Livia-Turco

Lotta alla povertà e servizi sociali il progetto che serve alla Capitale

Fabio Rossi intervista Livia Turco, Il Messaggero – Roma, 18 giugno 2016

 

«Virginia Raggi non ha alcuna competenza per governare una città come Roma, che con lei rischierebbe grosso». Livia Turco, ex ministro della Salute e della Solidarietà sociale e assessore in pectore alle politiche sociali della squadra di Roberto Giachetti, ha da poco incassato l’ approvazione della legge per il dopo di noi – «con il voto contrario dei Cinque stelle», sottolinea – che garantisce «dignità e un futuro certo ai figli non autonomi una volta che rimarranno da soli».

Le politiche sociali nella Capitale non godono di buona salute, soprattutto dopo Mafia Capitale. Come pensa di risollevare il settore?

«Le criticità sono tante, soprattutto a causa della logica dell’ emergenza con cui il sociale è stato gestito negli ultimi anni. Tra gli aspetti negativi di Mafia Capitale c’ è quello di aver criminalizzato tutto il settore della cooperazione sociale e del no-profit, che non lo merita assolutamente».

Lei cosa intende fare, in concreto?

«Innanzitutto un piano contro le povertà, che a Roma sono troppo diffuse e strazianti, con un programma stabile e non di emergenza. Quindi stabilizzare gli operatori, dagli assistenti sociali alle educatrici degli asili nido. E, come è scritto nel programma di Giachetti, basta con le gare al massimo ribasso».

Serviranno nuovi fondi per il dipartimento? Difficile trovarli.

«Il benessere sociale delle persone riguarda tutta la città, quindi tutti gli assessori. E poi va realizzato un welfare di prossimità, che deve coinvolgere sempre più i Municipi, con risorse e personale».

Il Pd rischia grosso in questo ballottaggio?

«Più che il Pd sono i cittadini che si giocano molto nella scelta del sindaco. Lo sviluppo e la crescita si ricostruiscono dalle città, per questo è un voto molto importante».

Cosa ne pensa della Raggi?

«Mi sembra una donna priva di alcuna competenza sul funzionamento della macchina amministrativa. Giachetti ha le doti adatte per fare il sindaco, lei no».