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Documento del circolo PD di Ponte Milvio al congresso per l’elezione dei delegati all’assemblea del XV municipio di Roma

 

Ci troviamo in una fase delicata per l’Italia e per la nostra città Roma. In questi mesi sono venuti al pettine anni di gestione vergognosa da parte delle precedenti amministrazioni di Centrodestra. Gestioni che a livello comunale e municipale hanno lasciato le casse vuote e i problemi della nostra città irrisolti. A questo si aggiunge una crisi economica che persiste dal 2008, che ha portato negli ultimi anni a tagli dolorosi nei trasferimenti economici dal Governo nazionale alle Regioni e agli EE.LL. Spending review determinate da parametri europei da rispettare e da condizioni di crescita stagnanti. Vincoli che hanno messo in ginocchio molte amministrazioni e in difficoltà molte altre.

Questo il quadro in cui ci troviamo oggi sul fronte economico, a cui si aggiunge una situazione sociale di grande tensione. La disoccupazione a livelli record fra i giovani, una crescente povertà che morde settori della società che fino a 5 anni fa sembravano immuni da difficoltà di bilancio famigliare, tagli ai servizi e alla mobilità. Una spirale che toglie a molti speranza nel futuro e fiducia verso la politica in generale e verso quei partiti che sono chiamati a governare. Condizioni queste che si sono determinate negli anni e per fattori finanziari di natura internazionale. Dobbiamo esserne consapevoli per evitare di alimentare fra noi il classico giochino che tende a cercare il “colpevole” fra di noi. Responsabilità ci sono ma vanno semmai diluite negli anni a partire dal Governo tecnico Monti e da scelte errate fatte allora in materia di mercato del lavoro e di investimenti e una subalternità esagerata alle direttive UE con il pareggio di bilancio in Costituzione. Cosa che nessun altro paese europeo ha fatto, ma che ha determinato in Italia la scelta di procedere sulla via dei tagli lineari nella PA e servizi sociali e di politiche di investimento insufficienti al rilancio della crescita, perché dirottate verso l’abbattimento di un debito pubblico gigantesco, rispetto al quale qualche miliardo di euro resta una goccia nel mare, mentre se investito diversamente avrebbe significato sostegno ai redditi, ai consumi e in generale all’economia reale. Tagli che hanno colpito anche i Comuni, già come nel caso di Roma depredati delle poche risorse esistenti, da sperperi e immobilismo di Alemanno e delle sue Giunte. Effetti che si riverberano ancora sulla attuale Giunte con ricadute disastrose nei territori, dove con enormi difficoltà di budget si sono trovate ad operare giunte municipali spesso giovani, dinamiche ma con nessun mezzo economico.

Nonostante questo il lavoro svolto, ad esempio nel municipio XV, ci sembra rigoroso, puntuale ed efficace ma la sfida aperta è quella di non riconsegnare questo territorio alle destre e di sostenere l’operato della nostra maggioranza.

Vincere ancora è la nostra stella polare, perché stiamo lavorando bene in un quadro di difficoltà inimmaginabile e reso chiaro solo dopo aver potuto constatare direttamente l’eredità lasciata da Giacomini, fatta di debiti, clientele e abbandono di interi quadranti di territorio all’incuria. Per questo occorre supportare l’attuale Giunta municipale facendo noi stessi un ulteriore salto di qualità.

Il lavoro impostato negli ultimi anni dal nostro Partito territoriale con la segreteria di Vincenzo Pira è andato nella giusta direzione, stabilendo un canale di comunicazione diretto che ci permettesse di contribuire a scelte e programmi. Bisogna ringraziare Vincenzo e il gruppo dirigente uscente e rilanciare con forza su quella strada, mettendo in campo tutte le risorse umane disponibili. Abbiamo un partito ancora ricco di passione e competenze e un patrimonio prezioso da valorizzare. Per questo serve un gruppo dirigente forte e autorevole, in grado di interloquire con la federazione e l’amministrazione, supportandole e stimolandole con proposte e cercando sedi pubbliche di confronto ed elaborazione. Momenti in cui gli iscritti, i comitati di quartiere e le associazioni si confrontino e dialoghino in funzione del trovare soluzioni a problemi che il nostro territorio subisce da anni o a quelli che da pochi anni si sono affacciati. Un territorio che è cambiato anche nella sua composizione sociale e che richiede quindi di essere studiato e conosciuto più approfonditamente.

Questi a nostro avviso gli spunti per iniziare a ragionare insieme e le “coordinate” politiche sulle quali basarci nella scelta di chi dovrà non solo rappresentare noi, ma dare voce a questo pezzo di città e al nostro partito.

Obiettivi e metodo

La varietà di territori e di identità economico-sociali presenti nel Municipio XV non portano a formare convergenze di interessi e coesione, ma tendono invece a generare fenomeni di frammentazione, anche politica. Per questo è determinante la dimensione progettuale; solo la condivisione di un progetto collettivo di costituzione di nuova socialità e di scoperta di rinnovati valori di vita civile e di pratica democratica possono portare al rinnovamento profondo dei modi della convivenza.

Alcuni grandi temi emergono dal territorio municipale come capaci di ricomporre la esistente frammentazione geografica e sociale: i beni naturali e archeologici abbondantemente presenti e per nulla valorizzati, in particolare lungo la Flaminia e nel Parco di Veio; la struttura del trasporto su ferro che va da Piazzale Flaminio a Montebello e per la quale la Regione Lazio ha già finanziato il potenziamento sino a Morlupo e la riqualificazione del materiale rotabile e delle stazioni; la grande risorsa del Tevere; la ciclovia del Sole; la valorizzazione delle risorse ambientali e storico-culturali presenti nel Parco di Veio. L’impegno che il circolo PD propone al Coordinamento municipale è di organizzare attorno a tali temi progettuali un impegno condiviso fra i vari circoli presenti sul territorio e con il determinante apporto della Giunta municipale, per rendere tali progetti la palestra per una nuova democrazia sostanziale.

Uno dei compiti maggiori del Coordinamento PD del municipio sarà quello di ricostruire un ruolo reale ed efficace del nostro partito politico. La nuova classe dirigente municipale, con la Giunta di Daniele Torquati, rappresenta una risorsa da valorizzare, espressione di autonomia e non sottoposta ai giochi delle appartenenze alle tendenze correntizie che affliggono tante rappresentanze partitiche nei consigli elettivi dei livelli superiori. Questa nuova classe dirigente va sostenuta per giungere a dare una rappresentanza politica al XV Municipio in sede cittadina, metropolitana, regionale. Ciò a partire da una capacità di incidenza nella scrittura dello Statuto della Città Metropolitana che dia maggiori poteri e rappresentatività politica ai municipi, e da una più forte ed incisiva presenza nella Direzione romana ed all’interfaccia con gli organi deliberativi di livello cittadino (Giunta, Consiglio).

Un obbiettivo che riteniamo vada assunto come centrale è iniziare sin d’ora un percorso che possa condurre al rinnovo del mandato amministrativo del Municipio al Centrosinistra, consolidando le vittorie conquistate negli ultimi due appuntamenti elettorali. Per rendere possibile tale obiettivo è indispensabile ottenere un più ampio coinvolgimento della cittadinanza nell’attività politica e nella cura dei beni comuni. Il riavvicinamento fra società civile e società politica è insieme condizione ed obiettivo per una riconquista della praticabilità della democrazia effettiva, gravemente lesionata da troppi casi di corruzione e di malcostume e dalla frammentazione perversa della pratica politica, troppo spesso intesa solo come conflitto per il potere anziché cura della res publica.

La fase di grave crisi ha rotto antichi equilibri e storiche identificazioni, mettendo in moto flussi elettorali di dimensioni mai registrate in precedenza in Italia nella storia democratica. Tale situazione di movimento rappresenta insieme una grande occasione e una pericolosa circostanza, condizione nella quale se è possibile intercettare grandi flussi è anche assai facile perdere grandi consensi. Tale condizione andrà a vantaggio delle forze politiche che si dimostreranno in grado di far emergere ampiezza di visione e compattezza di azione, pluralità della espressione politica interna e capacità di sintesi nell’azione concreta.

Questi sono i traguardi che non noi fissiamo, ma che pensiamo vadano assunti dal coordinamento municipale per impostare una fase di rilancio complessivo del partito, anche da noi afflitto da una crisi delle iscrizioni e della militanza che deve far riflettere. Consapevoli della fase critica riteniamo che non abbia senso dividersi fra correnti o aree di simpatia, e che la crudezza della crisi chieda una gestione unitaria del partito municipale. È per questo che il nostro circolo ha scelto di non dividersi fra mozioni differenziate, ma di proporre una rappresentanza unitaria, espressione delle varie ispirazioni politiche e culturali che ci caratterizzano, che si assuma la responsabilità di dare all’interno del coordinamento municipale piena e convincente rappresentanza della varietà di approcci e punti di vista esistenti. E nell’assumere un tale modo pensiamo di proporlo anche come chiave di volta per impostare i lavori del coordinamento, e cifra sulla cui base individuare il programma da perseguire e le individualità politiche da chiamare a coordinarne i lavori.

Una prospettiva di genere a partire dalle piccole cose

In una società che si vuole sempre più pluralista e che si muove sempre più nel senso di una progettualità diffusa, non si può prescindere dal valorizzare uno sguardo di genere nella gestione della cosa pubblica, amministrazione e governo, così come nella pratica politica.

Come in tanti altri ambiti, nella promozione di una cultura delle pari opportunità e della non discriminazione partito e istituzione devono necessariamente coordinare la loro azione pena l’inefficacia delle rispettive iniziative.

Il prossimo coordinamento dovrà anzitutto  garantire una presenza paritaria di uomini e donne negli organi esecutivi del Pd Municipale alla stregua dell’Assemblea. Dovrà parimenti adoperarsi nell’implementazione e nell’elaborazione di politiche di integrazione e di non discriminazione non solo di genere ma anche delle diverse culture presenti nel Municipio: il tutto assieme alla eligenda coordinatrice della Conferenza delle Donne del municipio alla quale spetterà un potere di indirizzo chiave.

Per quanto riguarda l’attività di stimolo all’amministrazione, il coordinamento municipale dovrà impegnarsi a attivare campagne di sensibilizzazione delle pari opportunità tra i ragazzi, vigilare sul rispetto dell’equilibrio di genere nelle rappresentanze territoriali come grimaldello per l’implementazione di politiche per le donne, promuovere un’azione di verifica insieme alla cittadinanza delle possibilità di utilizzo delle strutture pubbliche da adibire all’accoglienza dei minori (asili nido etc) in posizioni strategiche per la mobilità territoriale, programmare la mobilità e gli orari dei mezzi nel senso più favorevole ai genitori, adottare pratiche di valutazione dell’impatto di genere delle diverse iniziative politiche e amministrative, garantire un rinnovo costante dell’impegno per il contrasto alla violenza e l’implementazione dei centri di ascolto. 

Il Partito Democratico per il tramite dell’Assemblea e del suo Esecutivo, dovrà insomma garantire l’inclusione dei diversi punti di vista destinatari dell’azione di governo, praticare e promuovere una pratica della differenza nella quotidianità, senza limitarsi alla teoria: inclusione, accoglienza, cura, sono infatti da sempre parole d’ordine del nostro impegno. 

Nota di metodo: votiamo la squadra, non solo il coordinatore

Preso atto degli inconvenienti che un’elezione di secondo livello comporta e dell’eccessivo ricorso al meccanismo della ‘delega’, la presente nota impegna i delegati del Pd Ponte Milvio a interrogare in Assemblea l’aspirante coordinatore municipale sul tipo di esecutivo che intende formare:

  • enumerando le deleghe (e quindi le sue priorità) qualora le volesse distribuire

  • indicando le personalità che andranno a comporre la sua squadra di coordinamento

Impegna altresì i delegati ad astenersi dal votare una segreteria che non rispetti il principio di equilibrio di genere e non garantisca un’adeguata rappresentanza nell’esecutivo del quadrante Vigna Clara, Fleming, Ponte Milvio: per non assistere più all’ennesima sottovalutazione delle problematiche e delle istanze del quadrante meridionale del municipio, ma per garantire un approccio generale e una squadra al servizio dell’intera circoscrizione. 

Il regolamento lascia di per sé poco spazio alla chiarezza del dibattito (penalizzandone peraltro la rilevanza politica), si ritiene pertanto opportuno uno sforzo in più in termini di chiarezza e trasparenza al fine di riportare il confronto tra aree nei luoghi espressamente adibiti.