Le notizie dai rappresentati PD alle amministrazioni municipali e comunali

Adesione PD Roma a fiaccolata Comunità di Sant’Egidio e Comunità Ebraica di Roma

“Apprezziamo vivamente l’iniziativa assunta dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Comunità Ebraica di Roma, con il sostegno del Sindaco di Roma Ignazio Marino e per questo giovedì 15 maggio alle ore 19.45 ci uniremo a loro, sotto il Colosseo a luci spente, per esprimere solidarietà ai cristiani che rischiano la vita per professare la propria religione, per dire basta ad ogni forma di fanatismo ed estremismo e per chiedere la liberazione delle studentesse rapite in una scuola di Chibok, in Nigeria, lo scorso 14 aprile da Boko Haram.” Così in una nota Andrea Sgrulletti, Responsabile esteri Pd di Roma.

Pigneto Prenestino : La grande bellezza dell’ambiente.

Il 7 Maggio ’14, il Circolo PD “Pigneto Prenestino” ha incontrato gli abitanti del proprio territorio, le associazioni, le istituzioni locali e comunali per discutere degli spazi comuni e del verde pubblico, affrontando anche le difficoltà che investono il quartiere, perché l’attenzione e la cura del proprio territorio favorisca un processo di allontanamento anche dal disagio sociale e dal degrado.
 
Nel corso dell’assemblea fra i vari temi, è stato toccato anche il ciclo dei rifiuti, quindi l’adattamento alle risorse disponibili e all’effetto che può produrre un cambiamento nel modello di gestione a livello comunale, innescando a catena un effetto su ogni porzione di territorio.
 
 Il Circolo attraverso questo incontro ha cercato di favorire una mediazione tra i propri iscritti e le istituzioni per raccogliere idee e progetti volti alla riqualificazione ambientale e alla rigenerazione urbana.
 
Verrà presto presentato un documento alle istituzioni con un dossier su specifici luoghi e spazi verdi, come il Parco Ex Snia Viscosa e Pigneto isola pedonale, per facilitare il processo di sinergie, collaborazioni fra i vari attori presenti.

La rigenerazione urbana di Roma

Mercoledì 23 aprile, al Circolo Aurelio Cavalleggeri, si è svolto un affollato incontro con il segretario Cosentino e l’Assessore all’urbanistica del Comune di Roma Caudo. L’incontro, organizzato dai GD del Municipio 13, ha coinvolto iscritti, amministratori municipali, associazioni del territorio (Cittadinanza Attiva, Comitato Forte Boccea, Comitato Villa Piccolomini) e rappresentanti dei partiti della coalizione di centrosinistra che amministra il Municipio. La discussione ampia e partecipata ha dimostrato che il tema urbanistico è importante e molto sentito. Cosentino e Caudo hanno illustrato il progetto politico e di sviluppo di Roma che l’Amministrazione Marino sta portando avanti in questi mesi e che l’Assessore ha chiamato un progetto di riformismo radicale.

Il passato. Roma è una città pubblica perché ha vissuto soprattutto grazie ai trasferimenti finanziari dallo Stato, usati per costruire edifici e spazi pubblici (di proprietà del Comune, del Vaticano, della difesa etc.) oltre che per l’edilizia abitativa. Interi quartieri romani sono nati grazie ai finanziamenti dello Stato. La centralità dell’edilizia nell’economia romana è durata a lungo. Alla fine degli anni Ottanta, il sindaco Carraro aveva stretto un nuovo patto tra “grandi interessi” fondato sulle aree edificabili. Tutta l’economia della Città ha girato intorno al mercato monopolistico delle aree edificabili, fino alla giunta Alemanno, che aveva destinato all’edilizia i cosiddetti “ambiti di riserva”,  2375 ettari di terreno nell’agro romano per alloggi sociali e edifici pubblici.

Il presente. La giunta Marino ha un altro progetto e ritiene che l’edilizia sia solo una parte dell’economia della città. L’economia romana è composta oggi da una pluralità di interessi, come succede in tutte le città moderne. Oggi accanto all’edilizia si è aperto il nuovo importantissimo mercato dei servizi: acqua, energia, rifiuti. E’ il mercato su cui si stanno giocando partite fondamentali per l’economia di Roma, e su cui si stanno ricomponendo una serie di interessi. La Giunta Marino intende svolgere un ruolo importante nella ricomposizione di questo mercato. Se nei dieci mesi di governo la Giunta ha subito una serie di attacchi è dipeso in parte proprio da questo. Per la possibilità di rilancio e di sviluppo di Roma è importante cosa si scriverà nel piano industriale di ACEA e di AMA, perché la situazione in cui ci troviamo adesso è bloccata. In tutto il mondo, dai rifiuti si produce energia, a Roma, invece, si assiste al paradosso di una società come ACEA, al 51% di proprietà del Comune di Roma, che non partecipa al bando del Comune per portare nell’inceneritore i rifiuti che non possono più andare a Malagrotta. Eppure ACEA possiede due inceneritori. Bisogna governare questa situazione paradossale.

Il riformismo urbanistico radicale. Se l’economia cittadina moderna è basata su mercati diversi (dei servizi, dell’edilizia), qual è il ruolo dell’urbanistica? L’Assessorato porta avanti la strategia della rigenerazione urbana che si basa sull’idea di utilizzare le aree pubbliche dentro la Città (caserme, edifici dei ministeri, edifici del Comune…) per rimetterle in circolo, e cioè sia riconvertendole in alloggi sociali sia creando spazi da destinare a nuove attività produttive. Perciò la giunta ha bloccato gli “ambiti di riserva”, decidendo che quei 2375 ettari di agro romano non sono edificabili (Delibera 327 del 2 agosto 2014) e che la ricerca di spazi abitativi debba essere fatta dentro il perimetro del piano regolatore generale, dentro la città esistente. La trasformazione urbanistica di Roma pensata come recupero delle aree pubbliche dismesse (v. la Caserma di via Guido Reni), dovrà prevedere l’edilizia abitativa e insieme gli spazi per attività produttive (per es., edilizia per il turismo congressuale).  Il contributo straordinario che le ditte private appaltatrici pagheranno per queste trasformazioni delle aree o edifici pubblici dovrà essere speso per migliorare quel pezzo di città, con servizi che ora mancano. Rinunciare a edificare nell’agro romano, che richiederebbe anche l’estensione costosissima di servizi (trasporto, pulizia, strade), permetterà invece di ricostruire compattando la città e migliorandola con nuovi servizi (progetto EUR: recuperare la Nuvola, trasformare l’ex Fiera, strutturare in modo diverso l’asse della Cristoforo Colombo e il collegamento con Fiumicino, che diventerà uno degli hub più importanti del Mediterraneo). Il  riformismo urbanistico radicale non blocca la città, ma  ri-orienta l’urbanistica e le scelte edilizie sui vettori dello sviluppo, rispettando ciò che è già previsto dal piano regolatore generale di Roma.

 

(Francesco Bonazzi – segretario GD Municipio XIII )

 

Emergenza casa. La strumentalizzazione delle famiglie straniere

L’On. Khalid Chaouki, deputato e responsabile immigrazione del Pd Roma prende una posizione netta sulle occupazioni di immobili e le molte aggressioni ai circoli del PD Roma che si sono verificate in questi giorni (v. nella sezione Editoriali” su questo sito).

“L’escalation di occupazioni di immobili e di atti intimidatori e squadristi contro esponenti politici e contro i circoli del Partito Democratico sono da condannare con fermezza. Tutelare la legalità è dovere di tutti, evitiamo di sottostare al ricatto di alcuni esponenti di gruppi organizzati che, con prepotenza nella maggior parte dei casi, sfruttano situazioni di crisi sociale per aizzare i più deboli contro le istituzioni con un crescendo di violenza e disperazione che produce esclusivamente effetti negativi per Roma e per i suoi cittadini.

In questa controversa dinamica, le famiglie straniere sono quelle più esposte perché doppiamente deboli e soggetti a ricatti intollerabili da parte di certi gruppi ideologicamente orientati. Serve recuperare uno spirito non violento, che non significa rinunciare a rivendicare diritti fondamentali come quello alla casa, ma nel rispetto del confronto civile e democratico tra le tutte le forze politiche e sociali.In questa delicata situazione invitiamo anche gli esponenti del principale alleato di maggioranza al Comune di Roma, SEL, ad assumersi le proprie responsabilità e a prendere una posizione chiara a favore della legalità e dei diritti dei cittadini come valore comune.

Non si può lontanamente dare l’impressione di dare legittimità o fare da sponda ad azioni dichiaratamente violente.

Auspichiamo – conclude Chaouki – che con la partecipazione del Comune, delle forze politiche e delle organizzazioni sociali si arrivi ad una soluzione efficace che estirpi alla radice il problema abitativo che affligge Roma.”

Spirito di squadra per la nuova fase del governo di Roma Capitale

Il 16 aprile l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Daniela Morgante, si è dimessa dall’incarico. Lo ha fatto in accordo con il Sindaco Marino e dopo «un confronto lungo e leale», coma ha dichiarato il Sindaco. Non ci sarà una sostituzione, perché Marino ha deciso di assumere personalmente la delega. In questi mesi, il Bilancio è un tema delicatissimo che la Giunta deve affrontare in tempi brevi. Infatti, entro luglio, dovrà essere pronto il bilancio di previsione del 2014. Nei mesi scorsi, il Pd Roma è stato al fianco della Giunta Marino, e anche in questa occasione, il segretario Lionello Cosentino ha ribadito l’intenzione di continuare a lavorare nell’interesse comune di Roma: «A Daniela Morgante – ha dichiarato ieri Cosentino – esprimo anch’io un ringraziamento sincero per il lavoro compiuto. Al sindaco Marino offro la collaborazione piena di tutto il Pd per affrontare, con spirito di squadra, la nuova fase. A Roma serve un bilancio che unisca rigore ad equità sociale. Un bilancio non solo di tagli, ma capace di guardare al futuro con due obiettivi: un salto di qualità nel funzionamento della macchina capitolina e delle aziende comunali e una politica di rilancio degli investimenti per lo sviluppo».

Quale sistema per la protezione dell’ambiente?

Il 9 aprile 2014, al circolo PD Laurentino,  il circolo del lavoro PD-ISPRA ha organizzato un incontro sulla proposta di legge per l’ istituzione del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Hanno partecipato Chiara Braga, Responsabile Ambiente PD Nazionale, Filiberto Zaratti (SEL) Commissione Ambiente della Camera e Corrado Carrubba, Commissario ARPA Lazio. L’incontro ha dimostrato una volta di più l’importanza di una osmosi tra attività dei circoli attivi sui luoghi di lavoro e i livelli politici superiori per definire nel modo il più possibile condiviso gli strumenti di politica ambientale essenziali per il Paese. Un confronto con ricercatori e tecnologi dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione dell’Ambiente), che insieme alle 21 Agenzie territoriali per la protezione dell’ambiente (ARPA) andranno a costituire il nuovo “sistema” come previsto dalla proposta di legge.  Il testo approvato in Commissione Ambiente della Camera riunisce le due proposte del PD (Bratti e Realacci), che hanno seguito il tema fin dai primi anni 2000, e l’ultima del M5S (De Rosa). Ha introdotto l’incontro Paolo de Zorzi, segretario del circolo PD-ISPRA.

Una lunga storia (ben 3 legislature) ha preceduto il voto in Commissione Ambiente della proposta che, benché migliorabile ancora in alcuni punti, sarà importante nell’assicurare un sistema omogeneo ed efficace di controlli ambientali sul territorio nazionale, sorretto da una diffusa ed autonoma capacità di ricerca del sistema stesso. Alla percezione dei cittadini di inadeguatezza delle istituzioni pubbliche (verso cui c’è sfiducia) nell’assicurare un idoneo controllo dell’ambiente si deve rispondere con istituzioni autorevoli, terze ed autonome nelle loro valutazioni, sostenute da adeguate risorse (umane e finanziarie) e che operino come “sistema”. Si censurano, a tal riguardo, le recenti dichiarazioni del Ministro dell’ambiente Galletti, che prefigurano nuovamente scenari inaccettabili di “asservimento” di ISPRA a necessità particolari delle Direzioni ministeriali, stravolgendo un corretto rapporto tra autorità politico-amministrativa e istituzione tecnico-scientifica autonoma.

Filiberto Zaratti, relatore della proposta di legge dà un giudizio positivo del testo, frutto di un ampio confronto e consenso tra le forze politiche in Commissione. C’è la necessità che per legge si dia al Paese un sistema che, a fronte di una crescente richiesta di semplificazione dei processi decisionali in campo ambientale, sia in grado di garantire controlli efficaci. L’inscindibile binomio controlli-ricerca è stato riconosciuto nel testo così come deve essere garantita terzietà ed autonomia di ISPRA e delle Agenzie. Il percorso di approvazione in aula non sarà facile per superare alcune resistenze ancora esistenti, ad esempio sui finanziamenti, ma non sono auspicabili stravolgimenti al testo.

Per Corrado Carrubba la politica è rimasta indietro negli anni relegando l’ambiente (e così anche la proposta in discussione) sempre nelle retrovie dell’azione politica, andando a ricasco delle contingenze. Il testo è un enorme passo avanti. Si risponde alla richiesta dei cittadini di controlli severi, precisi ed efficaci. Si dà valore di legge al rapporto tra ISPRA e le ARPA, ora esistente solo su base volontaria, disciplinandolo in modo equilibrato e mantenendo le reciproche autonomie nell’ambito di un Consiglio. E’ necessario un rapidissimo percorso alla Camera e al Senato. In questo contesto, si rimarca il crescente indebolimento del Ministero dell’Ambiente – da cui discendono le dichiarazioni del Ministro in relazione al rapporto ISPRA-Ministero – che richiederebbe una sua profondissima trasformazione.

Chiara Braga pone l’urgenza di dare rapida approvazione alla legge in Parlamento in relazione alla accresciuta consapevolezza e alle giuste aspettative dei cittadini circa la qualità dell’ambiente in cui viviamo. Sarà richiesta grande attenzione nei lavori in Parlamento per arrivare alla finale approvazione. E’ stato fatto in Commissione un faticoso e prezioso lavoro di mediazione, ma al rialzo. Si è migliorato il testo raccogliendo indicazioni dai diversi soggetti interessati, consentendo così una unanimità delle forze politiche. La fissazione nei controlli ambientali di livelli essenziali di prestazioni tecniche (LEPTA), collegati ai livelli di assistenza sanitaria, così come la prerogativa di formulare pareri vinvolanti sugli atti governativi in campo ambientale sono alcuni tra gli elementi qualificanti della proposta che, nel suo complesso, va a costituire il secondo pilastro di una politica ambientale moderna insieme alla recente e altrettanto fondamentale legge che eleva a delitti i reati ambientali.

All’incontro sono intervenuti i lavoratori di ISPRA, il circolo di SEL-ISPRA, rappresentanti sindacali della ricerca di FLC-CGIL e USB e il Direttore ISPRA. Sono stati messi in luce aspetti cruciali connessi all’approvazione della proposta di legge: la riaffermazione di un modello vincente basato sullo stretto rapporto tra attività di servizio alle amministrazioni e quelle di ricerca ad esse finalizzate, la necessità di chiari e adeguati finanziamenti, ricercando anche razionalizzazioni (ad esempio eliminando duplicazioni nella creazione e gestione di banche dati e sistemi informativi), possibile alleggerimento dei passaggi legislativi previsti dalla norma con riduzione di decreti attuativi e concerti ministeriali, chiara riaffermazione della separazione dei ruoli tecnico-scientifici da quelli politico-amministrativi rispetto, tanto, al Ministero dell’ambiente (evitare anacronistici antagonismi, ma chiarire definitivamente i ruoli), quanto, alle Regioni, superamento del precariato del personale.

(Paolo De Zorzi)

Parco della Cellulosa: i problemi e i progetti

Sabato 22 marzo si è svolto, come previsto, il sopralluogo dell’assessore all’Ambiente Estella Marino nell’area e negli edifici del Parco della Cellulosa. Erano presenti il Presidente del XIII Municipio Valentino Mancinelli, il Commissario straordinario di “Roma Natura” Maurizio Gubbiotti i rappresentanti del Comitato Promotore per la Tutela e la Salvaguardia del Monumento Naturale “Parco della Cellulosa”, inseme con molte altre associazioni del territorio.  Al termine della visita si è sviluppato un ampio dibattito finalizzato alla soluzione dei problemi aperti sulla gestione del parco e sulle proposte dei molti cittadini associati nel Comitato Promotore.

Molte restano, infatti, le questioni da risolvere al Parco della Cellulosa anche se negli anni è già diventato una straordinaria realtà di aggregazione sociale oltre che rappresentare l’unica area verde della popolatissima zona.

Manca solo il rogito per l’acquisizione definitiva dell’area da parte di Roma Capitale ma è spuntato l’ennesimo adempimento burocratico: è scaduto il comodato d’uso del parco al Comitato, e di conseguenza il Comitato non riesce più nemmeno a intestarsi le utenze.

La cura e la tutela del parco sono completamente a carico dei volontari che si occupano, tutto a proprie spese, anche di smaltire l’amianto e Roma Natura, in assenza di permessi e titolarità, non può ancora fare alcun intervento.

Solo una piccola porzione del parco è divenuta fruibile, ed è ancora tutta da conquistare la fruibilità dei 77 ettari inclusi nel Monumento Naturale regionale in cui opera l’Unità di Ricerca Forestale (URF) del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura.

Infine, resta alta l’attenzione dei cittadini e delle Associazioni per il destino degli edifici occupati fino a qualche mese fa dall’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, per i quali si teme una speculazione edilizia che si abbatterebbe proprio nel cuore del Parco e dove invece i cittadini vedrebbero con favore l’apertura di una scuola superiore o di un presidio sanitario o ancora di uno dei tanti servizi che mancano o, se pure ci sono, non sono sufficienti a soddisfare le esigenze dei cittadini di questa periferia romana.

L’assessore Marino si è impegnato a risolvere quanto di propria competenza e a fare il possibile   per favorire i rapporti tra il Comitato Promotore per la tutela e la difesa del Monumento Naturale “Parco della Cellulosa” e le amministrazioni coinvolte.

(Emma Persia)

Le Associazioni di Casalotti incontrano Estella Marino

Sabato 22 marzo, alle 10.30, nel Casaletto del Parco della Cellulosa, le associazioni locali, tra cui il Comitato del Parco della Cellulosa e Casalottilibera, presentano all’Assessore all’Ambiente del Comune due progetti in discussione da anni: l’acquisizione definitiva del Parco Della Cellulosa e la funivia urbana, pensata per liberare Casalotti dalla morsa del traffico.

Per la definitiva assegnazione al Comune di Roma del Parco della Cellulosa manca solo l’appuntamento dal notaio eppure, inspiegabilmente, la procedura è ferma da mesi. Il ritardo sta tenendo in allarme i cittadini che, in vari anni di lotta, hanno dato vita alla prima parte di un progetto ben più ambizioso che prevede la piena fruibilità per i cittadini dei 72 ettari del parco.  È sufficiente dare un’occhiata al sito un po’ artigianale del parco stesso per capire che  il parco ha certo bisogno di aiuto ma è una realtà che brulica di iniziative e che, tra l’altro, ospita una unità di Ricerca del “C.R.A. – Centro Ricerche Agroalimentare”. Meglio sarebbe farci una capatina, magari per ammirare la collezione di Eucalipti realizzata nel 1953 dai ricercatori dell’ormai disciolto Ente Nazionale Carta e Cellulosa, che proprio da qui hanno diffuso questa specie in tutta Italia.

Agguerrito e preparato il gruppo di Casalottilibera è partito nel 2011 e in pochissimo tempo ha convinto anche i più scettici di un altro importante e ambizioso progetto: la costruzione di una funivia urbana, mezzo di trasporto economico, rapido e soprattutto ecologico, che potrebbe collegare i quartiere con il capolinea della Metro A, liberando i numerosi pendolari di Casalotti, Selva Candida, Selva Nera, Casal Selce e Pantan Monastero dalla prigionia imposta dal traffico di via Boccea.

Il sito dell’associazione fornisce tutte le informazioni che consentono di farsi un’opinione più precisa del progetto “Gondolina” e di verificarne la serietà. La funivia sarebbe in grado di collegare i quartieri più periferici del XIII Municipio al capolinea della metropolitana in circa 15 minuti, con una portata di 3000 passeggeri per senso di marcia. Per di più, il tempo di realizzazione stimato sarebbe di un solo anno. I cittadini di Casalottilibera devono questi dati alla collaborazione di professionisti ed esperti del settore, come il Prof. Stefano Panunzi, docente presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi del Molise. All’inizio, erano in molti a prenderli per “matti”, ma ad oggi  l’associazione conta più  di mille iscritti, che si tengono in contatto grazie a facebook. On line si trovano informazioni, commenti sui problemi locali, legati soprattutto alla viabilità ma non soltanto, visto che la pagina FB ospita discussioni anche sulla gestione dei rifiuti e che è servita a coordinare gli aiuti agli alluvionati, in occasione degli allagamenti provocati dalle piogge intense del mese scorso. (Emma Persia)