La Notte Bianca della Liberazione

“Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza”.

Distanti ma uniti nei valori della Resistenza su cui è fondata la nostra democrazia, il 25 aprile celebriamo la Liberazione dall’oppressione nazifascista con una lunga diretta sulla pagina facebook del Pd Roma partire dalle 18.

Una “Notte Bianca della Liberazione” per sfilare tutte e tutti insieme lungo un corteo ideale fatto di pensieri, ricordi, letture, immagini. Perché anche in questi giorni di quarantena, mai sia dimenticata l’eroica battaglia partigiana per renderci liberi ieri, oggi, domani.

Il PD Roma è al tuo fianco. Nessuno deve essere lasciato solo.

IL PD Roma è al tuo fianco. Nessuno deve essere lasciato solo. Sono ore molto difficili per Roma e per l’Italia e come Partito Democratico di Roma siamo al servizio della nostra comunità per contribuire a offrire risposte concrete e immediate a chi ha più bisogno e sostenere tutte le istituzioni e le realtà sociali in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni delle autorità non abbiamo mai interrotto la nostra azione politica in difesa dei più deboli e dei più fragili per aiutare e proteggere tutti i romani, nessuno escluso. Insieme ai nostri eletti abbiamo chiesto al Campidoglio di garantire al più presto l’erogazione dei contributi resi possibili dai fondi stanziati dal Governo e della Regione Lazio. Chiediamo ai nostri iscritti di partecipare attivamente alle iniziative di “spesa sospesa” attivate nei Municipi grazie alle buone pratiche avviate dalle Giunte di centrosinistra. Attraverso le nostre assemblee telematiche, aperte a tutti, continuiamo a fornire informazioni puntuali sui nuovi provvedimenti, a rispondere ai quesiti dei romani, raccogliamo contributi e consigli sulle iniziative istituzionali da intraprendere a ogni livello per non lasciare nessuno da solo. Per maggiori informazioni su come si può sostenere il progetto “spesa sospesa” nel proprio territorio e chiarimenti e per contribuire alla campagna è attivo l’indirizzo mail altuofiancoPDRoma@gmail.com

“Emergenza COVID – 19, le misure economiche della Regione Lazio” con l’assessore Paolo Orneli

Non abbassiamo la guardia, continuiamo a combattere contro COVID – 19 e a portare avanti il nostro impegno.  La piattaforma Zoom attivata dalla Federazione è a disposizione di tutti i circoli. Vogliamo affrontare insieme tutti i temi cruciali per accorciare le distanze tra le Istituzioni e i cittadini.  Distanti ma uniti nella battaglia che stiamo conducendo per sconfiggere COVID – 19 e riaprire presto Roma e l’Italia. Grazie all’iniziativa PD III Municipio potremo confrontarci con l’assessore allo sviluppo economico Paolo Orneli sulle misure economiche avviate dalla Regione Lazio. Per partecipare all’assemblea telematica vi invitiamo a seguire le istruzioni contenute nella locandina.

 

Restiamo a casa per proteggere Roma e l’Italia

Carissime, carissimi,

 

restiamo a casa. Tutta la comunità del Partito Democratico partecipa alla campagna “io resto a casa” e sostiene con forza l’azione del Governo e il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che estende anche alla nostra città e a tutto il territorio italiano i limiti agli spostamenti delle persone già imposti alle zone più colpite. In queste ore la nostra Repubblica, una e indivisibile, combatte unita la battaglia più importante per difendere i valori che sono alla base della nostra Costituzione, la salute di tutti e in particolare delle persone più fragili, la nostra cultura e il futuro della nostra economia. Il ruolo della Capitale è e sarà fondamentale: fermare il virus a Roma significa arrestare l’epidemia prima che colpisca tutte le Regioni. Siamo tutte e tutti vicini con il cuore al nostro segretario Nicola Zingaretti e a tutte le persone che come lui in queste ore stanno combattendo con coraggio in prima persona la battaglia con il coronavirus (COVID – 19). Siamo grati ai nostri medici, anestesisti, infermieri, a tutte le donne e gli uomini che eroicamente anche a Roma stanno lavorando senza sosta per prendersi cura dei malati, studiare una cura, garantire in condizioni critiche la sicurezza e i servizi essenziali. Sappiamo che solo tutti insieme, seguendo scrupolosamente le indicazioni sanitarie, collaborando a tutti i livelli istituzionali, possiamo vincere questa battaglia.
L’azione istituzionale del nostro Partito, anche in queste condizioni difficili, va avanti senza sosta, sempre nel pieno rispetto delle nuove norme. Grazie ai nostri gruppi dirigenti, pienamente operativi a tutti i livelli, ma soprattutto grazie all’impegno e alla responsabilità di iscritti, militanti, volontari, dirigenti e amministratori locali. A Roma insieme al Gruppo in Campidoglio, alle nostre Presidenti e a tutti gli eletti nei Municipi, ai segretari dei circoli abbiamo dato vita a un coordinamento permanente per offrire costantemente proposte e supporto alle attività delle istituzioni che stanno collaborando ad ogni livello per sconfiggere il virus, assistere le persone più fragili e la nostra economia cittadina per superare al più presto la crisi che sta colpendo anche la nostra città. Se volete contribuire attraverso segnalazioni, idee e proposte potete scrivere direttamente all’indirizzo segretario@pdroma.org.

L’invito per tutti è di sostenere solo le iniziative promosse dalle autorità e veicolare  informazioni e materiali esclusivamente ufficiali pertanto vi inviamo e vi preghiamo di condividere attraverso tutti i vostri canali:
– Vademecum sui comportamenti da adottare prodotto dalla Regione Lazio

– Materiali campagna “io resto a casa” prodotti dal Partito Democratico

– Testo Nuovo decreto Dpcm

– Modulo di autocertificazione per spostamenti assolutamente necessari.

Tocca a noi. Ad ognuno di noi. Proteggiamo Roma e l’Italia. Insieme ce la faremo.

 

Andrea Casu (Segretario PD Roma)

 

                                                     

 

Roberto Gualtieri: “Un onore rappresentare Roma”

Intervista a Repubblica

“Il Pd che si apre non deve perdere i moderati”

Il ministro dell’Economia: “Ho accettato di correre alle suppletive a Roma centro quando mi è stato detto che il mio nome avrebbe unito tutti”

ROMA – Un ministro attacchino non s’era ancora mai visto. Inconvenienti del mestiere da candidato. Quando Roberto Gualtieri si accorge che, nel locale davanti al Circo Massimo adibito per una sera a comitato elettorale, non c’è neppure un manifesto con la sua faccia, prende nastro, gigantografia e fa da sé. Al piano di sopra, i 100 metri quadri affittati al volo per le suppletive di Roma sono troppo angusti per una inaugurazione tanto affollata. Ma il titolare dell’Economia è uomo pragmatico: sa adattarsi agli imprevisti, il Conte 2 gliel’ha insegnato.

Ministro Gualtieri, lei nel governo ha già una fardello gravoso: far quadrare i conti italiani. E sono trascorsi solo 8 mesi dalla sua terza e ultima campagna per le Europee. Chi glielo fa fare di correre adesso per il Parlamento nazionale?
“Questa candidatura non era nei miei pensieri, ma quando mi è stato detto che una mia disponibilità avrebbe consentito un accordo unitario nel centrosinistra ho capito che non potevo tirarmi indietro da una sfida che affronto con entusiasmo. D’altronde io sono figlio di questa città e di questo territorio sin dai tempi del liceo Visconti. E considero un onore rappresentarli, come pure poter sostituire in Parlamento Paolo Gentiloni, che proprio nel primo collegio fu eletto due anni fa. L’etica del lavoro e della responsabilità fa parte della mia formazione: la stessa che in agosto, in un momento molto delicato per il Paese, mi ha spinto a lasciare Bruxelles per accettare di fare il ministro dell’Economia ed evitare che il conto del Papeete ci mandasse in bancarotta”.

Prima della vittoria in Emilia, nel Pd si temeva che la sua candidatura avrebbe potuto trasformare le suppletive in un referendum sul governo. Adesso questa preoccupazione sembra svanita. Il trionfo di Bonaccini ha cambiato il quadro e rafforzato il Conte 2?
“Lo straordinario risultato di Stefano Bonaccini e del Pd ha consolidato il governo e dimostrato che Salvini si può battere. Il buongoverno, l’unità e l’apertura sono i migliori antidoti contro una destra nazionalista che vuole farci uscire dall’Europa. Ora, come ha detto Conte, apriremo una nuova fase per l’esecutivo. Abbiamo già fatto molto in condizioni difficili – penso all’aumento delle buste paga per 16 milioni di lavoratori, alla gratuità per gli asili nido, all’abolizione dei super ticket – ma non dobbiamo accontentarci dei risultati ottenuti. Il Pd spingerà per una più forte azione riformatrice”.

A proposito di Pd: infuria il dibattito sul partito nuovo disegnato da Zingaretti. Prodi ha chiesto maggiore apertura, dentro c’è chi frena. Lei da che parte sta?
“Nicola ha un grande merito: sin dal primo giorno ha lavorato per unire le forze del centrosinistra in un campo largo in grado di attrarre mondi e movimenti diversi da noi, che non si sentivano più rappresentati. Costruire questo campo è decisivo e anche la mia candidatura va in questa direzione”.

La più votata in Emilia, Elly Schlein, dalle colonne di Repubblica ha però avvertito: il Pd smetta di inseguire il centro. È d’accordo?
“Elly è un’amica che stimo, abbiamo lavorato bene insieme al Parlamento europeo. Credo sia giusto aprirsi ai nuovi movimenti che animano la società, come le Sardine. Al tempo stesso occorre dare una prospettiva a tante forze moderate, civili e produttive che non si riconoscono nelle posizioni estremiste di Meloni e Salvini e guardano al centrosinistra come la garanzia della collocazione europea dell’Italia”.

Questo campo largo include anche i 5S, in linea con quel patto strutturale evocato da Zingaretti a livello sia nazionale sia locale?
“Sì, l’alleanza di governo tra il centrosinistra e il M5S può diventare una prospettiva strategica anche per la prossima legislatura”.

Magari con Giuseppe Conte candidato premier di coalizione?
“Conte sta facendo molto bene il premier ed è oggettivamente il punto di riferimento del nostro schieramento”.

Appare tuttavia difficile che Matteo Renzi accetti di entrare in coalizione col M5S.
“La vittoria di Bonaccini dimostra che l’unità paga ed è la condizione per sconfiggere le destre. Auspico che diventi un metodo”.

Ma non teme che il crollo elettorale dei grillini possa creare fibrillazioni tali da mettere a rischio il governo?
“Non credo. Io penso che il Conte 2 e la maggioranza escano irrobustiti dal voto emiliano. Il problema del M5S non è l’alleanza con il Pd, ma ridefinire il proprio ruolo e la propria funzione come forza di governo. Un dibattito che mi pare al loro interno esista, senza dubbio travagliato, ma che confido avrà esito positivo”.

Torniamo a Roma. La città è sull’orlo del collasso: il Pd in Campidoglio è all’opposizione della giunta grillina, mentre in consiglio dei ministri affianca i 5S. Lei come farà a denunciare il degrado della capitale senza criticare i suoi alleati? Non è in imbarazzo?
“No. L’alleanza varata la scorsa estate dopo la fuga di Salvini riguarda il governo nazionale. A livello locale i 5 Stelle hanno scelto di mantenere un proprio profilo autonomo. Io comunque sono un cittadino romano, avverto le difficoltà quotidiane di una capitale amministrata male, priva di servizi all’altezza e senza strategia per il futuro. Non avrò alcun problema a dire quello che penso”.

E cioè? Che giudizio dà sull’operato della sindaca Raggi?
“Certamente non positivo. Era arrivata in Campidoglio con tanti proclami e grandi speranze, ma i risultati – purtroppo per i romani – non sono arrivati. Anzi”.

Cosa si aspetta dal M5S? Farà un appello ai suoi elettori perché votino per lei? O, come accaduto in Emilia, pensa che nel segreto dell’urna accadrà comunque?
“Io mi rivolgerò a tutti i cittadini del collegio chiedendo un voto per rappresentarli in Parlamento. Sono convinto che a Roma vadano conferiti poteri e risorse per esercitare al meglio il suo ruolo di capitale d’Italia, di centro mondiale del cattolicesimo e di testimone di una storia antica e unica, con uno straordinario carico di arte e cultura”.
Manca un anno e mezzo alle comunali. E Salvini sogna la conquista del Campidoglio. Prevede che il Pd si alleerà con i grillini per rafforzare la coalizione di centrosinistra?
“Roma ha una lunga tradizione democratica e antifascista. Per molto tempo è stata governata da sindaci di centrosinistra che hanno assicurato un ciclo di sviluppo e benessere, interrotto dalla disastrosa giunta Alemanno. Non credo proprio che una città medaglia d’oro della Resistenza si farà ingannare dalla demagogia di Salvini e possa dimenticare gli insulti che la Lega ha rivolto ai romani per decenni”.

DONNE: TUTTE LE INFO PER ADERIRE AI TAVOLI DI ROMA

Il 9 gennaio scorso si è svolta la prima riunione delle coordinatrici dei tavoli delle donne promossi in occasione dell’assemblea delle iscritte romane alla conferenza delle donne democratiche che si è svolta il 30 ottobre 2019.

Il prossimo incontro è previsto per MARTEDI’ 28 GENNAIO ore 18.00 presso la Sala Conferenze del Partito Democratico, via Sant’Andrea delle Fratte, 16. L’appuntamento è aperto a tutte le donne, iscritte e no, che vogliono partecipare ai tavoli.

Si può aderire mandando una mail conferenzadonnepdroma@gmail.com indicando nome e cognome, numero di telefono, indirizzo mail, tavolo scelto

 

Qui di seguito una breve descrizione dei tavoli eleborata dalle coordinatrici

 

RETI SOCIALI

“Roma e le sue comunità. Dalla Riforma del Terzo settore alle sue declinazioni sul territorio: associazionismo, imprese sociali, persone”.
Il Tavolo si propone di aprire un dialogo e un confronto con quella città che costruisce ogni giorno reti di solidarietà e di welfare di comunità sul territorio, nonostante il pregiudizio che oggi più che mai colpisce il Terzo settore. Scuole, servizi sociali, welfare di prossimità, imprese sociali e cooperative pagano a Roma un prezzo altissimo, che ha inevitabili e pesanti ricadute sull’utenza e sulla coesione sociale. La Riforma del Terzo settore, anche alla luce dell’istituto della coprogettazione, é lo strumento per ricostruire coesione sociale con un welfare di prossimità forte e una comunità educante diffusa.

 

DIRITTI
Dalla lotta alle discriminazioni all’affermazione dei diritti umani e civili. il tavolo si propone di aprire un dialogo con la città e l’associazionismo per dare centralità e voce alle donne ed ai loro percorsi di realizzazione.

 

TEMPI E ORARI DELLA CITTA’

Dettiamo i tempi alla Capitale! Come guadagnare in qualità e quantità di tempo per noi stesse, modificando gli orari della città.
A quasi 25 anni dal primo Piano Tempi e Orari della Città ideato da Mariella Gramaglia, e che tanti risultati e innovazioni produsse, vogliamo oggi rinnovare la sfida di costruire una Roma diversa.
Confronto con le romane su come cambiare ritmi, consuetudini e regole della Capitale, al fine di favorire le donne nella gestione del quotidiano: famiglia, lavoro e tempo libero.

 

LUOGHI DELLE DONNE

Mappatura dei luoghi delle donne di Roma. Proposte di spazi e luoghi nella città di servizi e accoglienza. Buone pratiche di luoghi delle donne a Roma e in Italia e messa in rete delle esperienze. Mobilitazione permanente per le battaglie delle donne e dei loro luoghi cittadini.

La Casa Internazionale delle Donne, Lucha y Siesta, l’Alveare sono solo alcuni dei luoghi e delle esperienze delle donne da valorizzare e ampliare mettendoli al riparo da provvedimenti meramente legalitari che li hanno messi a rischio.

 

SALUTE E BENESSERE DELLA DONNA

Pensare la salute della donna è tutelare la salute della società

Analisi e proposte per promuovere: una cultura della salute attenta al genere femminile pensando la salute non più in termini di cittadino “neutro” ma in termini di categorie uomini /donne che presentano differenze biologico funzionali, psicologiche, culturali e sociali.

Dialogo tra medicina, oggi in prevalenza uomo centrica, e medicina di genere, per garantire a ciascuno individuo il pieno potenziale e l’appropriatezza delle cure.

Equità sociale come prerequisito della salute e governo della sanità più ispirato all’etica della cura con la determinante di genere.

Sviluppo di una metodologia e di nuovi modelli organizzativi che mirino al superamento delle disuguaglianze di genere in ambito sanitario e potenzino le strutture sanitarie a tutela della salute della donna in un ottica di umanizzazione delle cure e degli spazi di cura.

 

NUOVO MODELLO DI SVILUPPO E LAVORO
Esploriamo il tema del lavoro come ricerca di se per le donne. Nuovi modelli di sviluppo, per dare senso e prospettive per le donne romane. Imprenditoria femminile, nuovi lavori, opportunità per le più giovani. A Roma la sfida importante si gioca proprio sull’occupazione femminile sotto del 14% rispetto a quella maschile. E la qualità del lavoro delle donne occupate a Roma? Ancora tanto da fare e recuperare nelle pari opportunità nel mercato del lavoro, conciliazione vita-lavoro, disuguaglianza salariale e nel congedo parentale. Il Tavolo si pone l’obiettivo di fare rete con le parti sociali, le associazioni, referenti delle istituzioni, istituti di ricerca e università romane che hanno svolto ricerche approfondite sul tema del lavoro e delle politiche di genere, nonché della formazione e delle ricadute sociali sul territorio romano, per avanzare proposte concrete soprattutto nell’agenda politica romana e regionale, anche con riferimento all’accesso al lavoro, alla formazione, alle tutele sindacali e standard del lavoro, legalità, contrasto alla discriminazione e al lavoro minorile e tutela ambientale.

 

PARTITO E REGOLE
La presenza paritaria di donne e di uomini in tutti gli organismi del Partito Democratico e nelle liste per le assemblee elettive, per quanto rappresenti un progresso fondamentale e positivo per la qualità della democrazia e della rappresentanza che il nostro partito esprime, non è tuttavia sufficiente a garantire la parità fra uomini e donne per le cariche monocratiche istituzionali e interne né tanto meno a incentivare e sostenere l’emergere di leadership femminili e la partecipazione delle donne alla vita e alle attività del partito. Una partecipazione necessaria a elaborare all’interno e spingere all’esterno politiche di genere utili a una società di donne e uomini che punti alla crescita sostenibile e al benessere di tutto il Paese. Il tavolo “Regole e partito” ha l’obbiettivo di discutere e individuare strumenti innovativi, di carattere sia regolamentare che di promozione culturale, in grado di favorire la rimozione degli ostacoli che si frappongono alla parità di genere nella partecipazione politica e nell’assunzione di responsabilità sia monocratiche che collegiali a tutti i livelli. Il tavolo si prefigge anche di offrire un contributo alla stesura del regolamento per l’avvio della Conferenza delle donne democratiche di Roma.

IL NUOVO STATUTO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI ROMA

L’assemblea romana ha approvato il nuovo Statuto del Partito Democratico di Roma, recependo le novità introdotte dal nuovo Statuto nazionale e regionale e le esperienze sperimentate nella Capitale. Nel nuovo modello di partito convivranno insieme l’autonomia dei circoli territoriali, i cui iscritti potranno eleggere direttamente i propri organismi, e i 15 coordinamenti municipali che avranno il ruolo di coordinamento fra circoli territoriali ed eletti insieme alle esperienze dei circoli d’ambiente e tematici, dei circoli online e dei punti PD previsti dal nuovo Statuto nazionale approvato a Bologna per garantire la massima apertura verso chi sceglie di impegnarsi nel Partito Democratico. Lo Statuto prevede inoltre l’indizione delle primarie per la scelta del/della Sindaco/a e dei Presidenti di municipio, che saranno convocate con largo anticipo, la conferenza programmatica e i forum tematici, la possibilità di consultare gli iscritti con lo strumento del referendum, già usato per la prima volta in Italia proprio dal PD Roma sui temi della mobilità e dei rifiuti, ed, infine, la carta di impegni per il corretto utilizzo della comunicazione social, contro il linguaggio dell’odio e le fake news.

Leggi qui lo STATUTO PD ROMA

Leggi qui la Carta-Impegni-Comunicazione-Social-Pd-Roma

Avanti uniti per Roma: la relazione di Casu alla Direzione romana del Pd

La relazione del segretario Andrea Casu approvata dalla Direzione del Partito Democratico di Roma del 13 novembre 2019

 

Carissime democratiche, carissimi democratici,

l’ordine del giorno di oggi è molto impegnativo. Ci ritroviamo ad analizzare la situazione politica dopo fatti molto rilevanti che hanno riguardato la nostra comunità, che hanno riguardato la nostra città, che hanno riguardato il nostro paese. Ci sono momenti in cui guardare quello che accade solo con la lente della storia restituisce la vera idea di quanto alta può essere la posta in gioco. E allora, penso sia necessario partire da una constatazione: durante la crisi di questa estate, la storia del nostro paese avrebbe potuto prendere un’altra direzione. Resistere negli anni ‘20 di questo secolo all’assalto scomposto di Salvini, assicurando al paese un governo di forze politiche molto diverse tra di loro che hanno scelto di opporsi insieme alla deriva populista e nazionalista per salvare il paese dalla recessione, deve renderci fieri dell’impegno dei nostri rappresentanti. Nel libro “Marcia su Roma e dintorni”, Emilio Lussu racconta bene quanto accadde un secolo fa. Cosa era avvenuto in quei giorni? Cerchiamo di ricordarlo, adesso che stiamo per entrare negli anni ’20 del nuovo secolo. Ricordiamo le parole di Mussolini, nel ’19 “dobbiamo trasformare la paura in odio” e pensiamo a quello che sta accadendo oggi. Allora, di fronte a un altro tentativo scomposto di un uomo politico di prendere il pieno potere, i poteri allora fra loro in conflitto non seppero reagire insieme. Quando Mussolini annuncia la Marcia è a Napoli ma non parte per Roma, va a Milano. E va a Milano perché sa che sarebbe bastata una sola parola: stato d’emergenza. Sarebbe bastato un ordine da parte di Facta, una reazione da parte del Re e la rivoluzione fascista si sarebbe sciolta come neve al sole. E lui sarebbe dovuto fuggire in Svizzera. Mussolini aveva paura di quello che sarebbe potuto accadere se lo Stato avesse scelto di reagire. Ma quella reazione non ci fu perché prevalse l’interesse di parte, ognuno continuò a giocare la propria partita. Facta si presentò tardi dal Re, Vittorio Emanuele preferì non firmare, e sappiamo tutti come è andata a finire. Ecco io credo che noi dobbiamo partire da questa consapevolezza che ci impone di vedere tutto quello che è successo dopo tenendo conto quanto sia stata importante quella scelta che ha messo in discussione un punto cardine del nostro confronto congressuale che si era appena concluso: perché se c’era un punto su cui tutti i segretari che si erano confrontati alle primarie concordavano era proprio l’impossibilità di dare vita a un governo con il Movimento 5 Stelle in questa legislatura. Ma di fronte a questa minaccia, la nostra comunità ha scelto di archiviare quella discussione, aprire una nuova fase e mettersi alla prova. E la minaccia vera è in una minoranza parlamentare che non applaude Liliana Segre in Senato, nel giorno in cui la senatrice presenta la proposta di istituire una commissione contro l’odio. Quella minoranza in Parlamento che oggi è sul punto di diventare maggioranza di governo. L’unico argine è questa esperienza di governo, così difficile, appena cominciata. Che sta già raggiungendo i primi risultati, che dobbiamo rivendicare. Non solo non è aumentata l’IVA, e non era scontato. Vengono tagliate le tasse sugli stipendi più bassi, si introduce l’idea degli asili gratis, si eliminano i ticket della sanità, ci sono i fondi IMU Tasi chiesti dai sindaci. E poi tante cose che permettono ai cittadini di investire con più fiducia sul proprio futuro, come il piano per le facciate e altri interventi di cui vedremo presto i benefici. Io penso che queste prime azioni e il programma che è stato presentato possano rappresentare anche una grande occasione per Roma. Perché noi non ci possiamo nascondere, il declino della Capitale non nasce oggi, veniamo da tanti anni di fallimenti, di ogni colore politico, e adesso il riassetto istituzionale di Roma Capitale, una nuova governance per la città, è un’emergenza non più differibile. E, dal momento che questo è un punto fondamentale dell’agenda di governo, non possiamo permetterci di non sfruttare questa opportunità. Ora io penso che in questo nuovo scenario totalmente cambiato abbiamo anche il dovere di guardare alla nostra esperienza comune con occhi di sincerità, guardarne gli aspetti positivi e i limiti, e cercare di capire insieme come immaginare e mettere in campo il nostro futuro.

Parto da una considerazione personale, che serve anche a spiegare alcune scelte e alcuni miei comportamenti. Chi ha avuto modo di confrontarsi con me, chi mi ha cercato, chi mi ha incontrato, chi mi ha invitato a un’iniziativa sa alcune delle cose che dirò, che oggi voglio condividere con tutti. Mi avete eletto segretario del Partito Democratico di Roma nel luglio 2017, dopo anni difficilissimi per la nostra città e per la nostra comunità. La più grande e bella responsabilità della mia vita politica, un onore e un onere che ho condiviso con donne e uomini straordinari, i componenti del mio esecutivo, i segretari dei circoli e i responsabili delle sezioni, i nostri eletti e militanti che non hanno mai fatto mancare il proprio impegno. Insieme siamo riusciti a compiere passi importanti contribuendo alla costruzione di un nuovo PD che abbiamo tutti insieme riportato ad essere il primo partito della Capitale, lavorando sempre lealmente al fianco dei segretari nazionali Matteo Renzi, Maurizio Martina e Nicola Zingaretti, insieme ai segretari regionali Fabio Melilli e Bruno Astorre abbiamo riportato il PD dal 17 % delle elezioni comunali al 31 % delle elezioni europee, con la vittoria in III e in VIII abbiamo raddoppiato i municipi che governiamo, strappato quattro collegi alle politiche, i più a sud d’Italia, abbiamo vinto le elezioni regionali con la rielezione a Presidente di Nicola Zingaretti, grazie al grande risultato che abbiamo raccolto a Roma, e presto grazie al lavoro di opposizione che si è svolto torneremo al voto anche in XI Municipio. E’ una grande occasione, subito il primo appuntamento elettorale di questa nuova fase. In questo percorso, una cosa ci ha accomunato e ci ha accompagnato sempre, anche nei momenti di scontro, anche nei momenti più aspri al nostro interno (Anche perché io ho fatto un elenco degli appuntamenti elettorali ma se dovessi fare un elenco degli appuntamenti congressuali non basterebbero venti cartelle).

Come Partito, abbiamo sempre tenuto una linea dura di opposizione al fallimento dell’amministrazione Raggi, sempre e comunque. Senza cedimenti, mai. E’ una linea che ha pagato ed è una linea che ci ha posto in questa città dalla parte giusta, una parte che anche in questo nuovo scenario non dobbiamo cambiare. Perché è il primo tassello della costruzione politica che dobbiamo realizzare.

Attraverso infinite iniziative, assemblee, volantinaggi sul territorio abbiamo riscoperto l’orgoglio di andare incontro ai romani a testa alta, strada per strada, per costruire insieme l’alternativa al disastro. L’orgoglio di essere il Partito Democratico di questa città perché alla fine, al di là della rappresentazione che fanno fuori di noi, e che noi contribuiamo troppos spesso ad alimentare, la nostra comunità è la più grande e più bella comunità politica di Roma. Ogni giorno, in vespa o in metro, insieme a tanti di voi ho attraversato il raccordo anulare, per incontrare i cittadini che toccano ogni giorno con mano le ferite più profonde della città. Quello che abbiamo fatto è ancora la minima parte di quello che ci serve per raggiungere il mio e il nostro grande obiettivo: tornare a vincere e governare. Sono solo gocce rispetto al mare, ancora moltissimo resta da fare a Roma e per Roma, ma sono orgoglioso dell’onda democratica che abbiamo saputo rialzare nella città attraverso le gocce di sudore del nostro lavoro quotidiano.

Abbiamo celebrato il primo referendum degli iscritti della storia del PD e dobbiamo rivendicarlo perché ha significato la scelta di un metodo, il coinvolgimento degli iscritti sulle scelte politiche e non solamente sulle scelte dei nomi che devono rappresentarli. Questo metodo da sempre nello Statuto del Partito Democratico è un’intuizione che nella vita democratica di questi 12 anni è stata utilizzata una sola volta, da noi, per decidere sul tema dei trasporti e dei rifiuti. Abbiamo sbagliato a non farlo più spesso, perché noi lo avevamo capito molto presto, ma non abbiamo saputo farlo. Abbiamo combattuto mille battaglie sul territorio sui temi cruciali della città, dalla casa al sociale alla scuola, dai trasporti ai rifiuti, agli interventi per lo sviluppo culturale ed economico, avviando un percorso nella nostra ultima festa dell’Unità che abbiamo chiamato Roma2021 perché vogliamo arrivare preparati all’appuntamento con i 150 anni di Roma Capitale pensando a un’idea di futuro che guardi alle prossime generazioni e non solo alle prossime elezioni, deve essere questo l’orizzonte della nostra sfida. Abbiamo risposto colpo su colpo alle aggressioni dei nuovi fascisti e sempre difeso gli spazi e i beni comuni della città, battendoci ovunque contro l’odio e l’intolleranza, anche nei social attraverso la carta di impegni che abbiamo sottoscritto. Ve lo confesso, a volte vedendo il livello che assume lo scontro sui social animato da alcuni di noi, sono schifato. Insulti e attacchi personali, che non fanno male solo a chi lo fa, ma a chi ci vede da fuori. Di fronte a questo noi abbiamo proposto un’autoregolamentazione, per dare un segnale chiaro e netto.
Questo è quello che siamo riusciti a fare insieme, e io vi ringrazio. Per quello che non siamo riusciti a fare su altri temi mi assumo pienamente tutte le mie responsabilità di segretario, perché è stato un mio limite non riuscire a costruire sempre in tutte le fasi politiche difficili che abbiamo attraversato la maggiore e migliore unità del nostro partito, e io ne sono consapevole. E credo che sia giusto che chi guida una comunità ne assuma sempre gli onori e gli oneri e tutte le responsabilità in positivo e in negativo del proprio operato. In ogni occasione ho sempre cercato di essere il segretario di tutti senza però mai nascondere le mie idee politiche. Tutti conoscete la mia stima politica per Matteo Renzi e per la stagione di riforme e innovazioni che ha offerto al paese. Io rivendico tutte le battaglie combattute al suo fianco, non ne rinnegherò mai nessuna. Ma non ho condiviso la scelta della scissione. Per una ragione che affonda nelle radici del mio impegno politico. La storia della mia militanza è la storia della mia vita. Ho cominciato a interessarmi alla politica negli anni ’90 vedendo le trasformazioni della mia città negli anni dell’amministrazione Rutelli, dopo il 1993 ho scoperto che quelli che pensavo essere parcheggi erano in realtà piazze bellissime che bastava liberare dalle auto, attraverso il tram 8 il campo di Casaletto dove andavo a giocare a calcetto diventava finalmente vicino e invece di un’ora bastavano 15 minuti a raggiungerlo. Per me una partita di calcetto prima durava 4 ore tra andare e tornare, invece una scelta della politica aveva accorciato le distanze e mi aveva regalato del tempo. Così ho capito che la politica poteva essere una cosa utile. E ancora cura del ferro, la variante delle certezze, le cento piazze, quell’entusiasmo contagioso di chi stava trasformando la città. E ricordo l’entusiasmo della campagna elettorale del ’96, la vittoria di Prodi e dell’Ulivo. Ricordo quello che avvenne dopo, quella vittoria, gli scontri interni, la frammentazione, la divisione, le difficoltà, la fine del governo, gli altri governi. In quei momenti ho scelto di fare la mia prima tessera di Partito nel movimento de I Democratici, che nasceva con l’obiettivo di creare anche in Italia un unico, grande partito democratico. Era la risposta migliore a quella frammentazione che rischiava di farci perdere la possibilità di governare il paese, per gli egoismi e gli errori della nostra classe politica di allora. Tutte le scelte che ci portarono alla sconfitta del 2001, Berlusconi che avevamo sconfitto che ritorna a vincere. Una sconfitta con una quantità sconfinata di voti assoluti, noi perdevamo elezioni prendendo più voti di chi oggi vince le elezioni. E dentro quella sconfitta la vittoria a Roma con Veltroni e l’avvio di un nuovo percorso che per me ha significato la prima elezione, nel mio municipio e l’inizio del mio impegno amministrativo.

Allo stesso obiettivo ho dedicato tutto il mio impegno, prima nei Democratici, poi nella Margherita e infine finalmente nel PD e nei Giovani Democratici. Questa storia è la mia storia e sento che non è ancora finita. E’ la mia vita. Ed è per questo che non riesco a immaginare il mio impegno in un Partito diverso dal Partito Democratico.

Io ho fatto la scelta di parlare qui, a voi, prima di rilasciare dichiarazioni e interviste. E vorrei spiegarvela questa scelta. Io sono il segretario del Partito Democratico di Roma, e in un tornante così difficile della nostra storia sento la responsabilità non solo di rappresentare esternamente quello che penso, vedo, voglio, ritengo giusto o sbagliato di quello che gli altri fanno o dicono, ma di costruire prima di tutto con voi un percorso politico per una comunità in cui tutti si possano riconoscere. In questo periodo noi non ci possiamo permettere debolezze. Avete visto le foto di Prato? L’arsenale che hanno rinvenuto i nostri avversari si stanno armando letteralmente, i nostri avversari politici, culturali, di fronte a questo noi possiamo pensare che sia un bene una divisione del nostro campo e delle nostre forze? No, non può essere un bene. Tante persone come me hanno scelto di restare nel PD perché pensano che dobbiamo continuare a difendere questa casa che abbiamo costruito mattone su mattone e impedire che diventi qualcosa di diverso nonostante un sentimento anche umano che io non voglio nascondere: il dolore. Il dolore che si prova quando si vedono persone con cui si è condiviso tanto nella vita e nella politica prendere una strada diversa. Ci tengo a chiarire un aspetto: rispetto profondamente le persone che, a mio parere sbagliando, stanno scegliendo un’altra strada: per me saranno sempre alleati preziosi. A Roma e in Italia. Il mio avversario è Salvini, la Meloni, il fronte sovranista a livello nazionale. Il malgoverno dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi nella nostra città. Non altre forze politiche che come noi sostengono il governo nazionale, la Giunta Zingaretti e sono all’opposizione della Raggi. La mia idea di coalizione è una coalizione larga, che abbracci tutte le energie politiche e civiche che possono concorrere alla definizione di un nuovo progetto per la città. Un’idea di coalizione che dobbiamo avere l’orgoglio di rivendicare di aver già messo in campo alle elezioni amministrative del III e dell’VIII un percorso che abbiamo avviato in questi anni ci ha portato a vincere in III e in VIII attraverso candidature e di coalizione e un partito democratico che è tornato ad essere primo partito perché ha avuto la forza di proporre quel tipo di modello e costruire quel tipo di passaggio, adesso abbiamo di fronte una sfida analoga in XI Municipio. E bene sta facendo il gruppo dirigente del territorio ad andare in questa direzione. Noi non ci pensiamo mai ma siamo l’unica forza politica che sa già come sceglierà i propri candidati alle prossime elezioni: non lo sa il M5S, non lo sa il centrodestra. Noi abbiamo uno strumento straordinario che ha funzionato, rivendichiamo con orgoglio i nostri elementi positivi. Le primarie per la scelta dei candidati sono nel nostro DNA e nel nostro statuto. Le dobbiamo difendere. Siamo l’unico partito ad avere una risposta pronta chi ci chiede dopo dieci anni di fallimenti di ogni colore politico il 2021 deve essere l’anno della riscossa civica e politica della Capitale ma per costruirla dobbiamo costruire una fase nuova.

Ed è chiaro che noi in questo nuovo scenario in cui tutto è cambiato dobbiamo capire insieme anche come deve cambiare il PD, per difendere le ragioni d’essere per cui è nato, la vocazione maggioritaria, l’idea che questo Partito possa vincere le elezioni, non solo partecipare per rappresentare una minoranza. Per realizzare nella pratica quel protagonismo degli iscritti nelle scelte non solo dei candidati. E’ questo l’oggetto della tre giorni che si aprirà a Bologna. Come iscritto al Partito Democratico mi auguro e mi aspetto che in questo nuovo scenario ci possa essere un confronto nazionale ampio che ci consenta di definire e tracciare insieme anche confrontandoci in un congresso la rotta per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Come segretario sento la responsabilità di aprire questo percorso a Roma.

Non abbiamo bisogno di passi indietro, ma di passi avanti. L’unità è quello che serve, in questo momento, in questa città. E si costruisce solo attraverso azioni concrete, non si predica, si pratica. Per questo oggi vi propongo un percorso da percorrere insieme.

Il fallimento dell’amministrazione Raggi è sotto gli occhi del mondo, Salvini è in campagna elettorale permanente, noi dobbiamo mettere in campo immediatamente un’azione che veda tutto il PD unito nell’opposizione e nell’alternativa. L’assemblea di lunedì ha rappresentato un primo passo decisivo. La scelta del tesoriere Claudio Mancini, senza voti contrari. Il debito che abbiamo portato sulle spalle in questi anni è pesato come un macigno, abbiamo lavorato a costo zero e compiuto scelte dolorosissime, le più difficili di tutta la mia vita politica. Ve lo dico perché tutto avrei pensato, diventando segretario del PD, tranne che avremmo dovuto interrompere tutti i rapporti di lavoro con le persone che avevano avuto negli anni impegni e incarichi nel Partito. Lo abbiamo fatto perché dovevamo farlo e oggi grazie a tutte queste scelte, al coraggio e all’amore per il PD di Claudio e all’impegno di tutti noi siamo nelle condizioni di costruire tutti insieme un piano che possa consentire alla nostra comunità di onorare tutti i suoi debiti. Lo faremo a partire dall’assemblea del prossimo 22 durante la quale avrete modo di toccare con mano tutti i risultati di questa difficilissima situazione. Ora noi abbiamo un’occasione di riscatto per il nostro Partito, possiamo onorare i debiti, e costruire una fase nuova che ci differenzi dalla Lega di Salvini e dagli altri partiti che scappano di fronte alle loro responsabilità. Noi dobbiamo avere il coraggio di guardarle negli occhi, le responsabilità, condividerle e realizzare un piano di rientro che abbia un valore straordinario per l’entità del nostro debito e per le difficoltà in cui oggi siamo chiamati a fronteggiarlo.Ringrazio tutti i segretari dei circoli per il comunicato di ieri, la migliore risposta a chi in questi giorni sta cercando di fermarci attraverso attacchi scomposti e spesso anonimi. Lo dico oggi in direzione, grazie Claudio Mancini, per la disponibilità che hai offerto a vincolare il tuo impegno alla disponibilità di tutti di farsi carico di questa situazione finanziaria, perché nessuno di noi può portarla sulle spalle singolarmente.

E noi questa unità la dobbiamo portare fuori dai nostri organismi. Lo abbiamo fatto in queste settimane, riprendendo l’iniziativa Basta Raggi. Il PD Roma chiede da un anno le dimissioni della Raggi per manifesta incapacità, in ogni sede, in Campidoglio, in tutti i Municipi attraverso le manifestazioni che abbiamo organizzato insieme al PD Lazio e al gruppo comunale. Ma io penso che abbia ragione il nostro segretario Nicola Zingaretti quando, nel rivendicare come con orgoglio il fatto che se c’è una forza politica che ha sempre chiesto le dimissioni della Raggi, questa forza è il Partito Democratico. Non possiamo limitarci a chiedere le dimissioni della Sindaca, dobbiamo costruire subito l’alternativa per impedire a Roma di finire dalla padella nella brace. Per questo io vi propongo nel mese di dicembre una mobilitazione straordinaria nelle vie e nelle piazze con un duplice obiettivo: da un lato ribadire il nostro posizionamento politico netto, dall’altro aprirci a tutti i romani che possono aiutarci a costruire una nuova proposta.

Abbiamo già cominciato questo lavoro, ma molto ancora abbiamo da fare. Io vi chiedo di costruire insieme, nel mese di gennaio, una conferenza programmatica aperta a tutte le migliori energie della città: al lavoro che abbiamo fatto fino a oggi, al confronto con gli alleati, ai soggetti civici e politici che resistono al declino della Capitale. I nostri Stati Generali per Roma 2021, tutti uniti. Un percorso di confronto in tutti i Municipi a partire da gennaio, una tre giorni da realizzarsi nel primo weekend di febbraio.

Io oggi ho voluto individuare delle date perché penso che sia indispensabile indicare chiaramente a tutti quello che vogliamo fare, come lo vogliamo fare, quando lo vogliamo fare. Una mobilitazione straordinaria nella città, una conferenza programmatica per Roma e al termine di questi passaggi decisivi per il rilancio della nostra azione una proposta. Costruiamo insieme, nell’orizzonte della nuova fase che si aprirà a partire dalla prossima assemblea nazionale di Bologna, un congresso straordinario per Roma. In una fase politica nuova un partito realmente democratico deve offrire ai suoi iscritti la possibilità di confrontarsi. Che tipo di confronto dobbiamo costruire? Io vi dico quello che penso, il protagonista del nostro confronto deve essere Roma, le idee e le proposte per il futuro della città, certo, anche le persone che devono realizzarle. Perchè nessuno può governare Roma da solo e noi dobbiamo dare vita a una grande squadra. Ma il centro della nostra discussione deve essere sempre il futuro dei romani, altrimenti nessuno ci capirebbe. Le nostre divisioni, certi comunicati, certe polemiche sui social non le capisce nessuno e chi le capisce si allontana da noi. Noi dobbiamo essere un partito che parla di cose utili, che svolge una funzione utile per i cittadini, che spiega come vogliamo risolvere i problemi principali di questa città: il disastro sui rifiuti, il disastro sui trasporti, il disastro sociale le persone sempre più sole di fronte ai nostri problemi. Questo noi dobbiamo discutere nelle nostre sedi, nelle nostre riunioni, nei nostri congressi. E le alleanze, le scelte dei candidati, devono essere funzionali a questo. E’ questo il senso del Partito Democratico, è questo quello che dobbiamo fare.

E’ chiaro che costruire un appuntamento come questo non è facile, dobbiamo iniziare un lavoro da oggi, però io penso che sia indispensabile se vogliamo veramente offrire alla nostra città una primavera democratica che ci porti a vincere le prossime elezioni. Per questo vi propongo anche una data simbolica nella quale celebrare la prima assemblea a compimento di questo percorso, il 21 marzo, il primo giorno di primavera.

Io sono al servizio di questo percorso come segretario perché sono consapevole che è quello che ci serve e quello che ci fa bene. Io voglio difendere prima di tutto l’interesse di questa comunità che non può continuare ad andare avanti divisa e deve lavorare insieme e che deve insieme trovare dopo il dolorosissimo momento della scissione una ripartenza comune che ci veda uniti nell’azione.

Per costruire questi passaggi dobbiamo lavorare insieme, per questo in queste ore ho deciso di dare vita a una nuova squadra che già domani a partire dalle 19 nella manifestazione a Piazza dei Mirti per difendere il quartiere al fianco della Centocelle che non ha paura dovrà essere in campo nella città. Nella nuova segreteria romana ho chiesto un impegno a Riccardo Corbucci, Claudia Daconto, Titti Di Salvo, Carla Fermariello, Paolo Emilio Marchionne e Alessandro Rosi.

Per quanto riguarda il lavoro sui temi dell’agenda della città, molto abbiamo fatto ma dovremo mettere in campo anche nuove energie, per questo voglio confermare alcune deleghe cruciali, portate avanti nelle difficili condizioni che conoscete, a Yuri Trombetti, Emergenza Casa e politiche abitative, Luca Pioli, referendum e partecipazione degli iscritti, Massimiliano Pasqualini, iniziative, eventi e feste, Simone Plebani, Roma digitale e campagne, Antonio Senneca, azioni e politiche contro ogni fascismo e intolleranza, Gioia Farnocchia, Roma creativa, Francesca Biondo, Università ricerca e società della conoscenza, Annarita Leobruni, emergenza educativa e politiche della scuola, Cristina Michetelli, Giustizia, e Daniele Parrucci, coordinamento dei nuovi circoli e politiche del lavoro. A tal proposito vi segnalo che abbiamo ricevuto tre nuove richieste:

Policlinico Tor Vergata Paolo Casalino

PD Sanità Asl Roma 1 presentata da Enzo Riso

Beni Comuni presentata da Julian Colabello

Le inserisco nella relazione con richiesta di esprimervi favorevolmente sull’apertura (nelle repliche viene aggiunto l’impegno ad un’ulteriore istruttoria relativamente alla richiesta del Policlinico Tor Vergata in considerazione dell’esistenza di un Circolo già operante nell’Ateneo).

Chiedo inoltre ad Antonella Melito, per gli enti locali, e a Julian Colabello, per i beni comuni, di entrare a fare parte della nostra squadra. Abbiamo bisogno del contributo di tutti, nelle prossime insieme definiremo altre responsabilità per coinvolgere in questo lavoro tutte le energie del partito.

Infine nel ringraziare tutti i componenti l’ufficio adesioni che ringrazio per il lavoro svolto fino a oggi vi propongo una nuova costituzione di un ufficio adesione che possa svolgere anche la funzione di commissione congresso composto da: Roberto Baldetti, Federica Piteca, Roberto Fera, Letizia Gallacci, Umberto Marroni, Francesca Villani e Luigi Colacchi. All’ufficio adesioni chiedo anche di preparare un congresso su Roma e per Roma, nel quale dovremo avere l’ambizione di recepire e interpretare i cambiamenti dello statuto nazionale per aprire una discussione e un confronto nuovo.

Per decidere come concludere questo intervento ho rivisto alcuni documenti del mio impegno in questi anni, tra cui le carte di quasi 10 anni fa, quando mi candidai segretario del PD del I Municipio. Si era appena consumata una scissione molto difficile anche allora. Con un gruppo di persone anche oggi qui presenti decidemmo di restare, ci candidammo al congresso, era un’altra fase della nostra storia. Ricordo che scegliemmo una frase da inserire nel documento congressuale, insieme ad Emiliano Pittueo, oggi tesoriere del PD Lazio. Era la frase di un film, Ogni maledetta domenica. Perché la politica è uno sport di squadra e quello che ha detto Al Pacino nello spogliatoi aprendo il cuore di fronte a tutti i giocatori parla anche a noi:

“Tutto si decide oggi, ora noi o risorgiamo come squadra. O cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. O noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente”.

Quello che pensavo ieri, è quello che penso oggi. Ed è quello che ci aspetta. Al lavoro e alla lotta.
Lunga vita al Partito Democratico.

Raggi Ora Basta

Dal dicembre 2018, in occasione delle primarie per l’elezione del segretario regionale, il Partito Democratico di Roma ha avviato una mobilitazione permanente e una raccolta firme per chiedere le dimissioni di Virginia Raggi, la peggiore Sindaca di sempre della nostra città. In questi mesi insieme ai circoli municipali abbiamo portato la battaglia per chiedere le dimissioni della Raggi in tutti i municipi di Roma con le iniziative “Dimissioni subito” collegando la battaglia in Campidoglio a tante vertenze territoriali.
Venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 ottobre torneremo nelle strade e nelle piazze con l’iniziativa “Raggi Ora Basta” insieme al Gruppo Partito Democratico Assemblea Capitolina, i presidenti dei municipi, i gruppi municipali e tutti i nostri militanti per denunciare i problemi e le emergenze della Capitale. Al fianco dei cittadini romani per confrontarci con loro sulle proposte per costruire l’alternativa e la rinascita della Capitale e per continuare a chiedere tutti insieme #Raggidimettiti.
Qui per firmare la petizione.

 

Ecco tutte le info su luoghi e orari della mobilitazione
Municipio I
• Piazza Vittorio fronte OVS altezza civico 108 sabato 19 Ottobre
dalle ore 10 – 13
• Piazza San Cosimato sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 • Via
dei Cappellari altezza civico 69 sabato 19 Ottobre dalle ore 10 –
13 • Via Ghiberti  angolo via Manuzio fronte mercato Testaccio
sabato 19 Ottobre
• dalle ore 10 – 13
• Via Andrea Doria  fronte mercato Trionfale sabato 19 Ottobre
dalle ore 10 – 13
• Piazza Mazzini altezza civico 19  fronte farmacia sabato 19
Ottobre dalle ore 10 – 13
• Piazza Cola di Rienzo fronte Mondadori sabato 19 Ottobre dalle
ore 10 – 13 e domenica 20 Ottobre dalle ore 10 -13 e dalle ore 16
– 19.
• Via sabotino angolo Via Montesanto sabato 19 Ottobre dalle ore
10 – 13
Municipio II
• Piazza Buenos Aires sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 •
Piazza Santa Emerenziana sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 •
Piazza S. Maria Goretti angolo Via Tigre’ sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13

Largo dei Falisci sabato 10-13; via Catanzaro sabato 10-18
Municipio III
• Fermata Metro B1 Jonio venerdi’ 18 Ottobre dalle ore 17 – 19 •
Via Ugo Ojetti altezza Banca popolare di Milano venerdi’ 18 dalle
ore 17 – 19
• Via Conti Mercato Valmelaina sabato 19 Ottobre dalle ore 10
-12,30 • Ingresso Mercatino Conca D’Oro domenica 20 Ottobre dalle
ore 10 – 12,30
Municipio IV
• Via Ettore Franceschini altezza supermercato sabato 19 Ottobre
dalle ore 10 – 13
• Viale Sacco e Vanzetti ingresso mercato sabato 19 Ottobre dalle
ore 10 – 13
• Via di Pietralata altezza civico 430 sabato 19 Ottobre dalle
ore 10 – 13 • Via Donato Menichella vicino edicola sabato 19
Ottobre dalle ore 10 – 13 • Via Recanati incrocio Via Fiuminata
sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 • Viale Kant altezza mercato
sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 • Piazza Santa Maria
Consiliatrice domenica 20 Ottobre dalle ore 10 – 13 • Via
Rubellia angolo Via Casal Bianco domenica 20 Ottobre dalle ore 10
– 13 • Piazza Santa Maria dell’Olivo domenica 20 Ottobre dalle
ore 10 – 13
Municipio V
• Largo Agosta vicino edicola sabato 19 Ottobre dalle ore 16 – 19
• Circonvallazione Casilina lato Metro C Pigneto sabato 19
Ottobre dalle ore 10,30 – 13
• Viale Alessandrino 144 davanti Chiesa San Giustino sabato 19
Ottobre dalle ore 18 – 20
• Via Camillo Manfroni 2 davanti alla Chiesa di San Giuseppe
Cafasso domenica 20 Ottobre dalle ore 10 – 12
Municipio VI
• Largo Monreale fronte Chiesa angolo Via di Vermicino domenica
20 Ottobre dalle ore 9-13
Municipio VII
• Via Calisse entrata mercato sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13
• Piazza di Villa Fiorelli sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 •
Piazza Epiro sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 • Via Appia
Nuova 361 sabato 19 Ottobre dalle ore 16 -20 • Via lemonia San
Policarpo entrata parco giochi domenica 20 Ottobre dalle ore 10 –
13
Municipio VIII
• Piazzale 12 ottobre 1492 fronte Eataly ( startitraffico) sabato
19 Ottobre • dalle ore 10 – 13
• Piazzale Caduti della Montagnola fronte Chiesa Buon pastore
domenica 20 Ottobre dalle ore 10 – 13
Municipio  IX
• Via Bertani mercato Tor Dei Cenci  sabato 19 Ottobre dalle ore
10,30 – 12 • Viale Europa fronte Unicredit sabato 19 Ottobre
dalle ore 16,30 – 18 • Fronte Chiesa San Gregorio Barbarigo (
Laurentina) Domenica 20 Ottobre dalle ore 10,30 – 12,30
• Fronte Chiesa Beata Vergine del Carmelo ( Mostacciano) Domenica
20 Ottobre dalle ore 10,30 – 12,30
Municipio X
• Piazza Quarto dei Mille sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 •
Piazza Anco Marzio sabato 19 Ottobre dalle ore 15 – 19 e domenica
20 Ottobre dalle ore 15 – 19
• Piazza San Leonardo da Porto Maurizio domenica 20 Ottobre dalle
ore 10 – 13
Municipio XI
• Via G. Marconi altezza Feltrinelli Venerdi’ 18 Ottobre  dalle
ore 16 – 19 • Via G. Cardano angolo Via G. Bagnera sabato 19
Ottobre dalle ore 10 – 13 • Via P. Frattini n. 158 altezza
supermercato doc sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13
• Piazza C. Cicetti sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 • Via
della Magliana angolo Via dell’Impruneta ( altezza caffe’
camerino) sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13 • Via Filippo
Tajani ( altezza chiesa Sacra Famiglia al Portuense) domenica 20
Ottobre dalle ore 10 – 13
• Piazza della Radio n. 1 (altezza Tiger) domenica 20 Ottobre
dalle ore 10 – 13
Municipio XII
• Via dei Gonzaga incrocio Bravetta – Pisana sabato 19 Ottobre
dalle ore 10 – 12
• Piazza San Giovanni di Dio angolo Via Ozanam sabato 19 Ottobre
dalle ore 10 – 13
• Viale dei Colli Portuensi angolo Largo dei Coromoto domenica 20
Ottobre dalle ore 10 – 13
Municipio XIII
• Piazza Irnerio all’Aurelio sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13
• Mercato di Montespaccato Via Calisti sabato 19 Ottobre dalle
ore 10 – 13 • Piazza Ormea a Casalotti sabato 19 Ottobre dalle
ore 10 – 13 • Centro Commerciale Aura Viale di Valle Aurelia
sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13
Municipio XIV
• Via Monfortani ingresso pista ciclabile sabato 19 Ottobre e
domenica 20 Ottobre  dalle ore 10,30 alle ore 13,30 • Piazza
Thour sabato 19 Ottobre e Domenica 20 Ottobre  dalle ore 10,30
alle ore 13,30
• Via Aubacuc e Audiface altezza mercato sabato 19 Ottobre dalle
ore 10,30 – 13,30
• Via Lucchina 96 domenica 20 Ottobre dalle ore 10,30 alle ore
13,30
Municipio XV
• Piazza Monteleone da Spoleto vicino al giornalaio/ fioraio
sabato 19 Ottobre dalle ore 10,30-13
• Via Cassia incrocio Grottarossa sabato 19 Ottobre dalle ore 10
– 13 • Via Cassia 726 domenica 20 Ottobre dalle ore 10 – 13 •
Piazza della Visione sabato 19 Ottobre dalle ore 10 – 13

DAL 3 AL 6 OTTOBRE IL PD NELLE PIAZZE E NELLE STRADE

Dal 3 al 6 ottobre incontriamoci nelle strade e nelle piazze, facciamo le tessere, ascoltiamo le critiche e le opinioni delle persone. Per fare la differenza dobbiamo offrire agli italiani una bella politica, da nord a sud dell’Italia. Solo così possiamo combattere le destre: territorio per territorio, Comune per Comune. Riportiamo speranza e solidarietà dove oggi ci sono odio e rabbia con un grande Partito Democratico unito, aperto, plurale e veramente rinnovato. Abbiamo bisogno di voi! Invadeteci con le vostre idee, con le vostre competenze e il vostro entusiasmo!

Nicola Zingaretti

Qui la lettera appello del segretario nazionale del Partito Democratico

I MUNICIPIO
Via Andrea Doria, fronte Mercato Trionfale
05/10/2019
10-13

Via Sabotino, altezza rotonda
05/10/2019
10-13

Piazza Cola di Rienzo, fronte Mondadori
05/10/2019
16-19
Piazza Cola di Rienzo, fronte Mondadori
06/10/2019
11-19
Piazza S.Cosimato
03/10/2019
12-16,30
Piazza S.Cosimato
04/10/2019
12-16,30
Piazza S.Cosimato
05/10/2019
12-16,30
Mercato Testaccio
04/10/2019
10-13
Mercato Testaccio
05/10/2019
10-13

Piazza Vittorio 108

04/10/2019

18.00 -20.00

Piazza Vittorio 108

05/10/2019

10.30- 13.00

Piazza Mazzini 19 (angolo via Brofferio)

05/10/2019
10-13

II MUNICIPIO
Piazza Melozzo da Forlì
05/10/2019
10-13
Piazza Fiume
05/10/2019
10-13
Piazza Santa Emerenziana
04/10/2019
10,30-13,30
Piazza Santa Emerenziana
05/10/2019
10,30-13,30
Piazza Santa Emerenziana
06/10/2019
10,30-13,30
Via Catanzaro
03/10/2019
17-19
Via Catanzaro
04/10/2019
17-19
Via Catanzaro
05/10/2019
10-13
Via Catanzaro
06/10/2019
10-13
Largo dei Falisci
05/10/2019
10-13
III MUNICIPIO
Fermata Metro B1 Jonio
04/10/2019
15-19
Largo Pugliese
05/10/2019
11-13
Via Conti (altezza mercato Val Melaina)
05/10/2019
9,30-12
Via Maiella (incrocio Corso Sempione)
05/10/2019
10-13
Mercato Conca D’Oro
06/10/2019
10-13

IV MUNICIPIO
Mercato Via di Casal Tidei
03/10/2019
10-13
Via di Pietralata 434
05/10/2019
10-13
Via Comte – Mercato di Casal de’Pazzi
05/10/2019
10-13

V MUNICIPIO
Piazza dei Gerani
03/10/2019
15-20
Mercato Villa Gordiani
04/10/2019
10-13

Largo Petazzoni
05/10/2019
11-13 e 17-19
Largo Petazzoni
06/10/2019
11-13 e 17-20
Largo San Luca
03/10/2019
17-20
Largo San Luca
06/10/2019
9,30-13
Mercato Pigneto
04/10/2019
10-13
Angolo Via del Campo/Viale Alessandrino
06/10/2019
10-13
VI MUNICIPIO
Via Sisenna 43
04/10/2019
9-13
Via Ferdinando Quaglia (fronte casarex)
05/10/2019
9-13
Via Caltagirone 442 (adiacente ufficio postale)
05/10/2019
9-13
Piazza Erasmo Piaggio
06/10/2019
9-13
Via Torrenova 161 (fronte chiesa)
06/10/2019
9-13
VII MUNICIPIO
Metro Lucio Sestio, lato Ponzio Cominio
03/10/2019
16-20
Metro Giulio Agricola-Via Tuscolana 905
04/10/2019
16-20
via Appia Nuova (adiacenze entrata Happio)
05/10/2019
16,30-19,30
Via del Casale Agostinelli, angolo via Scalea
05/10/2019
10-13
Parco degli Acquedotti, ingresso Statuario
05/10/2019
9-13
Via Lemonia/San Policarpo, entrata Parco degli Acquedotti
06/10/2019
10-13

VIII MUNICIPIO

Mercato Caravaggio – via dell’Arcadia
04/10/2019
10-13
Mercato via Erminio Spalla
05/10/2019
10-13
Mercato Montagnola – viale Pico della Mirandola
05/10/2019
10-13
Viale Leonardo Da Vinci – fronte Oviesse
05/10/2019
16-18
Chiesa Santa Galla – Circonvallazione Ostiense
06/10/2019
10-13
Viale di Tor Marancia – fronte supermercato Todis
06/10/2019
10-13
IX MUNICIPIO
Via Laurentina angolo via Sinigaglia
05/10/2019
10,30-12
Piazza Cina
06/10/2019
10,30-12,30
Stazione di Acilia
04/10/2019
16-19
X MUNICIPIO
Piazza Gregoriopoli
06/10/2019
9-13

Piazza Duca di Genova (incrocio via Orazio dello Sbirro)

06/10/2019

9-12

XI MUNICIPIO
via G. Cardano angolo via G. Bagnera
05/10/2019
10-13
via Portuense angolo viale di Vigna Pia (ingresso mercato)
05/10/2019
10-13
piazza C. Cicetti
05/10/2019
10-13
viale G. Marconi (altezza Feltrinelli)
05/10/2019
16-19,30
via della Magliana angolo via Pescaglia (altezza Banca del Fucino)
05/10/2019
16-19,30
largo Santa Silvia
06/10/2019
10-13
piazzale della Radio (altezza Tiger)
06/10/2019
10-13
XII MUNICIPIO
Viale dei Colli Portuensi (angolo Coromoto)
04/10/2019
17-20
via dei Gonzaga (monumento ai Caduti)
05/10/2019
10-13
Piazza San Giovanni di Dio (angolo con via Federico Ozanam)
05/10/2019
10-13
Piazza Rosolino Pilo (angolo Teatro Vascello)
05/10/2019
10-13
Viale dei Colli Portuensi (angolo Coromoto)
06/10/2019
10-12
XIII MUNICIPIO
Viale di Valle Aurelia (area mercato)
03/10/2019
10-13
Piazza Cornelia
04/10/2019
16-19
Via di Montespaccato 31
04/10/2019
16-18
Via di Casal Selce 300
05/10/2019
9,30-12,30
Mercato San Silverio (Gregorio VII)
05/10/2019
10-13
Mercato Via Urbano II
05/10/2019
10-13
Piazza Cornelia
05/10/2019
10-13
Via di Montespaccato 31
05/10/2019
10-13
Viale di Valle Aurelia (Centro Aura)
05/10/2019
10-13
Via di Boccea (altezza Castroni)
05/10/2019
16-19
Piazza Ormea
06/10/2019
9,30-12,30

XIV MUNICIPIO

via dell’acquedotto del peschiera 169 (davanti Oviesse) altezza incrocio con Via dei Monfortani
05/10/2019
10-13

XV MUNICIPIO
Ponte Milvio
05/10/2019
10,30-13
via di Vigna Stelluti
06/10/2019
10,30-13
Piazza della Visione
05/10/2019
10-13
Via Cassia (incrocio via di Grottarossa)
05/10/2019
10-13
Parco caduti fronte russo
06/10/2019
10-13

CIRCOLO  OSPEDALE SAN GIOVANNI

05/10/2019

14.30

Piazza San Giovanni in Laterano