Roberto Giachetti: “No ai finanziamenti in contanti e alle cene stile-Buzzi”

Luca De Carolis, Il Fatto Quotidiano, 12 aprile 2016

Niente cene di finanziamento, niente manifesti, niente fondi in contanti. E una mossa: “Farò vagliare i candidati delle sette liste che mi appoggiano all’Antimafia: spedirò gli elenchi tra il 19 e il 20 aprile, appena le liste saranno chiuse”. Roberto Giachetti, il candidato sindaco del Pd a Roma, ammette: “Devo dare un segnale di discontinuità, in questa città c’è stata Mafia Capitale”. Renziano e radicale, prova a risalire la corrente. Dopo la mafia che ha infettato il suo partito, dopo gli arresti, dopo l’Ignazio Marino cacciato con le firme dal notaio, e con un Pd ancora commissariato. Continua a leggere

La Prima(vera) di Roma: incontro con i candidati sindaco

Venerdì 15 aprile il Forum per la partecipazione attiva “La Prima(vera) di Roma” – promosso dall’Associazione Koinè – ospita l’incontro con i candidati a sindaco di Roma.

Presso l’Auditorium Antonianum, in viale Manzoni 1, alle 16.30 ci sarà l’apertura dei lavori con la presentazione del documento “19 idee e 100 domande”; dalle 18.30, l’incontro con i candidati presieduto da Fabrizio Barca a cui parteciperà anche Roberto Giachetti.

Qui tutte le info sull’iniziativa.

Giachetti parte dalle periferie: con me per ricucire la città

Rossella Ripert, l’Unità, 9 aprile 2016

 
 

Riparte dalle periferie Roberto Giachetti per far tornare il centrosinistra in Campidoglio. Il candidato sindaco che ha fatto della rivoluzione delle piccole cose la sua bandiera e dopo la vittoria alle primarie romane ha reso omaggio a Luigi Petroselli, il simbolo della riscossa delle borgate romane, ieri ha ricominciato il giro di ascolto della città dal VI municipio, dalle Torri. Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Torrespaccata, Torre Angela, Lunghezza, più di 250 mila abitanti, la Roma che soffre il degrado, un nervo scoperto nel Pd romano commissariato dopo Mafia capitale. Continua a leggere

“Come risollevare Roma? Un progetto per un nuovo centrosinistra”,
di Marco Causi

Marco Causi, l’Unità, 8 aprile 2016

 
 

Cronaca romana del Corriere della Sera, 4 aprile 2016: «Grazie all’apertura della stazione Ponte di Nona sulla linea FL2, i pendolari di Roma in soli 23 minuti potranno raggiungere la stazione Tiburtina. La soddisfazione dei residenti che si sono presentati puntuali, lunedì mattina, all’appuntamento con il nuovo treno trapela dalle immagini e dai post pubblicati nella pagina Facebook del Comitato di quartiere Nuovo Ponte di Nona. “In 20 minuti ero a Termini  con posto a sedere. Mi sono risparmiato i km per arrivare alla metropolitana in macchina”. “Mi sembra ancora un  sogno. Invece è realtà! Ho preso il treno delle 6.34 diretto a Termini! Comodissimo!”».

Il 5 dicembre 2015 ho partecipato a un’assemblea pubblica a Torre Spaccata, con Gennaro Migliore, e posso testimoniare di avere ascoltato commenti altrettanto entusiasti sulla linea C. Pur fermandosi ancora soltanto a Lodi, fa risparmiare mezz’ora di tempo al giorno a molte decine di migliaia di persone che abitano in quel quadrante di città e lavorano in centro. Per onestà devo dire che ho anche ascoltato forti lamentele sullo stato della manutenzione stradale, che io e Gennaro possiamo confermare perché abbiamo percorso quelle strade in motorino per tornare a casa e ancora oggi ci  domandiamo come sia possibile essere sopravvissuti. Continua a leggere

Siamo cambiati, per cambiare Roma

In questi mesi di commissariamento ciclicamente qualcuno mi chiedeva di costituire un organismo di “saggi” che mi affiancasse. Ho sempre ritenuto questa richiesta irricevibile, considerandola semplicemente come un tentativo più o meno consapevole di reinsediare il tavolo di quelle correnti che il partito romano lo hanno distrutto.
Oggi che la campagna elettorale sta per entrare nel vivo ho però ripensato a quei suggerimenti e mi sono convinto che qualcosa andasse fatto davvero. Temo non soddisferà gli amanti dei caminetti… ma se ne faranno una ragione: ho chiesto a otto segretari di sezione di fare uno sforzo in più e coordinare la nostra campagna elettorale. Perché abbiamo bisogno di tutti in questi mesi, dei grandi nomi che rappresentano la storia migliore del Pd romano, dei nostri eletti e dirigenti più seri. Ma se oggi dopo un anno complicatissimo siamo perfettamente in partita il merito è soprattutto di chi silenziosamente si è caricato il partito sulle spalle quando era più difficile farlo; di chi ha continuato a metterci la faccia quando tutti si nascondevano; di chi ha ricostruito la credibilità del Pd romano senza timore delle discussioni difficili e di ascoltare le critiche. Insomma, il merito è tutto loro, di quei militanti che hanno accettato di lavorare per ricostruire un partito scosso da Mafia Capitale e lo hanno fatto aprendolo sempre di più alle tante esperienze civiche cresciute in questi anni.
Nessuno se ne abbia a male, ma è giusto che il nuovo Pd abbia sempre più il loro volto, quello dei nostri militanti e dei nostri segretari: un Pd rigenerato, aperto, credibile.

Buon lavoro a Letizia Gallacci, Sabrina Giuseppetti, Federica Assanti, Caterina Rijllo, Federico Gaeta, Enrico Sabri, Stefano Cavini, Fabio Salamida.
Andiamo a vincere queste elezioni.

Matteo Orfini

 

pdroma