FESTIVAL DELL’UNITA’ 2018: ECCO IL PROGRAMMA

Domenica 22 luglio alle ore 19 apre il cantiere di “Tutta un’Altra Roma – festival dell’unità 2018” che si terrà fino al 5 agosto presso gli spazi della Ex Dogana di Via dello Scalo San Lorenzo 10.
Due le aree dedicate alla discussione politica, e sul palco centrale si terranno due dibattiti giornalieri. Quello delle ore 19 sarà uno speaker corner sulle principali questioni della Città e della Regione Lazio, nel quale si alterneranno interventi di iscritti, rappresentanti delle Istituzioni e delle forze civiche, sociali, associative ed economiche. Alle ore 20.30 interviste e confronti sulle vicende nazionali, perché il riscatto di Roma è una sfida per l’intero Paese. Sarà questa l’occasione per discutere dell’opposizione al governo populista del M5S e della Lega e sul futuro del Partito Democratico.

Alle ore 18, inoltre, si animerà lo spazio dedicato alla presentazione dei libri. Per poter partecipare ai dibattiti in programma alle ore 19.00 è possibile scrivere a info@pdroma.org, indicando, entro la sera prima, il dibattito al quale si vorrebbe intervenire per un massimo di tre minuti e proponendo sinteticamente il tema del proprio contributo*.

Il programma che segue è suscettibile di modifiche e ulteriori integrazioni. Per quanto riguarda i dibattiti serali con i nostri esponenti nazionali, invieremo una nuova comunicazione nelle prossime ore.

Domenica 22 luglio

ore 19.00
Dalla Rai ai social, la guerra della comunicazione (palco dibattiti) partecipano: Claudia Daconto, Cristina Maltese, Rita Borioni e Sergio Malatesta.

ore 20.30

Brindisi di benvenuto con i volontari

Lunedì 23 luglio

ore 19.00
Lotta alle mafie e giustizia sociale (palco dibattiti) partecipano: Walter Verini, Francesca Danese, Gennaro Migliore, Orlando Corsetti, Giulio Pelonzi, Giancarlo Armati, Giampiero Cioffredi, Agostino Biondo, Associazione rete numeri pari, Massimiliano Coccia, Vittorio Di Trapani, Giuseppe Fortuna, Maurizio Valvo, Guido Staffieri, Rosa Ferraro, Luigi Iorio, Roberto Fera, Athos De Luca e Iside Castagnola.

ore 20.30

Bye bye buche? Ma de ché! Se a tapparle devono pensarci i romani (palco dibattiti) partecipano: Ilaria Piccolo, Cristiano Davoli, Luca Di Egidio, Gloria Galluzzi, Valentina Caracciolo, Claudia Daconto e Mariano Angelucci.

Martedì 24 luglio

ore 18.00

“Ordinaria diversità” con l’autrice Elena Improta e Pietro Vittorio Barbieri (area libri)

ore19.00

La nuova Roma dei diritti (palco dibattiti) partecipano: Monica Cirinnà, Alessandro Zan, Michela Di Biase, Giulia Tempesta, Antonio Senneca,  Aurelio Mancuso, Andrea Casu, Nuova Proposta, Cammini di speranza, Dems arcobaleno, Circolo Mieli, Be Free, Gay Center, Arcilesbica, Ageedo, Cgil Roma, Tenda dei Popoli, Rosa Ferraro, Guido Staffieri, Fabrizio Marrazzo, Ludovica Tranquilli, Manuela Campitelli, Sara Lilli, Erica Battaglia, Massimo Mascia, Paola Pau, Lucrezia Piva, Gabriella De Luca, Donatella Bruno, Guido Laj, Simone Barbieri, Agostino Biondo, Marco Severa, Sebastiano Secci, Cristina Michetelli, Margherita Welyam, Athos De Luca, Angelo Schilaci, Claudio Borzi e Giuseppina Fidilio.

ore 20.30

Roma resiste a omofobia e nuovi fascismi (palco dibattiti) con Monica Cirinnà ed Emanuele Fiano

ore 21.30

L’Europa di fronte alla sfida populista (palco dibattiti)

con Simona Bonafè, Andrea Romano, David Sassoli modera Marco Cappa saluto di Enrico Pagano

Mercoledì 25 luglio

ore 19.00
Roma: dal nido all’Università è ancora la Capitale del sapere? Dibattiti sulla scuola per una città in cambiamento (palco dibattiti) partecipano: Francesco Verducci, Eleonora Mattia, Valeria Baglio, Ludovica Tranquilli, Alfredo Ratto, Paolo Brescia, Valerio Renzoni, Salvatore Mazzamuto, Luca Biferale, Marta Mancuso, Carlo Garau, Marcello Corvo, Mattia Zunino, Lorenzo Artibani, Francesca Biondo, Annarita Leobruni e Roberto Fera.

ore 20.30

Debora Serracchiani intervistata da Andrea Carugati (palco dibattiti)

ore 21.30

Roberto Giachetti intervistato da Mattia Feltri (palco dibattiti)

Giovedì 26 luglio

ore 18.00

“Primo cittadino” con l’autore Matteo Ricci. Partecipano Giulio Pelonzi ed Emiliano Minnucci (area libri)

ore 19.00
Noi altri. L’immigrazione tra integrazione ed eguaglianza (palco dibattiti) partecipano: Sibi Mani Kumarangalam, Marco Pacciotti, Carla Fermariello, Riccardo Corbucci, Guido Staffieri, Esmeralda Tily, Habiba Manaa, Michela Cardinale, Claudia Gioffrè, Cristina Compagno, Oria Gargano, Silvia Marongiu, Lucrezia Piva, Angela Solaini, Giuseppe Pedroni, Sandro Baldi, Augusto Venanzetti, Gianluca Peleggi, Carlo Di Renzo, Francesca Valenza, Sonia Lima Morais, Marguerite Welly, Maria Muto, Claudia Santoloce e Parisa Nazari.

ore 20.30

Nicola Zingaretti intervistato da Giulio Gambino

Venerdì 27 luglio

ore 18.00

“Le borgate e il dopoguerra” con l’autore Roberto Morassut (area libri)

ore 19.00

Salute mentale e universalismo dei diritti. Difendere il sistema sanitario pubblico a 40 anni dalla legge di riforma (palco dibattiti) partecipano: Carla Fermariello, Riccardo Corbucci, Daniela Pezzi, Anna Catalano, Antonella Cammarota, Josè Mannu, Guido Capraro, Francesca Biondo, Maria Muto, Erica Battaglia e Elena Gentili.

ore 21.30

“Tutta un’altra Roma, ogni giorno al fianco dei romani” con Andrea Casu intervistato da Stefano Mentana (palco dibattiti)

Sabato 28 luglio

ore 18.00

“Roma brucia. 19 luglio 1943” con l’autore Rolando Galluzzi. Partecipano Francesca Del Bello e Alberto Ventimiglia (area libri)

ore 19.00
Il trasporto pubblico locale e il futuro della mobilità (palco dibattiti) partecipano: Riccardo Magi, Eugenio Patanè, Ilaria Piccolo, Alessandro Capriccioli, Luigi Colacchi, Alessandro Rosi, Stefania Di Serio, Julian Colabello, Maurizio Policastro e Riccardo Pagano.

ore 21.00

“Eurostorie di ordinario successo in tempo di Brexit” con l’autore Paolo Acunzo. Partecipa Monica Didò (palco dibattiti)

Domenica 29 luglio

ore 19.00

Due anni di opposizione al M5S e a Virginia Raggi (palco dibattiti) con gli eletti PD in consiglio comunale, capigruppo, consiglieri municipali e Presidente.

ore 20.oo

“Lula: l’iniziativa del global progressive forum per dimostrare la solidarietà di tutti i progressisti europei” con Roberto Gualtieri intervistato da Mara Azzarelli

Ore 20.30

Matteo Orfini intervistato da Alessandro De Angelis

Lunedì 30 luglio

ore 18.00

“L’uomo in blu” con l’autore Alessandro Mazzarelli e Filippo Sensi (area libri)

ore 17.00

Direzione Partito Democratico di Roma

ore 20.30

Maurizio Martina intervistato da David Allegranti

ore 21.30

Paolo Gentiloni intervistato da Antonio Polito

Martedì 31 luglio

ore 18.00

“Moro, il caso non è chiuso. La verità non detta” con l’autore Giuseppe Fioroni (area libri)

ore 19.00
Roma creativa, il futuro e il patrimonio della città (palco dibattiti) partecipano Lorenza Bonaccorsi, Silvia Costa, Giulio Pelonzi, Roberto Rampi, Gioia Farnocchia, Riccardo Corbucci, Valentina Nizzo, Filippo Maria Gambari, Alberta Campitelli, Cristina Priarone, Daniela Spinaci, Luigi Gentili, Elio Tomassetti, Roberta De Sanctis, Corrado Cutrufo, Enrico Gandolfi, Claudio Napoli, Maurizio Marrle, Enzo De Camillis, Flavia Salomone, Rosa Ferraiolo Bordon e Lucio Bardelli.

ore 20.30

Luca Lotti intervistato da Pierluigi Pardo

ore 21.30

Marco Minniti intervistato da Claudio Cerasa

Mercoledì 1 agosto

ore 18.00

“Il sorriso di Giglia” con la curatrice del volume Graziella Falconi partecipano Livia Turco e Roberto Morassut (area libri)

ore 19.00
Gli Stati generali dell’abitare, una nuova alleanza sociale per le politiche sulla casa (palco dibattiti) partecipano: Massimiliano Valeriani, Orlando Corsetti, Marco Palumbo, Francesca Del Bello, Amedeo Ciaccheri, Yuri Trombetti, Unione comitati piani di zona di roma, Action, i rappresentanti dei piani di zona di Castelverde, Tor Cervara, Longoni, Borghesiana, Comitato Bastogi, coordinamento inquilini patrimonio disponibile. confcooperative habitat, lega coop Lazio, associazione generale cooperative italiane, comitato inquilini Garbatella, Rete inquilini San Saba, Sunia, Sicet Uniat, Unione inquilini, Cgil.

ore 20.30

“In Parlamento. Passando per il territorio” con Patrizia Prestipino ed Ettore Rosato  intervistati da Marco Pasqua (palco dibattiti)

ore 21.30

Maria Elena Boschi e Andrea Marcucci intervistati da Maria Teresa Meli (palco dibattiti)

Giovedì 2 agosto

ore 18.00

“Fake Republic” con le autrici Romana Ranucci e Sara Della Bella 

e

“200 insulti a un giornalaio servo della Kasta” con l’autore Fabio Salamida

ore 19.00

Il ciclo dei rifiuti a Roma (palco dibattiti) partecipano: Eugenio Patanè, Athos De Luca, Daniele Fortini, Roberto Scacchi, Natale Di Cola, Valeria Baglio, Ilaria Piccolo, Annamaria Parente, Fabio Bellini, Mimmo Tudini, Maria Teresa Maccarrone e Alessandro Rosi.

ore 20.30

Marianna Madia intervistata da Claudia Fusani (palco dibattiti)

21.30

“Un’altra Roma, un’altra Italia” con Luciano Nobili e Graziano Delrio intervistati da Fabio Martini (palco dibattiti)

Venerdì 3 agosto

ore 18.00

“Algoritmi, big data e marketing automation: è questo il destino della politica?” (area libri) partecipano: Americo Bazzofia, Manrico Macilenti, Massimo Piccardi e Alfonso Pascale.

ore 19.00
Democratici di frontiera: l’impegno quotidiano ai margini della città (palco dibattiti) partecipano: Marco Tolli, Alessandro Lepidini, Roberto Fera, Margherita Welyam, Alessio Cecera, Luciano Gagliardi, Nella Converti.

ore 20.30

“Prima il lavoro. Un impegno per Roma. ” Partecipano Chiara Gribaudo e Claudio Di Berardino (palco dibattiti)

ore 21.30

Il bilancio di Roma, un fallimento a 5 Stelle. Con i consiglieri comunali del Partito Democratico (palco dibattiti)

Sabato 4 agosto

ore 18.00

“Volgograd, storia delle periferie di Roma” con l’autore Luigi De Pascalis (area libri)

ore 19.00

#IDEAROMA, lo sviluppo economico sostenibile (palco dibattiti) partecipano: Francesca Leoncini, Marta Leonori, Roberto Morassut, Augusto Gregori, Angelo Deiana, Maurizio Moretti, Erino Colombi, Erica Simone, Andrea Catizone, Iside Castagnola, Cristiana Lauri, Ludovica Tranquilli, Fabrizio Cannizzaro, Federico Tolo, Luigi Gentili, Umberto Mosso, Giampaolo Galli.

ore 20.30

Roberto Morassut intervistato da Daniela Preziosi (palco dibattiti)

Domenica 5 agosto

ore 19.00
La sfida della riorganizzazione e innovazione per costruire un nuovo partito democratico (palco dibattiti)
per contatti Claudia Daconto (3395040284), Carlo Famiglietti (3427218232), Letizia Gallacci (3475766198)

ore 21.00

Serata conclusiva con i volontari, gli eletti e la segreteria del Partito Democratico di Roma

* sarà possibile intervenire fino a esaurimento del tempo a disposizione per il dibattito (19-20.30)

Torna la Festa dell’unità: al via dal 22 luglio

A Roma riapre il cantiere di “Tutta un’Altra Roma – festival dell’unità 2018”. Dal 22 luglio al 5 agosto torna la festa dell’unità di Roma presso gli straordinari spazi della Ex Dogana di Via dello Scalo San Lorenzo 10. Un’occasione di incontro e di confronto aperto alla città, 15 giorni di assemblee e di dibattiti su tutti i temi di interesse dei romani con tutti i protagonisti della scena politica, civica ed associativa romana e nazionale. Perché il riscatto di Roma è una sfida per l’intero Paese.

Anche quest’anno sarà molto più di una festa per illuminare il cuore dell’estate con iniziative politiche, presentazioni di libri, proiezioni di film, musica, giochi e spettacoli. Ogni giorno a partire dalle 19 discuteremo di un tema cruciale per la città, avviando un confronto aperto non soltanto a tutti i nostri iscritti e rappresentanti istituzionali, ma anche a tutte le forze sociali, politiche, economiche e con tutti quei cittadini che vorranno aiutarci a costruire “Tutta un’altra Roma”.

Una festa dedicata a tutti coloro che si battono ogni giorno per resistere al degrado, contrastare il declino e costruire il riscatto della città più bella del mondo. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il programma completo degli appuntamenti. Vi aspettiamo comunque domenica 22 luglio dalle 19.00 per l’apertura ufficiale.

Chi volesse contribuire attivamente e direttamente all’organizzazione della festa può comunicare al piú presto la vostra disponibilità all’indirizzo info@pdroma.org

AMMINISTRAZIONE 5STELLE: DUE ANNI DOPO E’ “DISASTRO CAPITALE”. RAGGI VADA VIA

Una città ridotta a gigantesco set per un disaster movie. 

Il 22 giugno del 2016 iniziava il mandato di Virginia Raggi alla guida di Roma. Due anni dopo l’annunciato vento del cambiamento si è lentamente trasformato in una cappa asfissiante. Una breve storia di successo in un lungo thriller giudiziario sullo sfondo di una città ridotta a gigantesco set per un disaster movie.

A due anni di distanza gli autobus del trasporto pubblico locale, che doveva diventare “più efficiente”, saltano in aria in pieno centro.
A due anni di distanza si è passati dalla strategia “rifiuti zero” a quella “zero strategia sui rifiuti” con i cinghiali che fanno colazione tra la mondezza davanti alle scuole. A due anni di distanza non si sono mai visti interventi strutturali ed efficaci per la manutenzione delle strade e la cura del verde. Le panchine finiscono inghiottite dall’erba alta e le macchine dalle voragini.

A due anni di distanza la promessa di “totale trasparenza amministrativa” è diventata la prova della “totale opacità amministrativa”. Potremmo andare avanti ancora a lungo. Potremmo citare per esempio le questioni giudiziarie in cui si trova direttamente coinvolta la Sindaca o esponenti di spicco del M5S che per anni ci hanno dato lezioni di onestà da moralisti senza morale quali si sono infine dimostrati. Ma non lo faremo. Non perché non siano importanti. Ma perché non servono. Per giudicare l’operato di questa amministrazione basta aprire gli occhi sul disastro quotidiano in cui Virginia Raggi e il M5S hanno ridotto la città più bella del mondo.

Vittima di un mix micidiale di arroganza e incompetenza. Per questo Virginia Raggi deve dimettersi. Perché non è mai stata in grado d’interpretare il ruolo più importante che i romani le hanno permesso di ricoprire due anni fa, quello di prima cittadina di Roma. Vada via e metta la parola fine a questa agonia. Perché un altro film sia possibile. Già da oggi, in III Municipio, con Giovanni Caudo presidente. #disastrocapitale

Il viaggio di Andrea Casu ventimila leghe sotto la forza di ribellarsi

di ANDREA CASU

Persi come siamo in quell’infinito viaggio tra spazi fisici e digitali che sono ormai tutte le nostre giornate, è sempre più raro riuscire a disconnettersi. Ieri mi è successo, non per mia scelta, mentre attraversavo la città da Ponte Mammolo e Ostia Antica: 19 fermate tra metro B e Roma Lido.

Parto pochi minuti dopo le 17.30, vengo dal III Municipio dove abbiamo trascorso la giornata a volantinare per Giovanni Caudo che corre per tutti noi domenica al ballottaggio, contro il candidato della destra di Salvini che in queste ore terribili sta rivelando il vero volto di questo governo. ‘Rallentamenti su tutta la linea” ripete insistentemente l’altoparlante della stazione quasi a volerci preparare a quello che ci aspetta, con l’ultima briciola di batteria avverto gli amici che mi aspettano a Ostiense per andare insieme “farò troppo tardi, avviatevi, cercherò in qualche modo di raggiungervi”.

A Pietralata restiamo fermi 10 minuti e comincio a guardarmi intorno, uno dei vantaggi di non avere il telefono acceso in viaggio, tornare ad osservare con attenzione quel che succede intorno. Nessuna reazione al ritardo, tutti o quasi chini sul proprio smartphone, impassibili. Solo una ragazza ogni tanto fa capolino fuori dal vagone per cercare di capire, un ragazzo avvisa che farà tardi. L’attesa si ripete alle fermate successive, anche se con minori intervalli.

Circa un’ora per arrivare a Piramide, prendendo ritmo via via che ci avviciniamo al centro quasi a voler rimarcare ancora di più l’ingiustizia di una città che va a velocità diverse a seconda del quartiere in cui vivi. Arrivato a Ostiense corro su per le scale, poi a sinistra, poi di nuovo giù per arrivare alla Roma Lido, sta partendo quella delle 1845 e non voglio perderla, siamo tantissimi alla fine di un martedì di lavoro di metà giugno. Tutti i vagoni sono pienissimi, il treno sta partendo, mi faccio strada tra le persone che guardano il telefono, qualcuno il giornale. Stretti l’uno all’altra in questo vecchio vagone giallo e blu di un treno antico: “la freccia del mare” si legge in viola vicino alle fermate.

Ma così com’è carica di persone e senza aria condizionata assomiglia di più a una freccia di fuoco, che procede lentamente sui binari. Tutti guardano lo smartphone, qualcuno legge il giornale, fa un caldo insopportabile ma nessuno protesta anche qui, come prima per i rallentamenti. Una persona vicino a me comincia a leggere un libro, e io con lei. È “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne, un viaggio fantastico nel racconto di chi forse più di ogni altro ha saputo raccontare la straordinarietà del viaggio. Comincio a sbirciare le pagine, leggo qualcosa tipo “dobbiamo trovare il modo di uscire da qui, facciamo dei segnali, siamo brave persone noi” è “il canadese” a parlare e io mi fermo a pensare.

Quante brave persone ci sono anche qui su questo treno? Perché nessuno sta mandando segnali? Ventimila leghe sotto cosa siamo finiti per aver perso la forza di ribellarci e indignarci di fronte a quello che succede ogni giorno, dalle piccole alle grandi cose? Lo stiamo vedendo in queste ore in Italia come in America, di fronte a una politica che non esita a calpestare i corpi vivi e la dignità delle persone per raccogliere consenso intorno a scelte ignobili.

E mentre questo accade noi restiamo sempre tutti sempre connessi per vedere film, ascoltare musica, chattare con gli amici, senza trovare il tempo e il modo di parlare con la persona che abbiamo vicino, reagire insieme alle piccole e grandi ingiustizie quotidiane che subiamo o che vediamo. Senza trovare il tempo e il modo di utilizzare la forza delle nuove tecnologie per difendere e non per smarrire la nostra umanità. Ad Acilia in molti scendono, si torna a respirare. Il mio viaggio è quasi giunto a destinazione. Mi aspetta un’ultima fermata, presto sarò al circolo per discutere insieme a Ivan Scalfarotto e Monica Cirinnà della legge contro l’omofobia.

Scendo a Ostia Antica chiedo a una ragazza che porta ancora l’orologio che ore sono, mi risponde con un sorriso sono le sette e un quarto. Eccomi arrivato a destinazione ma vorrei risalire subito su quel vagone. Perché mi accorgo di aver perso un’occasione, tra quelle persone come me, per cercare di parlare con ciascuna di loro. Perché mentre il nostro treno rischia di deragliare di fronte agli ostacoli, dobbiamo andare incontro ai problemi, chiedere a tutti di aiutarci a capire come affrontarli insieme. E quando abbiamo l’occasione invitare le persone ad alzare più spesso la testa dallo smartphone per condividere tutta la realtà, impegnandoci ad essere noi per primi a dare l’esempio.

 

ROMA PRIDE 2018: IL PD ROMA IN PIAZZA

Il Partito Democratico aderisce al Roma Pride 2018 organizzato dalla comunità Lgbtqi per sabato 9 giugno con partenza alle 15 da Piazza della Repubblica.

In accordo con il Pd nazionale, il Partito Democratico di Roma sfilerà in sostegno dei diritti – messi fortemente in discussione dal recente intervento del ministro Fontana contro le famiglie Arcobaleno – e per rivendicare gli interventi legislativi che, a partire dalle Unioni Civili, i governi Pd hanno realizzato nella scorsa legislatura.

Il ritrovo per il Partito Democratico è in piazza della Repubblica, lato Hotel Boscolo, alle ore 14:45.

Ecco il comunicato di adesione inviato dal segretario reggente Maurizio Martina e dal presidente del Partito Democratico Matteo Orfini al Comitato Organizzatore Roma Pride 2018:

“Carissime e carissimi, la battaglia per i diritti civili non si può e non si deve fermare. Siamo orgogliosi di avere promosso e conseguito, insieme alle tante persone e associazioni che si sono impegnate e mobilitate, l’obiettivo fondamentale di una legge sulle unioni civili nella scorsa Legislatura, ma siamo anche convinti della necessità di continuare ad impegnarci per sostenere ed affermare la piena uguaglianza tra le persone nella società e nel dibattito pubblico. Esiste il diritto delle persone LGBT a realizzare pienamente e liberamente se stesse nella società, così come esistono le famiglie Arcobaleno e il diritto dei bambini di essere tutelati: il Partito Democratico continuerà a lavorare per la concreta affermazione di tutti questi diritti. Il PD, perciò, aderisce e partecipa con convinzione alle iniziative dell’Onda Pride, in corso in queste settimane in tutt’Italia, e sarà presente al Roma Pride di Sabato 9 giugno, una giornata di festa per i diritti di tutti e di ciascuno”.

III E VIII MUNICIPIO AL VOTO IL 10 GIUGNO: ECCO I PROGRAMMI

Il 10 giugno i cittadini del III e dell’VIII Municipio sono chiamati al voto per eleggere i rispettivi presidenti e Consigli municipali.

Un momento importante, cui il PD concorre con le proprie idee e i propri programmi, per valorizzare il territorio e migliorarne la qualità della vita.

Qui trovi le schede informative

Il 10 giugno vota PD!

Elezioni Municipi

I candidati presidenti del centrosinistra in III e VIII Municipio Giovanni Caudo (foto a destra) e Amedeo Ciaccheri (foto a sinistra)

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VIVA L’ITALIA: MANIFESTAZIONE 1 GIUGNO

Il Partito Democratico di Roma è in campo in queste ore per sostenere con forza i valori della nostra Costituzione e della democrazia. Venerdì 1 giugno, alle ore 16.30, saremo tutti in Piazza Santi Apostoli per la manifestazione nazionale promossa dal Partito Democratico e aperta a tutte le forze democratiche, sociali e politiche, del nostro Paese. Inoltre, dopo l’iniziativa a Talenti, dove la sede del Pd è stata vandalizzata da ignobili scritte fasciste, i nostri circoli saranno aperti all’incontro e al confronti con i cittadini preoccupati dalle minacce indirizzate al presidente della Repubblica Mattarella e alle nostre istituzioni. Di seguito l’elenco delle aperture municipio per municipio. Viva l’Italia! Viva la Repubblica!

I Municipio

Aperture 29 maggio:

Cappellari, Via dei Cappellari 69, dalle 17

Testaccio, Via Lorenzo Ghiberti 23, dalle 17

Trionfale Mazzini, Via Pietro Giannone 7, dalle 17

Trastevere, Via Santa Cecilia 3, dalle 17

II Municipio

Aperture 29 maggio:

Salario, Piazza Verbano, dalle 17.30

San Lorenzo, via dei Volsci, dalle 18

Aperture 30 maggio:

Parioli, Via Scarlatti 9a, dalle 18

III Municipio

Aperture 29 maggio:

Piazza Belotti 37 dalle 19

Via Verga 52 dalle 18.30

IV Municipio

Aperture 29 maggio:

Pietralata, via Michelotti 57 dalle 18.30

Casal Bertone dalle 15 alle 18

San Basilio dalle 17 alle 19

V Municipio

Aperture 29 maggio:

Sezione ‘La Rustica’ , Via della Rustica 193, ore 10/12 – 18/20

Sezione Centocelle/villa gordiani, Via degli Abeti 14, dalle 18.30

Sezione Tor Sapienza/Tor Tre Teste dalle 18.30

VI Municipio

Aperture 29 maggio:

Via dell’Archeologia dalle 18 (tutti i giorni)

VII Municipio

Aperture 29 maggio:

Via Appia Nuova 361 dalle 17.30

Via dei Sette Metri 45, dalle 18.30

Aperture 30 maggio:

Via La Spezia 79, dalle 18

Viale Opita Oppio 24 c/o Associazione Berlinguer, dalle 17

Via Appia Nuova 361, dalle 17.30

Aperture di sabato:

Via La Spezia 79, dalle 10.30 alle 13

VIII Municipio

Aperture 29 maggio:

Ostiense, Via del Gazometro 1, dalle 17

Tor Marancia, Viale di Tormarancia 121, dalle 17

IX Municipio

Aperture 29 maggio:

Circolo municipale – Via Silone dalle 16

Aperture 30 maggio:

Circolo municipale – Via Silone dalle 16X Municipio

X Municipio

Aperture 29 maggio:

Circolo municipale – Ostia Antica dalle 18

XI Municipio

Aperture 29 maggio:

Via P. Venturi dalle 18 alle 20

Via E. Barsanti dalle 18 alle 20

XII Municipio

Aperture 29 maggio:

Via Vipera dalle 18

XIII Municipio

Aperture 29 maggio:

Via Graziano dalle 18

Via di Montespaccato dalle 18

Viale di Valle Aurelia dalle 18

XIV Municipio

Aperture 29 maggio:

Balduina, via Pompeo Trogo 36, dalle ore 18 alle 20 (tutti i giorni)

Primavalle, dalle 18.30

XV Municipio

Aperture 29 maggio:

Ponte Milvio, Via della Farnesina 37, dalle ore 18

Prima Porta Labaro, Via Inverigo 28, dalle ore 17

Aperture 30 maggio:

Prima Porta Labaro, Via Inverigo 28, alle 19.30

MAGLIETTE GIALLE: SABATO E DOMENICA IN TUTTA ROMA

Nelle giornate di sabato e domenica 26 e 27 maggio iscritti e volontari del Pd Roma torneranno a indossare le #magliettegialle.

Lo stato della città non-governata dal M5S è sotto gli occhi di tutti: sporcizia ovunque, spartitraffico, aiuole e aree verdi preda dell’erba incolta e mai sfalciata da mesi.

Per denunciare pubblicamente questa situazione, oltre che per rendere un piccolo ma utile servizio ai nostri quartieri, abbiamo deciso di riprendere guanti, sacchi e cesoie e di dedicare alcune ore del nostro tempo alla cura della città.

Se vorrai essere anche tu al fianco dei volontari dei nostri circoli municipali, ti consigliamo di portare con te un paio di guanti da lavoro.

Di seguito l’elenco dei punti in cui saremo presenti:

*I municipio – Viale Giotto angolo Via Guerrieri, sabato 26 maggio, dalle 10.00 alle 13.00
* III municipio – Parco di Via Calcinaia adiacente scuola Torricella Nord, domenica 27 maggio, dalle ore 8.00

* VII municipio – parco del Monte del Grano, Piazza dei Tribuni, domenica 27 maggio, dalle 10.30

* VIII municipio – Piazza del Caravaggio, sabato 26 maggio, dalle 16.30 alle 19.00

* IX municipio – domenica 27 maggio, ore 10.00, pulizia Giardini Largo Benenson (Via Ignazio Silone, Primo Ponte)

* X municipio – pulizia de “La Spiaggietta” – Piazzale Maggellano, sabato 26 maggio, dalle ore 9.00

* XI municipio – pulizia del giardino di Via degli Irlandesi, sabato 26 maggio dalle 9.30 alle 12.30

* XIII municipio – pulizia aiuola spartitraffico via Aurelia angolo via di Porta Cavalleggeri, sabato 26 maggio, dalle 10.00 alle 13.00

* XIV municipio – pulizia scalinata di Via Licinio Calvo, domenica 27 maggio, dalle 11.00 alle 13.00

Ti aspettiamo!

Insieme contro l’omofobia, giovedì 17 maggio al Gazometro

In occasione della #Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, vi aspettiamo giovedì 17 maggio alle ore 18 in piazza del Gazometro per condividere, insieme alle associazioni LGBT, un momento di riflessione e proposta di azioni concrete di contrasto ai tanti episodi di violenza che continuano a registrarsi anche nella nostra città.

Partecipano tra gli altri: Monica Cirinnà, Michela Di Biase, Giulia Tempesta, Andrea Casu, Carla Fermariello, Antonio Senneca, Luca Bortolani, Aurelio Mancuso, Carla Di Veroli, Enzo Foschi. 

Cultura e creatività: perché Roma deve ripartire da qui

Negli anni delle sindacature Rutelli e Veltroni Roma ha vissuto un’enorme crescita dei luoghi della creatività e della cultura: sono stati recuperati spazi abbandonati e creati di nuovi per una cultura sia alta che popolare, luoghi di aggregazione, di incontro e di confronto.

Dal 1993 al 2001 con Rutelli, poi con Veltroni fino al 2008, la Capitale è stata un laboratorio culturale, creativo, ma anche civile e sociale senza precedenti. E non è certo ininfluente o casuale che entrambi siano stati ministri della Cultura nei due governi guidati da Romano Prodi. (Veltroni nel “Prodi I” e Rutelli nel “Prodi II”).

Nel 2000 avevamo 10 musei con 479,000 visitatori, nel 2008 i musei erano 16 e i visitatori erano saliti a 1 milione e 311mila, quasi triplicati. Ai musei si aggiungevano poi altri luoghi di cultura come la Casa del Jazz, la Casa del Cinema, la Casa della Città, i teatri di cintura, che costituivano l’ossatura di un modello che è stato in grado di far fiorire la Capitale per molti anni.

Oggi Roma è ferma: un sistema immobile a fronte di una potenzialità enorme.
La quantità di edifici abbandonati o usati impropriamente è allarmante: solo nelle ville storiche comunali ci sono 81 edifici abbandonati.

Manca una visione strategica che rimetta in circolo tutto questo patrimonio, dal centro alle periferie.

In una città sempre più schiacciata dal suo eccesso di patrimonio e di creatività e dalla difficoltà di trasformarlo in valore diventa così oltremodo urgente la creazione di poli di aggregazione sia a livello diffuso che a livello di macro area.

Tutto questo mentre ci troviamo alle porte della quarta Rivoluzione, quella digitale: unire la creatività e la cultura della nostra città alle possibilità offerte dal digitale, costruendo una strategia che ci permetta di far gonfiare le vele e, al contempo, di governare la nave, significa costruire un futuro migliore e possibile per le generazioni che verranno.

Per questo abbiamo avviato, come Partito Democratico di Roma, un tavolo di lavoro sui temi della creatività, del patrimonio culturale, delle imprese culturali e creative e dell’economia “arancione”: la vita culturale e creativa  di una città è l’ossatura della città stessa, e la costruzione di una vera cittadinanza attiva, passa anche attraverso la costruzione del senso civico del cittadino, rimettendo al centro il valore civico della cultura.

Siamo ripartiti dall’ascolto per ricostruire il tessuto creativo e culturale di questa città in una logica strategica di rete: al centro del dibattito sono i temi della creatività, del digitale, del patrimonio culturale materiale e immateriale, delle imprese culturali e creative e delle economie che generano, dell’artigianato, della cittadinanza attiva come chiavi di sviluppo sostenibile, intelligente e inclusivo.

Questo “Tavolo Roma Creativa” deve diventare una consulta permanente della creatività, che moltiplichi le occasioni di confronto, di ascolto, ma anche di studio e di elaborazione di strategie e politiche efficaci.

Dobbiamo costruire nuovi strumenti, anche concettuali, in una logica sistemica e di laboratorio, e al contempo verificare e rivedere le vecchie categorie concettuali.

Dobbiamo saldare il mondo dell’artigianato dei territori con il mondo della formazione e con il mondo delle start up, costruire infrastrutture della cultura, creare link di opportunità, factory della creatività e agorà civili, creative e culturali, coinvolgendo le università, le Accademie e il mondo della formazione e dell’istruzione.

Nelle prossime settimane verranno calendarizzati nuovi incontri che porteranno alla costruzione di un libro bianco “in itinere” della creatività  a Roma e alla convocazione degli Stati Generali della Creatività: un grande evento strategico che metta a rete stakeholders, sostenitori, creativi, istituzioni e operatori per costruire una nuova proposta politica per la nostra città.

Se Roma non riparte, è l’Italia che non può competere a livello internazionale.
Una grande Capitale europea come Roma deve essere un avamposto dinamico  e protagonista, un laboratorio di eccellenza per promuovere la creatività, per costruire modelli di sviluppo, per mettere a rete competenze, esperienze, esigenze, opportunità.

“Il cambiamento non avverrà se aspettiamo che arrivi un’altra persona, o un altro tempo. Noi siamo quelli che stavamo aspettando. Noi siamo il cambiamento che stavamo cercando”. (Obama)

Gioia Farnocchia
Responsabile PD Roma Creativa e economia arancione

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