Cattoi

Cattoi: “I diritti sono di tutti i bambini con le iscrizioni non ci fermiamo”

Paolo Boccacci intervista Alessandra Cattoi, la Repubblica – Roma, 7 febbraio 2015


Cattoi, dopo il registro delle unioni civili, l’iscrizione dei figli di coppie omosessuali già registrate all’estero è ancora un passo avanti.

«È soprattutto un atto dovuto» risponde la responsabile del Patrimonio e delle Pari Opportunità «a dei cittadini che chiedono diritti e a cui noi dobbiamo delle risposte».

Si aspetta reazioni da parte della destra e del Vaticano?

«Trascrivere all’anagrafe un certificato di nascita di un bambino nato all’estero, sebbene da due genitori dello stesso sesso, non è una scelta politica: è un dovere dell’amministrazione, come ha stabilito anche la sentenza della Corte d’Appello di Torino. Certo il rilievo politico e le conseguenze pratiche sono enormi».

Ci saranno passi successivi?

«Credo che stiamo vivendo un processo inarrestabile, perché le persone che chiedono tutti i diritti esistono, hanno figli, si sposano, devono fare testamento e vogliono fare una vita come tutti gli altri».

Passiamo a un’altra delibera che ha firmato, quella della vendita del Patrimonio: 571 immobili da cui il Campidoglio vuole ricavare 300 milioni. Ma per le destinazioni non abitative?

«Sono in preparazione due tipi diversi di bandi. Uno riguarda una parte del patrimonio non utilizzato destinato ad
attività produttive, da Magliana a Ponte di Nona. E un secondo concerne gli edifici all’interno delle ville storiche, destinati ad attività culturali, e sarà concordato con l’assessorato alla Cultura e la soprintendenza».

Per la vendita del patrimonio del Comune c’è chi dice che, in un periodo di crisi immobiliare, i prezzi risulteranno più bassi. Dunque sarebbe un’operazione a perdere, una svendita.

«Innanzitutto noi vendiamo tramite aste, partiamo da una cifra di incasso presunto di 300 milioni, ma non sappiamo quanto renderanno. E poi non facciamo speculazioni immobiliari. Il ragionamento è che oggi il Comune spende per questo patrimonio, dai condomini alle manutenzioni, milioni di euro l’anno con una gestione assolutamente inefficiente per quanto riguarda i canoni di affitto».

Bassi quanto?

«Via dei Coronari, 90 metri quadrati, 1098 euro l’anno. Oppure largo Corrado Ricci, 50 metri quadrati a 516 l’anno».

La Lista Marchini ha criticato lo sconto del 30% agli affittuari sull’importo di vendita».

«Sono sicurissima che l’ingegner Marchini sa che il 30% di sconto agli affittuari è una norma di legge».

Quali altri progetti sul patrimonio vedranno la luce nel 2015?

«Per prima cosa una riduzione importante degli affitti per gli uffici del Campidoglio. Proprio oggi abbiamo approvato
la disdetta di due immobili in via delle Vergini e largo Loria, occupati dai gruppi consiliari, con un trasferimento a via del Tritone e un risparmio di 10 milioni di euro l’anno. E andremo avanti anche con ulteriori dismissioni».

Che altro?

«Un grande capitolo è quello delle concessioni di sedi ad associazioni o enti, che risalgono a molti anni fa. Bisognerà verificare quali servizi concretamente svolgono per la città per i quali ricevono un immobile a titolo gratuito o semi gratuito».