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Lettera alla Ministra Boschi

Cara Ministra Boschi,

“evidentemente c’è un problema e il PD romano deve fare chiarezza al suo interno” hai detto ieri sera in televisione. Sono d’accordo. Proviamoci.

1 – Emerge uno spaccato di malaffare, esploso negli anni di Alemanno, ma che evidentemente tocca anche noi. Io penso che bisogna fare pulizia. Completa.

2 – Il PD romano è a fianco dei giudici, e li ringrazia per il lavoro che fanno. L’intervento del procuratore Pignatone alla nostra conferenza di sabato scorso è sul sito del PD Roma. Un intervento appassionato, intelligente, preoccupato. Ho voluto invitarlo perché penso che dobbiamo guardare ai fenomeni criminali e corruttivi che si concentrano negli appalti pubblici senza nascondere nulla.

3 – Non è in discussione la presunzione di innocenza. Tutti gli indagati sono ovviamente in diritto di essere considerati non colpevoli fino al pronunciamento del giudice. Per un problema di civiltà giuridica.

4 – Ma al di là dei singoli è l’intreccio affaristico che colpisce, i legami tra criminalità organizzata e pezzi della pubblica amministrazione e della politica. L’Amministrazione Marino è il segno del cambiamento, della scelta della trasparenza. E’ per questo che ho voluto pubblicamente dichiarare che sul rimpasto di Giunta il PD non ha nomi da proporre. Decide il Sindaco: questa è la conclusione della Direzione romana. La girandola dei nomi e le trattative dei partiti fanno parte di stagioni per fortuna passate, e che non lasciano rimpianto.

5 – Il PD romano è un partito popolare, di gente vera, di persone perbene. Chi sbaglia, paga. Ma il PD non ha paura delle indagini. E Roma deve liberarsi della morsa della corruzione. Per questo ho indetto per sabato 6 dicembre,  ore 9.30 al centro congressi Frentani, Via dei Frentani n.4,  un’assemblea di iscritti e militanti. Mi farebbe piacere che tu venissi.

 

Un caro saluto,

Lionello Cosentino