Matteo Orfini: “L’inizio della sindaca? Un riciclo di pezzi di destra e Roma nel caos”

Rossella Ripert, l’Unità, 3 settembre 2016

 
 

Il disastro della giunta Raggi non si può spiegare con l’inesperienza. «C’è qualcosa di più profondo. Intorno alla sindaca si sta coagulando e riciclando un pezzo del potere malato che ha distrutto la città», dice Matteo Orfini, il presidente del Pd mandato da Renzi a fare il commissario del partito romano al tempo di Mafia capitale, «Relazioni pericolose» con la destra peggiore della città, quella di Alemanno. I dem preparano il dossier sui cento giorni di Virginia. Chiederanno le dimissioni? «Deve fare la sindaca, dimostri di saper governare o tragga lei le conseguenze». Il Pd farà l’opposizione dura. «Non rifaremo più gli errori fatti con Alemanno». Continua a leggere

Terremoto Centro Italia: l’elenco dei circoli per la raccolta beni

La raccolta è sospesa, fino a nuova indicazione delle istituzioni competenti

Qui sotto trovate l’elenco e gli orari (in aggiornamento) dei circoli Pd aperti per la raccolta di beni di prima necessità per le popolazioni colpite dal terremoto. Occorrono:

• Carta igienica
• Rotoloni asciugatutto
• Bicchieri di plastica
• Piatti di plastica
• Tovaglioli di carta
• Prodotti per la pulizia personale (shampoo, bagnoschiuma, sapone ecc.)
• Salviette umidificate
• Pannolini (per adulti e per bambini)
• Colori per i bambini
• Blocchi di carta
• Giochi per i bambini
• Acqua minerale – naturale
• Torce e pile e batterie elettriche
• Apriscatole
• Kit pronto soccorso
• Medicine da banco (tachipirine – cerotti – pomate per ferite ecc.)
• Cibi in scatola
• Latte in polvere
• Succhi di frutta
• Omogeneizzati
• Assorbenti
• Spazzolini
• Dentifricio

Cantiere Festa de l’Unità, Pietralata
Centro Sportivo “Fulvio Bernardini”- Uisp Roma, via Acqua Marcia:
Contatti: 06 4182111 / roma2@uisp.it
la raccolta sarà effettuata tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00

Municipio I

PD Centro Storico, via Giubbonari 38:
mercoledì 24: 16.30-19.00
giovedì 25: 10-13 / 16.30-19.00
venerdì 26: 10-13 / 16.30-19.00

PD San Saba, Via Camuccini 12:
mercoledì 24: 17.30-20.30
giovedì 25: 10-13 / 17.30-20
venerdì 26: 10.30-13 / 15-19

PD Trionfale Mazzini, via Giannone 7:
giovedì 25: 18.00-20.00

PD Trastevere, p.za di S. Cecilia:
venerdì 26: 16.30-19.30

Municipio II

PD Trieste-Salario, piazza Verbano:
mercoledì 24: 17.00-20.00
giovedì 25: 17.00-20.00

PD Italia Lanciani, via Catanzaro 3:
da giovedì 25  a sabato 27 dalle 16 alle 19

PD San Lorenzo, via Dei Marsi 49:
Mercoledì 24 dalle 16.00 alle 20.30

Municipio III

PD Piazza Monte Baldo 8:
giovedì 25: 18.00-20.00
venerdì 26: 18.30-20.00
lunedì 29: 18.00-20.00
martedì 30: 18.00-20.00

Municipio IV

PD Casal De Pazzi, via Spinoza 67:
mercoledì 24: 17.00-19.00
giovedì 25: 10.00-13.00 e 18.00- 20.00
venerdì 26: 10.00-13.00

Municipio V

PD La Rustica, via della Rustica 193:
giovedì 25: 17.00-20.00

PD Pigneto Prenestino, via Fortebraccio 1:
mercoledì 24: 18.00-19.30
giovedì 25: 18.00-19.30
venerdì 26: 18.00-19.30

PD Torpignattara, via di Torpignattara 97:
tutti i giorni: 10.00-12.00, 17.00-19.30

PD Tor Sapienza-Tor Tre Teste, via della Cicala 3:
mercoledì 24: 18.30-20.00
giovedì 25: 18.30-20.00
venerdì 26: 18.30-20.00
sabato 27: ore 15.00-20.00

PD Villa Gordiani, via Prenestina 370 H-G:
mercoledì 24: 17.00-20.00
giovedì 25: 10.00-13.00, 17.00-20.00

Municipio VI

PD Tor Bella Monaca, via dell’Archeologia 49:
giovedì 24: 17.00-20.00
venerdì 25: 17.00-20.00
sabato 26: 15-20
domenica 27: 10-13

Municipio VII

PD Alberone, via Appia nuova 361:
giovedì 25: 16.30-20.00

PD Subaugusta, via Giuseppe Chiovenda 64:
mercoledì 24: 18.00-20.00
giobedì 25: 18.00-20.00

Municipio VIII

PD Ardeatina-Montagnola, viale Tormarancia 121:
mercoledì 24: 17.00-20.00
giovedì 25: 17.00-20.00

PD Garbatella, via Giovanni Ansaldo 7:
giovedì 25: 18.00-19.30
sabato 27: 12.00-13.00

PD San Paolo: Viale Giustiniano Imperatore 45:
mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26: 17:00 – 19:30

PD Ostiense: Via del Gazometro 1:
venerdì 26: 16.00 – 20.00
domenica 28: 10.00 – 19.00

Municipio IX

PD Laurentino, via Ignazio Silone:
mercoledì 24: 17.oo-20.00
giovedì 25: 10.00-20.00
venerdì 26: 16.00-20.00

PD Eur, piazzale Adenauer
venerdì 26: 16-20

Municipio X

PD Ostia Antica, via Gesualdo 1:
mercoledi 24: 17.00-20.00
giovedì 25: 17.00-20.00

Municipio XI

PD Corviale-Muratella, via Agostino Magliani 70:
giovedì 25: 18.00-19.30
venerdì 26: 10.30-13.00

PD Magliana, via Vaiano 3:
mercoledì 24: 17.30-19.30
giovedì 25: 10.00-12.00, 17.30-19.30
venerdì 26: 10.00-12.00, 17.30-19.30

PD Marconi, via Eugenio Barsanti 25:
mercoledì 24: 17.30-19.30
giovedì 25: 10.30-12.30, 17.30-19.30
venerdì 26: 10.30-12.30

PD Portuense, via Pietro Venturi 33:
mercoledì 24: 17.00-19.00
giovedì 25: 11.00-13.00, 17.00-19.00

Municipio XII

PD Bravetta-Pisana, via dei Gonzaga 25:
mercoledì 24: dalle 16.00 in poi

PD Massimina, parco via Vanni:
giovedì 25: dalle 17.00 in poi

PD Monteverde-Colli Portuensi, via Vipera 3b:
giovedì 25: 17.00-19.00
venerdì 26: 17.00-19.00
sabato 27: 17.00-19.00

Municipio XIII

PD Aurelio-Cavalleggeri, via Graziano, 15:
giovedì 25: 10.00-13.00
venerdì 26, martedì 30, mercoledì 31, giovedì 1: 18-20

PD Montespaccato:
mercoledì 24: 18.00-20.00
giovedì 25: 18.00-20.00
venerdì 26: 18.00-20.00

Municipio XIV

PD Balduina, via Pompeo Trogo:
mercoledì 24: 17.30-21.00
giovedì 25: 10.00-20.30
venerdì 26: 10.00-20.30

PD Monte Mario, Via Alessandro Avoli 6:
mercoledì 24: 16.00-18.45
giovedi 25: 9.30-12.30
venerdì 26: 9.30-12.30
sabato 27: 9.30-12.30
domenica 28: 9.30-12.30, 16.00-20.00
lunedì 29: 9.30-12.30
martedì 30: 9.30-12.30

PD Pineta Sacchetti sez. Aldo Moro, via dell’Acquedotto Paolo 117:
giovedì 25: 17.30-20.00
venerdì 26: 17.30-20.00

PD Tragliatella sez. Nilde Iotti, via Zubiena 19:
mercoledì 24: 16.00-20.00
giovedì 25: 16.00-20.00

PD Ottavia-Palmarola, Via Cologno Monzese 10c:
mercoledì 24: 18:30 – 20:30
giovedì 25: 18:30 – 20:30
venerdì 26:19.00- 21.00

Municipio XV

PD Cesano-La Storta, via Antonio Monaco 3:
giovedì 25: 18.00-21.00

PD Prima Porta, via Inverigo 28:
mercoledì 24: 18.00-20.00
giovedì 25: 18.00-20.00
venerdì 26: 18.00-20.00

PD Ponte Milvio, via della Farnesina 37:
mercoledì 24: 18-21
giovedì 25: 18-21
venerdì 26: 18-21

Senza Festa non so stare

Lo so, è la settimana di Ferragosto. Qualcuno è in vacanza, altri sono a casa. A tutti voglio dire che alla ripresa – il primo settembre – troveranno ad aspettarli la Festa de l’Unità Roma.
Eh lo so, quei giornali che avevano scritto che non si sarebbe mai fatta ci rimarranno male, ma ce ne faremo una ragione. La festa si farà, perché senza non sappiamo proprio stare. Sarà in un periodo diverso dal solito, ma sarà quella di sempre: volontari, concerti, cinema, teatro, sport e tanta tanta politica. Ci saranno davvero tutti perché la Festa de l’Unità è la festa di tutti. Sarà il luogo dove discutere di Roma, non solo tra di noi ma con i romani. E sarà un momento importante per lanciare la nostra campagna per il Sì al referendum.
Lo faremo in un luogo importante della città: in periferia. L’anno scorso presentammo a decine di migliaia di romani il pratone delle Valli. Quest’anno li porteremo a Pietralata, al centro sportivo Fulvio Bernardini. Un quartiere e un luogo particolare, le cui storie racconteremo nelle tre settimane di festa e nel periodo che ci separa dall’apertura. Poco a poco riveleremo le piccole sorprese di questa festa, i programmi, le attività e gli altri dettagli.
Come sempre seguiteci sui nostri canali social e qui. #‎FestaUnitaRM

Matteo Orfini

Matteo Orfini: “La Raggi chiarisca e ritiri le deleghe all’assessore Muraro”

Maria Zegarelli, l’Unità, 31 luglio 2016

 
 

«Mi chiedo se la sindaca Virginia Raggi, alla luce di quello che sta emergendo, non debba ritirare le deleghe all’assessora all’Ambiente Paola Muraro». Domanda retorica quella che pone il presidente del Pd, Matteo Orfini, che del partito romano è commissario. Di fatto, è lui a chiedere le dimissioni di Muraro, ex consulente di Ama che in dodici anni ha percepito dall’azienda compensi per un milione e 136mila euro. Continua a leggere

Matteo Orfini: “Il Pd torni ad essere una grande forza sociale”

Giovanna Casadio intervista Matteo Orfini, la Repubblica, 27 giugno 2016

 

“Il Pd in molte parti sembra non essere all’altezza della sfida: sono rimaste le correnti senza il partito”. Detto dal presidente dem, Matteo Orfini, è una sferzata. Orfini va al contrattacco, dopo che nella Direzione del Pd, slittata per Brexit, già alcuni compagni si preparavano a chiederne le dimissioni da commissario romano del partito, addossandogli la responsabilità della sconfitta che ha portato la grillina Virginia Raggi in Campidoglio. “Chi ci critica preferiva il Pd di Mafia Capitale. Io lascio a ottobre quando scade il mio mandato”, risponde.

Orfini, nell’onda montante dei populismi – Brexit, Spagna spaccata, Grillo vittorioso alle amministrative in Italia – al Pd sta arrivando l’avviso di sfratto dai 5 Stelle?

“Credo proprio di no. Ma non dobbiamo sottovalutare il clima che si respira in tutta Europa. Non si può non tenere conto della rabbia che cresce e che oggi viene intercettata solo dal populismo. Con la conseguenza che i costi del populismo li scopri il giorno dopo, come sta succedendo con Brexit, e li paghi per anni”.

Dicevamo, il Pd renziano è alle corde?

“Dobbiamo fare tesoro del messaggio che ci hanno mandato gli elettori. Ho visto le analisi più disparate: Bersani invoca il profumo di Ulivo, chi chiede più cambiamento, chi parla di legge elettorale, come se la risposta alle periferie rabbiose possa essere un emendamento sul premio di coalizione. Ma la questione è un po’ più profonda. Ovvero che l’enorme crescita delle diseguaglianze rende necessario per la sinistra, ancora prima di assumere le misure necessarie, radicarsi in quel disagio”.

Invece Renzi, segretario-premier, racconta un’altra storia, quella dell’Italia felice che riparte.

“Non c’è dubbio che l’Italia stia ripartendo ma la ripresa non si percepisce nei grandi quartieri delle periferie metropolitane, perché non è ancora arrivata. O noi capiamo che c’è un disagio con cui parlare e una grande forza i quei luoghi da coinvolgere nel nostro progetto di cambiamento del paese, oppure lì ci starà solo il populismo”.

Ma per paura dell’onda populista, farete slittare il referendum costituzionale?

“No, dirigenti che avessero paura degli elettori sarebbero inadeguati”.

Quindi, come correte ai ripari, dopo avere perso anche Roma e Torino? Ci vuole una svolta?

“Premesso che a Tor Bella Monaca a Roma, per fare un esempio, i voti non li abbiamo presi ora e nemmeno alle politiche. Abbiamo recuperato tra i ceti più deboli solo alle europee, quelle del 40%. Lì il nostro messaggio non era di neutro cambiamento, che non vuole dire niente, ma aveva una grande forza sociale, figlia degli 80 euro e della promessa di inclusione nel cambiamento di intere generazioni che vivevano ai margini. Quel messaggio si è perso. Più che discutere di quanto ci dobbiamo spostare al centro o a sinistra, dovremmo essere più popolari… nel senso non televisivo del termine”.

Presenta le dimissioni da commissario del Pd romano dopo la sconfitta?

“No, il mio lavoro di commissario scade a ottobre, a me resta da fare il referendum e di avviare il congresso romano, è quello che farò”.

Non si rimprovera nulla?

“Ho preso in mano un partito sotto processo, con suoi esponenti in manette e l’ho riportato a testa alta nelle strade della città. Mi pare semplicistico che si attribuisca al lavoro di bonifica la responsabilità del risultato su Roma, perché vorrebbe dire che si stava meglio quando c’era il Pd di Mafia Capitale”.

Amareggiato per la richiesta di sue dimissioni fatta dalla ministra Marianna Madia? E per D’Alema, di cui lei è stato allievo, e che ora dice: l’ho allevato male?

“Tutte le opinioni sono legittime, anche quella di Madia… a me fa riflettere vedere Massimo D’Alema annunciare girotondi per il No al referendum costituzionale”.

Lei è sempre renziano?

“Non lo sono mai stato, sono presidente del Pd. E vorrei che discutessimo senza lacerazioni quotidiane”.

Alfonso Sabella: “Lo spoil system è vecchia politica, ok l’onestà ma serve competenza”

Simone Canettieri, Il Messaggero, 17 giugno 2016
 
 

«L’onestà è una precondizione, ma serve la competenza per amministrare. Per il Comune di Roma la differenza la faranno le capacità amministrative». Alfonso Sabella è stato assessore alla Legalità della giunta Marino: tipo schietto e fumantino. Ora è inserito nella squadra di Roberto Giachetti come possibile capo di gabinetto con delega ai lavori pubblici. «Ho sempre voluto ricoprire ruoli tecnici – dice il magistrato «acchiappa mafiosi» attualmente in aspettativa – con Marino fu un’eccezione dettata da Mafia Capitale». Continua a leggere

Livia Turco: “Basta con l’autolesionismo, chi ama Roma sta con Roberto”

Federica Fantozzi, l’Unità, 17 giugno 2016
 
 

Livia Turco, ex ministro della Salute, sarà assessore al Welfare se Roberto Giachetti vincerà le elezioni. Lei proviene da una lunga militanza Pci-Pds-Ds, e dunque dall’ala sinistra dell’attuale Pd. In buona parte d’Italia, Roma compresa, Sel ha scelto la neutralità e non appoggerà il Pd. È un’occasione persa per il centrosinistra?

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«Convincerò chi non mi ha votato. Roma tornerà a funzionare con me sindaco»

Rossella Ripert, l’Unità, 12 giugno 2016
 
 
Marco Rossi Doria, che lei ha chiamato nella giunta in caso di vittoria, ha definito il suo programma «moltissimo di sinistra», ha detto che è fondato sul comma due dell’articolo 3 della Costituzione. Che farà contro le diseguaglianze se riuscirà a fare il miracolo vero e salire in Campidoglio?

«Siamo partiti dall’art. 3 della Costituzione perché Roma, oggi, ha al suo interno diseguaglianze insopportabili: in termini di aspettativa di vita, di livelli di reddito, di opportunità professionali, educative e di fruizione culturale. E siamo partiti dall’art. 3 anche per una seconda ragione. Siamo convinti che spetti al Comune contribuire a rimuovere quegli ostacoli cui si riferisce la Costituzione. Continua a leggere

«Giachetti può farcela. È l’unico ad avere competenze per governare la città»

Simone Canettieri, Il Messaggero, 11 giugno 2016

Fabrizio Barca, il Pd è uscito dalla sindrome di Mafia Capitale?
«È un malato che si è rimesso in piedi. Una cosa è certa: non è più il Pd che ha frenato la parte migliore della giunta Marino».

Ma per una vera fase nuova non sarebbe meglio per i dem perdere e ricominciare tutto da zero?
«Non so cosa serva ai dem. So cosa serve a noi romani. Non ascoltare chi è ossessionato da rancori – Marino per capirsi – ma guardare agli impegni e alla capacità di realizzarli». Continua a leggere

«A Roma solo la capacità di governo può fare la differenza»

Maria Zegarelli, l’Unità, 11 giugno 2016.

Leggermente dimagrito, il pacchetto di sigarette sempre a portata di mano, quando parla di Roma e della sua esperienza all’ assessorato alla Legalità, il volto si infiamma. Scuote la testa, «non è vero che non c’ è speranza per questa città.
Serve competenza, passione, rigido rispetto delle regole, ma Roma la possiamo salvare». Ci crede Alfonso Sabella, indicato da Roberto Giachetti quale Capo di Gabinetto in caso di vittoria alle elezioni. In questi giorni gira l’ Italia per presentare il suo libro, «Capitale infetta», edito da Rizzoli, e di tempo ne ha: magistrato in aspettativa, per di più senza stipendio dallo scorso novembre, quando è caduta la giunta Marino. Rimpianti? «Neanche a pensarci». Continua a leggere