Roberto Giachetti: “Con me un’altra storia. Io più di rottura dei 5 stelle”

Ernesto Menicucci, Corriere della Sera – ed. Roma, 14 aprile 2016

 

Il completo blu, la camicia bianca rigorosamente senza cravatta, il mezzo sigaro in bocca. E, su una pila di carte, un maialino rosa di gomma, che se lo schiacci fa il grugnito: «Quello? È il Porcellum… Me lo hanno regalato quando facevo lo sciopero della fame». Roberto Giachetti è a Montecitorio, nel suo ufficio da vicepresidente. E si concede una pausa di un’ora col Corriere. Oggi Giachetti inaugura il comitato elettorale all’ex Dogana, dove festeggiò la vittoria alle primarie: dopo di allora, per un mese, «bobogiac» era sparito dai radar.

Si era fermato il motorino?

«Ho iniziato volendo ascoltare la gente e ho anticipato quello che gli altri candidati stanno facendo ora. Questo tempo è servito a tradurre in progetti concreti alcune idee: sto già lavorando da sindaco». Continua a leggere

Roberto Giachetti: “No ai finanziamenti in contanti e alle cene stile-Buzzi”

Luca De Carolis, Il Fatto Quotidiano, 12 aprile 2016

Niente cene di finanziamento, niente manifesti, niente fondi in contanti. E una mossa: “Farò vagliare i candidati delle sette liste che mi appoggiano all’Antimafia: spedirò gli elenchi tra il 19 e il 20 aprile, appena le liste saranno chiuse”. Roberto Giachetti, il candidato sindaco del Pd a Roma, ammette: “Devo dare un segnale di discontinuità, in questa città c’è stata Mafia Capitale”. Renziano e radicale, prova a risalire la corrente. Dopo la mafia che ha infettato il suo partito, dopo gli arresti, dopo l’Ignazio Marino cacciato con le firme dal notaio, e con un Pd ancora commissariato. Continua a leggere

Giachetti parte dalle periferie: con me per ricucire la città

Rossella Ripert, l’Unità, 9 aprile 2016

 
 

Riparte dalle periferie Roberto Giachetti per far tornare il centrosinistra in Campidoglio. Il candidato sindaco che ha fatto della rivoluzione delle piccole cose la sua bandiera e dopo la vittoria alle primarie romane ha reso omaggio a Luigi Petroselli, il simbolo della riscossa delle borgate romane, ieri ha ricominciato il giro di ascolto della città dal VI municipio, dalle Torri. Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Torrespaccata, Torre Angela, Lunghezza, più di 250 mila abitanti, la Roma che soffre il degrado, un nervo scoperto nel Pd romano commissariato dopo Mafia capitale. Continua a leggere