Siamo cambiati, per cambiare Roma

In questi mesi di commissariamento ciclicamente qualcuno mi chiedeva di costituire un organismo di “saggi” che mi affiancasse. Ho sempre ritenuto questa richiesta irricevibile, considerandola semplicemente come un tentativo più o meno consapevole di reinsediare il tavolo di quelle correnti che il partito romano lo hanno distrutto.
Oggi che la campagna elettorale sta per entrare nel vivo ho però ripensato a quei suggerimenti e mi sono convinto che qualcosa andasse fatto davvero. Temo non soddisferà gli amanti dei caminetti… ma se ne faranno una ragione: ho chiesto a otto segretari di sezione di fare uno sforzo in più e coordinare la nostra campagna elettorale. Perché abbiamo bisogno di tutti in questi mesi, dei grandi nomi che rappresentano la storia migliore del Pd romano, dei nostri eletti e dirigenti più seri. Ma se oggi dopo un anno complicatissimo siamo perfettamente in partita il merito è soprattutto di chi silenziosamente si è caricato il partito sulle spalle quando era più difficile farlo; di chi ha continuato a metterci la faccia quando tutti si nascondevano; di chi ha ricostruito la credibilità del Pd romano senza timore delle discussioni difficili e di ascoltare le critiche. Insomma, il merito è tutto loro, di quei militanti che hanno accettato di lavorare per ricostruire un partito scosso da Mafia Capitale e lo hanno fatto aprendolo sempre di più alle tante esperienze civiche cresciute in questi anni.
Nessuno se ne abbia a male, ma è giusto che il nuovo Pd abbia sempre più il loro volto, quello dei nostri militanti e dei nostri segretari: un Pd rigenerato, aperto, credibile.

Buon lavoro a Letizia Gallacci, Sabrina Giuseppetti, Federica Assanti, Caterina Rijllo, Federico Gaeta, Enrico Sabri, Stefano Cavini, Fabio Salamida.
Andiamo a vincere queste elezioni.

Matteo Orfini

 

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