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Panchine Rosse: fermiamo il femminicidio

L’amore non uccide. L’amore non brucia e non perseguita. Non spara e non colpisce. L’amore è fatto di libertà. Ma questa libertà non vale per tutti. La scelta di chiudere una storia, di dire basta, può costare la vita a una donna e qualche volta anche ai suoi figli. Non possiamo abituarci, o restare indifferenti: smettere di chiamare la violenza questione privata è stata una conquista politica, frutto di battaglie che hanno portato a leggi importanti. Ma non basta: serve l’impegno di tutti, nessuno escluso, per far uscire gli abusi dalle case e dalle strade.

Roma vuole tornare ad essere una comunità e vincere la sfida contro la violenza. Si può fare, potenziando l’azione educativa essenziale alla prevenzione, rafforzando la rete dei servizi territoriali che assicurano assistenza e sostegno alle vittime, garantendo la formazione di tutte le professionalità che affrontano ogni giorno la violenza. Solo un’azione che integra il lavoro delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini può vincere la scommessa.

La libertà delle donne è misura della civiltà di un paese. Ed è per questo che oggi, in molti Municipi di Roma, dipingeremo delle panchine di rosso. Per non dimenticare, per ricominciare da qui.

 

Ecco dove trovare le panchine rosse mercoledì 15 giugno:

 

IV municipio: largo Antonio Beltramelli alle ore 16.00 con Micaela Campana;

VI municipio: via Amico Aspertini angolo con centro antiviolenza alle ore 17.30 con Walter Verini e Valeria Fedeli;

VII municipio: piazza Re di Roma alle ore 17.30 con Fabrizia Giuliani e lo scrittore Edoardo Albinati;

VIII municipio: giardino A. Pisino di via P. Matteucci alle 18 con Anna Rita Marocchi, Valeria Baglio e Roberta Agostini

XI municipio: viale Marconi fronte civico 124 alle ore 17.30 con Monica Cirinnà e Luigi Zanda;

X municipio: via Pietro Rosa alle ore 17.30 con Laura Coccia;

XII municipio: largo Ravizza alle ore 16.30 con Pina Maturani e Giulia Tempesta.