Ancora contro i Circoli

Questa notte è toccato al Circolo di piazza Verbano. Ancora una saracinesca sporcata da simboli di violenza e da parole che stravolgono
le nostre proposte per una società di diritti e di uguali. Ne possiamo ricavare due importanti riflessioni: il
PD c’è, si sente perché lavora, propone. Ma c’è tanto lavoro politico da fare, se ancora oggi, a Roma, ci sono persone che preferiscono l’aggressione fisica alla discussione democratica. È il vero problema su cui dobbiamo lavorare tutti, con grande impegno e concentrando le nostre energie.

Europee: la lista PD dell’ “Italia Centrale”

Il Partito Democratico del Lazio ha otto candidati nella lista della Circoscrizione “Italia Centrale”, per le prossime elezioni europee, che è stata presentata oggi. Sono due donne, Silvia Costa e Valentina Mantua, e sei uomini: Goffredo Bettini, Claudio Bucci, Francesco De Angelis, Enrico Gasbarra, Roberto Gualtieri e David Sassoli.

Nel complesso, la lista comprende quattordici candidati. Gli uomini prevalgono sulle presenze femminili (otto a sei), ma è una donna, Simona Bonafé, a fare da capolista.

La lista è così composta: Simona Bonafè, David Sassoli, Roberto Gualtieri, Nicola Danti, Silvia Costa, Goffredo Bettini, Lorenza Pesaresi, Leonardo Domenici, Enrico Gasbarra, Francesco De Angelis, Manuela Bora, Valentina Mantua, Claudio Bucci, Ilaria Bonaccorsi.

Parte l’Assemblea dei segretari dei circoli romani

Si è tenuta giovedì 3 aprile alle 16.30, nella sede del PD Roma, la prima Assemblea dei Segretari dei circoli romani. L’incontro è stato aperto dal Segretario Lionello Cosentino. Quelli che seguono sono i temi che ha offerto alla discussione.

La riunione di oggi ha due obiettivi: 1) la discussione politica degli avvenimenti che interessano la Città, e dei problemi che emergono; 2) organizzare in modo permanente il lavoro dell’Assemblea dei Segretari, previsto dai regolamenti romani, per farne uno strumento stabile del lavoro del Partito democratico di Roma. Introduco la discussione con alcune considerazioni sul quadro nel quale stiamo lavorando.

Il primo impegno che abbiamo è la scadenza elettorale delle elezioni europee: è una partita che si preannuncia molto delicata per Roma. Il risultato delle elezioni europee appena svolte in Francia ci dice quanto siano potenti gli umori anti-europei nei ceti popolari, in quella parte di società che paga il prezzo di una crisi lunga e di cui non si vede ancora lo sbocco (v. i tassi di disoccupazione al 13%, e della disoccupazione giovanile in particolare, che sono impressionanti), e ci fa capire che un risultato positivo alle europee non è affatto scontato, nonostante i sondaggi favorevoli. In realtà è molto diffusa l’idea che l’Europa sia stata un grande vincolo negativo. In campagna elettorale, sarà molto difficile cambiare questa idea, soprattutto se pensiamo alle campagne che faranno Grillo e Berlusconi.

In questo senso, le singole campagne elettorali dei nostri candidati non saranno sufficienti. Penso che il Partito democratico romano non dovrà accontentarsi di accompagnare le iniziative dei candidati. Abbiamo bisogno di fare campagna elettorale come Partito Democratico di Roma. E’ la prima esigenza che metto sul tavolo, l’esigenza di organizzarci per fare una vera campagna elettorale e politica, in cui combattiamo il populismo di destra ma diciamo anche esplicitamente che cosa deve essere cambiato in Europa. Non dobbiamo presentarci soltanto come il partito che difende gli equilibri europei raggiunti, i vincoli esterni e una politica da Fondo monetario internazionale. Non ci capirebbe nessuno. Ci vuole qualcosa di più, dobbiamo spiegare come vogliamo cambiare l’Europa. Perciò faremo un’apertura politica della campagna elettorale con i vertici del Partito – lo concorderemo con la segreteria nazionale –, e nello stesso tempo dobbiamo sviluppare anche una forte  presenza sui territori, impegnandoci subito a decidere le forme e i contenuti politici di questo primo passaggio.

La seconda considerazione riguarda l’idea che il voto europeo sia un voto sul sindaco, alimentata dalla stampa e anche da qualche sconsiderata dichiarazione di qualcuno di noi. Quelle dichiarazioni sono una forma di autolesionismo, ma rimane il fatto oggettivo che l’idea del “voto contro il Sindaco” è un elemento in più  di cui dobbiamo tener conto, che avrà un peso nella campagna elettorale, perché nella città c’è un disagio molto forte. E allora dobbiamo ricordare che in questi giorni, in queste stesse ore stiamo affrontando esattamente questo problema. Come sapete, sono  in corso due discussioni importantissime:  la discussione sul  bilancio di previsione 2014 del Comune di Roma e  la discussione in parlamento sul famoso Decreto Enti locali, che la stampa si ostina a chiamare “Salva Roma”. I  giornali ci accusano di essere il partito che divora i suoi Sindaci, con polemiche e prese di distanza. Capite che si parte da qui per arrivare all’immagine populista e qualunquista di una città in sfacelo, dove non funziona niente. E invece, stiamo facendo ogni sforzo, accanto al Sindaco, per  portare entrambe le discussioni a un risultato positivo.

Per quanto riguarda il bilancio,  abbiamo scelto di costruire un rapporto di collaborazione molto forte con l’Amministrazione capitolina e stiamo ridiscutendo insieme la proposta presentata la settimana scorsa dall’assessore Morgante, basata su tagli lineari. Se accettassimo l’affossamento dei servizi pubblici o delle politiche sociali, non riusciremmo mai a spiegare ai cittadini che quelle erano le migliori soluzioni possibili.

Per quanto riguarda il Decreto Ento locali (“Salva Roma”), ricordo che pochi giorni fa nella Sala delle Bandiere in Campidoglio, insieme con gli Assessori capitolini c’era un Ministro della repubblica, Madia, c’era un sottosegretario all’economia, Giovanni Legnini, c’era il relatore del Decreto Enti Locali, Fabio Melilli, c’era poi Marco Causi, capogruppo della Commissione parlamentare finanze (e membro dell’Esecutivo del PD Roma).Insomma, c’era la squadra del PD, che sta cercando le soluzioni equilibrate e più giuste per i passaggi difficili che Roma ha di fronte.

Già solo la scelta di impegnare forze di questo livello, accanto al Sindaco, per risolvere i problemi,  spazza via l’idea che il Partito Democratico non faccia tutto quello che deve fare per essere solidale con il Consiglio comunale e la Giunta. Naturalmente, non è mancato il giornalista che detto che il PD ha “commissariato il Sindaco”. Sono chiacchiere inutili: il punto è che noi abbiamo la capacità di comprendere che in questo passaggio difficile del bilancio e delle azioni del Governo nei confronti di Roma è indispensabile fare squadra.

Per il Decreto enti locali, il Comune di Roma dovrà presentare al Governo una relazione che spieghi le ragioni del forte indebitamento.Con la Giunta e con i nostri parlamentari, ci stiamo impegnando in una battaglia di risanamento e di verità. Vogliamo spiegare che la crescita dei costi della spesa sociale, durante il mandato di Alemanno, è stata dovuta in realtà alla distribuzione dei fondi alle associazioni amiche di Alemanno.Daremo conto del gran numero delle assunzioni clientelari che hanno fatto lievitare il numero dei dipendenti delle aziende partecipate del Comune.Anche su queste ultime, studieremo caso per caso le modalità con cui sono state gestite negli ultimi anni.Vi ricordo il caso di Farmacap, la società che gestisce la rete delle farmacie comunali, uniche tra tutte le farmacie romane a essere fortemente indebitate. Bisogna spiegare alla  Città che quei debiti sono stati causati dai cattivi meccanismi di spesa, dal modo sbagliato, e illegale, in cui sono stati gestiti i magazzini dei farmaci.Ma ci sono anche aziende strategiche, preziose per il piano di investimenti della Città.Una è ACEA che, dato il suo raggio di attività ha un ruolo decisivo per rilanciare l’economia romana. Poco prima della scadenza del mandato, Alemanno ha blindato il CdA di ACEA, sottraendo la società dal controllo del Sindaco Marino e dei cittadini romani.Perciò è giusto modificare il CdA, cercando l’intesa con i soci ma anche con il Sindaco.

Restano da fare le considerazioni sul nostro PD Roma. Dobbiamo rimettere in modo il partiti della città e i Circoli hanno un ruolo importante.Perciò, come ho detto in apertura, l’Assemblea  dei Segretari diventerà permanente.Ci riuniremo ogni tre/quattro settimane, e metteremo in rete i contenuti delle nostre discussioni, sfruttando il nostro nuovo sito www.pdroma.it, che dovrà diventare un luogo di scambio di informazioni e di discussione, e darà visibilità alle attività promosse dai circoli.

La prossima convocazione dell’Assemblea romana è fissata per martedì 22 aprile alle 16.30, al Residence Ripetta,sala Bernini.In quella sede approveremo tra l’altro la proposta su funzioni, compiti e  meccanismi elettorali dei Coordinamenti municipali.La Commissione eletta durante la precedente Assemblea ha elaborato una proposta largamente condivisa.Quanto ai tempi necessari per procedere alla elezione dei nuovi Coordinamenti, saranno quelli che ciascuno riterrà possibili nelle diverse realtà territoriali, anche tenendo conto che siamo in prossimità delle festività pasquali e nazionali e del periodo elettorale per le europee. Nessuno ci  impedisce di procedere già ora alla discussione sui livelli organizzativi municipali del partito, ma se non ci sono le condizioni  possiamo spostare la discussione a dopo le europee.

Vorrei chiudere con una nota di ottimismo.Ho l’impressione che il Paese stia girando pagina, che si apra un grande spazio politico e che in questa idea di mettersi in moto possiamo trovare il senso più vero della riunione di oggi.