Le proposte del Pd romano su 19 temi della città,
di Riccardo Corbucci

Riccardo Corbucci, l’Unità, 15 novembre 2016

 

A cinque mesi dall’elezione di Virginia Raggi a sindaco di Roma, il Pd ha aperto le porte all’ascolto della città con l’iniziativa “Un tavolo per Roma”, dedicato alla discussione e all’elaborazione di proposte per rilanciare una capitale in declino. Per tutta la giornata di domenica, al Rome Life Hotel, 500 persone hanno partecipato ai tavoli di lavoro, promossi dai 19 forum tematici del Pd Roma, che dall’ambiente al lavoro, dai servizi sociali alla scuola, dall’urbanistica ai trasporti, hanno prodotto documenti e lanciato proposte, da trasformare in sfide politiche all’amministrazione.

Il presidente del Pd Matteo Orfini ha spiegato come, pur stando all’opposizione, «non sia possibile rassegnarsi al declino di Roma, poiché senza la Capitale il Paese non ce lapotrà fare». Un pensiero condiviso anche dal vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, che fa parte della pattuglia dell’opposizione al Campidoglio: «Il M5S non è in grado di guardare oltre i dieci giorni, non ha una visione della città, non ha la capacità di affrontare i problemi, nemmeno nel quotidiano figurarsi sui grandi eventi e sulle grandi opere». Il riferimento è alla proposta del M5S di fermare la Metro C al Colosseo, questione ripresa dal coordinatore del forum trasporti Leonardo Di Matteo, che ha chiesto di incalzare la sindaca «sul rispetto del progetto originario, che prevede l’arrivo fino a Ottaviano e sul prolungamento della Metro B a Casal Monastero, prima che si perdano i finanziamenti».
Dal forum urbanistica, coordinato da Marco Tolli, è arrivata la proposta di aprire una nuova fase di rigenerazione urbana, «favorendo l’adeguamento del patrimonio edilizio esistente alla normativa antisismica, il miglioramento della qualità architettonica e la sua sostenibilità energetico-ambientale, secondo le tecniche, le disposizioni ed i principi della bioedilizia». Per Erica Battaglia, coordinatrice del forum servizi sociali, la questione più urgente è «porre le basi per un nuovo piano sociale cittadino, squisitamente politico, che rimetta al centro la programmazione degli interventi, la persona e i suoi bisogni, sapendo ridare protagonismo ai municipi, al terzo settore e al volontariato». Al forum dedicato alla scuola, si sono ascoltati pareri di insegnanti e genitori. Un lavoro coordinato da Roberto Fera che ha ricordato come la scuola debba essere «al centro della vita di tutti i nostri quartieri, dal centro alle periferie». In materia di immigrazione lo sguardo del forum si è rivolto alla legge sullo Ius soli e alla necessità che il Pd apra «le iscrizioni agli stranieri e li coinvolga anche in termini di leadership», ha spiegato il coordinatore Marco Pacciotti.
Sulla legalità è tornato lo stesso Orfini, accogliendo l’idea di promuovere un seminario dedicato agli amministratori locali eletti, per aiutarli sui temi della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Un tema toccato anche da Giachetti che ha preannunciato «l’ipotesi di una denuncia», qualora «le informazioni continuino a passare per il blog di Grillo e non per il sito ufficiale del Comune». Durante la giornata è intervenuta anche la giornalista Federica Angeli, che pur ricordando gli errori passati dei democratici, ha messo in risalto come ad Ostia «il Pd abbia dimostrato di volere saper combattere l’illegalità, chiudendo i locali della famiglia Spada e buttando giù i manufatti abusivi sulle spiagge. Scelte che magari avranno fatto perdere consensi, in quel mondo capovolto che è Ostia, ma che gli ha fatto recuperare dignità». Molte le testimonianze che si sono susseguite sul palco che hanno avuto il merito di portare alla ribalta i contenuti del rinnovato Pd romano.