paese quando ha avuto una formazione tecnica e professionale di qualità nella quale era strettamente legata l’istruzione con l’aspetto della manualità. Per combattere la disoccupazione giovanile è necessario – secondo la senatrice Puglisi – rafforzare il legame tra scuola e lavoro.

Inoltre con il programma di assunzione di 140.000 precari si potrà riuscire a creare una continuità didattica dei giovani che era stata massacrata dai continui tagli operati dalla coppia Berlusconi/Gelmini.

Il Piano della Buona Scuola prevede che la classe docente sia valorizzata tramite un percorso di differenziazione delle carriere: la Senatrice Puglisi ha invitato ad analizzare in particolare questa parte del Piano e discuterlo senza remore all’interno dei circoli.

Sono stati accennati alcuni importanti interventi che il Piano del Governo prevede: verranno ripristinati le materie musicali, la storia dell’arte e l’attività motoria.

Con un contingente di oltre 5.000 insegnanti specializzati dell’ISEF che saranno regolarizzati nei prossimi mesi si potrà introdurre le scienze motorie al’interno delle scuole primarie per cercare di abbattere l’obesità nei bambini che è la più alta d’Europa.

Poi ha preso la parola l’assessore alla scuola Cattoi che ha disegnato la difficile situazione del Comune di Roma che, prima di tutto, ha dovuto fare fronte ad una situazione debitoria serissima e solo dopo oltre un anno e mezzo può cominciare a guardare al futuro con una maggiore tranquillità.

L’assessore Cattoi ha rivendicato il fatto che nella scuola in questo anno e mezzo non ci sono stati tagli ed anzi nel complessivo invece c’è stato un piccolo sforzo di investimento.

Nei prossimi anni invece la situazione si dovrebbe invertire in maniera importante con investimenti per milioni di euro anche se l’assessore non ha voluto dare una precisa quantificazione.

Le scuole comunali sono una rete vastissima che comunque non riesce a coprire tutte le esigenze tanto che tra i 5000 e 6000 bambini rimangono nelle liste di attesa.

 

In questo senso l’assessore Cattoi plaude all’idea, contenuta nella proposta Puglisi, di creare un sistema integrato della scuola 0-6 anni, nel quale sia previsto  un unico coordinamento pedagogico di tutte le scuole dell’infanzia, sia quelle a gestione pubblica che quelle a gestione privata, in quanto non è credibile che con i soli asili pubblici si riesca a soddisfare tutte le richieste.

Agli interventi di Puglisi e Cattoi ha fatto seguito un breve dibattito relativo soprattutto alla questione del personale educativo e scolastico del Comune di Roma.

 

Andrea Dubla

Responsabile Comunicazione del Circolo PD Monte Mario

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