Le notizie dai rappresentati PD alle amministrazioni municipali e comunali

Cristiano Davoli: “Tappo le buche, un albo per il volontariato civico a costo zero”

l’Unità, 29 maggio 2016

 
 

«Tappo le buche per far rinascere Roma. Non mi piace lamentarmi nella vita, io sono abituato a fare. In Campidoglio mi batterò per avere l’albo del volontariato civico. Giachetti è una garanzia, la sua carta vincente e l’esperienza». Parla Cristiano Davoli, presidente dell’associazione Tappami, candidato nella lista del Pd romano per Giachetti. Continua a leggere

Elisabetta Giustini: “La scuola aperta salva i ragazzi dalla criminalità”

l’Unità, 28 maggio 2016

 
 

«La scuola deve uscire dalle sue mura, perché i ragazzi diventino cittadini attivi. E lo dico io che quando mi affaccio alla finestra della scuola vedo il mausoleo a Pasolini, ucciso qui all’Idroscalo di Ostia. Lo saluto…». Elisabetta Giustini, “preside di frontiera” che dirige l’Istituto professionale Carlo Urbani, è candidata al Comune di Roma nella lista Pd per Giachetti. Continua a leggere

Matteo Orfini: “Nessuna alleanza con il partito di Verdini. D’Anna dice cretinate”

Giovanna Casadio, la Repubblica, 28 maggio 2016

 
 

«Il senatore D’Anna su Saviano e Capacchione ha detto una cretinata, si deve vergognare». Matteo Orfini è il presidente del Pd e il commissario del partito a Roma. Tra alleanze, questione morale e spaccature interne, Orfini lancia un appello al partito: «Smettiamola di giocare al congresso, sconcertanti le divisioni a dieci giorni dal voto per le amministrative». Continua a leggere

Il volontariato di Cristiano Davoli, Tappami: buche e non solo

Pina Sereni, Il Tempo, 7 maggio 2016
 
 

Sono ormai 11 mesi che i volontari dell’associazione Tappami girano per Roma a riempire le buche stradali con bitume di alta qualità e resistenza. Animatore dell’Associazione è Cristiano Davoli, romano di Prati, che nel giugno scorso insieme ad un manipolo di volenterosi ha pensato di lanciarsi in un’avventura civica che ha avuto un’eco mediatica anche internazionale. Ora Tappami irrompe col suo carico di novità anche nella campagna elettorale per Roma, visto che il Pd ha candidato proprio Davoli nella sua lista. Continua a leggere

Matteo Orfini: “C’è bisogno di partiti più forti per prevenire la corruzione”

Maria Zegarelli, l’Unità, 4 maggio 2016

 
 

In transatlantico la tensione si taglia con il coltello tra i deputati dem. La notizia dell’arresto del sindaco di Lodi è piombata sulla testa del partito a una settimana di distanza da quella dell’inchiesta che vede coinvolto l’ormai ex presidente dem della Campania per concorso esterno in associazione mafiosa. Il M5s non aspettava altro, soprattutto in piena campagna elettorale. Mantenere la calma, sembra la parola d’ordine per i piddini che si sentono sotto assedio. Non cedere alla tentazione di chi vuole stimolare letture maliziose sul tempismo delle inchieste. Dal primo all’ultimo deputato la risposta è che si attende con «fiducia e rispetto» l’esito del lavoro della magistratura. Il più calmo di tutti è lui, il presidente Matteo Orfini, che da quando ha preso in mano le vicende romane legate a Mafia capitale ha dovuto fare del self control una sorta di disciplina di vita. «Ogni tanto ci sono anche le assoluzioni di esponenti del Pd, ma quelle hanno meno risalto», commenta mentre lascia andare lo zainetto sul divano. Ha da poco sentito Lorenzo Guerini su questa ennesima giornata di passione. Continua a leggere

Stefano Esposito: “I 5 Stelle dichiarino che non vogliono i voti dei clan del Litorale”

Claudia Fusani, l’Unità, 20 aprile 2016
 
 

«Ho dato subito l’allarme via tweet, era martedì sera tardi ma il popolo social a quell’ora è molto attivo. È passato quasi un giorno intero ma i 5 Stelle ancora non hanno dato risposta».

Che risposta vuole, senatore Esposito?

«L’unica possibile. Che è anche quella necessaria: il Movimento 5 Stelle chiamato così spudoratamente in causa da Roberto Spada, reggente del clan polverizzato dagli arresti dell’antimafia una decina di giorni fa, deve dire chiaramente che non vuole i voti del clan Spada. Che disconosce l’eventuale candidatura anche in una lista civica di un esponente di quella famiglia. Altrimenti siamo davanti ad una clamorosa ammissione». Continua a leggere

Roberto Giachetti: “Con me un’altra storia. Io più di rottura dei 5 stelle”

Ernesto Menicucci, Corriere della Sera – ed. Roma, 14 aprile 2016

 

Il completo blu, la camicia bianca rigorosamente senza cravatta, il mezzo sigaro in bocca. E, su una pila di carte, un maialino rosa di gomma, che se lo schiacci fa il grugnito: «Quello? È il Porcellum… Me lo hanno regalato quando facevo lo sciopero della fame». Roberto Giachetti è a Montecitorio, nel suo ufficio da vicepresidente. E si concede una pausa di un’ora col Corriere. Oggi Giachetti inaugura il comitato elettorale all’ex Dogana, dove festeggiò la vittoria alle primarie: dopo di allora, per un mese, «bobogiac» era sparito dai radar.

Si era fermato il motorino?

«Ho iniziato volendo ascoltare la gente e ho anticipato quello che gli altri candidati stanno facendo ora. Questo tempo è servito a tradurre in progetti concreti alcune idee: sto già lavorando da sindaco». Continua a leggere