le notizie dai Circoli PD a Roma

Legge elettorale – Circolo PD Monte Mario chiede importanti modifiche

Il PD Monte Mario ha affrontato da subito la problematica della legge elettorale e della revisione del Senato.

Nel corso dell’assemblea dell’11 Febbraio presso il circolo PD Monte Mario dedicata all’esame della situazione politica – alla quale ha partecipato Antonio Rosati – è stata a suo tempo sottoscritta ed approvata da oltre 30 iscritti e simpatizzanti presenti all’assemblea una mozione che riguarda alcune importanti proposte di modifica della legge elettorale elaborata dal Governo.

Il testo ha ricevuto ulteriori adesioni di iscritti e simpatizzanti nel corso delle elezioni primarie per l’elezione del Segretario della Federazione Pd del Lazio.

Il testo di questa mozione è stato anche consegnato al Senatore Valter Tocci nell’assemblea pubblica del 27 Marzo che si è tenuta sempre al Circolo PD Monte Mario.

La proponiamo ora a distanza di qualche mese perché riteniamo che le nostre osservazioni siano ancora valide – dopo l’approvazione della legge da parte della Camera ed in concomitanza dei lavori della Commissione Affari Costituzionali del Senato – e che debbano essere tenute in considerazione nell’iter di valutazione che deve essere approfondito e dettagliato.

Nel seguito riportiamo il testo della mozione approvata.

Premesso che:

–          Il presente dibattito sulla legge elettorale non ha visto il pur minimo coinvolgimento dei circoli e delle sezioni del Partito Democratico;

–          Il testo proposto ed in esame è molto lontano dall’ impostazione originaria della legge elettorale del Partito Democratico che prevedeva il sistema uninominale a doppio turno di collegio e che riteniamo ancora la più rispondente alle esigenze del Paese;

–          Che una legge elettorale deve rappresentare un architrave politico valido per gli anni a venire e non una panacea utile solo ed esclusivamente per il successo elettorale di uno o più candidati al momento presenti nel panorama politico;

–          Che una legge elettorale debba favorire la governabilità ma che non debba sovra rappresentare la coalizione vincente specialmente in un paese che ha bisogno di un governo fortemente legittimato dal voto popolare come l’Italia.

Proponiamo le seguenti modifiche ed integrazioni all’attuale legge in discussione:

–          Innalzare la soglia prevista per ottenere il premio di maggioranza dal 38% ad almeno il 40% e che il premio non debba superare il 15%;

–          Istituire i collegi uninominali al posto delle liste “corte” o “bloccate” formate da 3 o 4 candidati;

–          In alternativa istituire le primarie uguali per tutti per legge e gestite dallo Stato con criteri trasparenti ed uguali per tutti;

–          Intervenire sul conteggio dei voti per le coalizioni abolendo il meccanismo che chi non supera lo sbarramento non può cedere i voti al partito alleato;

–          Impossibilità dopo le elezioni di formare gruppi parlamentari diversi da quelli che hanno partecipato alle elezioni

Proponiamo inoltre che accanto alla legge elettorale e trasformazione del Senato della Repubblica in Senato delle Regioni vengano approvate le seguenti leggi relative:

–          al conflitto di interessi che valga per tutte le cariche dello stato e delle pubbliche amministrazioni a tutti i livelli;

–          ai partiti che regoli e normi la vita interna, il bilancio e le modalità di finanziamento

–          al rafforzamento delle prerogative del Presidente del Consiglio dei Ministri con un abbandono immediato e definitivo della deriva presidenzialista che ha animato gli ultimi anni della vita politica

–          al rafforzamento dell’istituto delle proposte di legge di iniziativa popolare per portare nel Parlamento direttamente le proposte della cittadinanza italiana

–          aumento del numero delle firme necessarie ai referendum per raggiungere una reale significatività dell’istituto del referendum abrogativo

 

LA MOZIONE VERRA’ CONSEGNATA AL SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE ROMANA, AL SEGRETARIO REGIONALE ED AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Seguono firme a sostegno della mozione.

Atto vandalico contro il circolo PD di Montespaccato

Ennesimo atto vandalico contro il Partito Democratico: bruciate le bandiere del circolo di Montespaccato di Roma.

Oggi [30 giugno] , ignoti, hanno dato fuoco alle bandiere esposte di fronte al circolo del PD “Peppe Meroldi” nella periferia romana nel quartiere di Montespaccato (municipio XIII ex XVIII).

Un gesto vigliacco e da condannare senza se e senza ma. Bandiere bruciate richiamano ricordi tristi e cupi.

La nostra denuncia vuole fornire a tutta la cittadinanza uno spunto di riflessione sull’accaduto. Siamo certi che quanto successo non farà altro che accrescere in noi la consapevolezza della responsabilità che deve avere un partito di governo, come il nostro, che sta promuovendo riforme ad ogni livello istituzionale per cambiare questo nostro paese.
<<Noi non ci fermiamo. Avanti così! >>.

Questa la dichiarazione congiunta di Michele Grippa segretario del circo PD di Montespaccato “Peppe Meroldi” e Roberto Fera capogruppo del PD nel municipio XIII.

 

 

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Verso Rifiuti Zero di Luoghi Idea(li)

Il video del primo incontro di caseggiato organizzato nel progetto “Verso Rifiuti Zero” di Luoghi Idea(li) di sabato scorso (21 giugno) ed un richiamo al seminario che lo ha preceduto.

 

Seguiteci e partecipate su:
https://www.facebook.com/versorifiuti0?fref=ts
http://rifiuti0.wordpress.com/
http://www.luoghideali.it/

Paolo de Zorzi

PD ISPRA

 

 

 

 

 

Sotto trovi il link al video.

 

QUI   il video

Il circolo Monte Mario analizza l’emergenza nettezza urbana nel quartiere

Nel corso dell’incontro del 30 maggio con il presidente della Commissione Trasporti, Urbanistica, Verde e Parchi il circolo del PD di Monte Mario ha analizzato ed approfondito le motivazioni che attualmente rendono la zona di Monte Mario tra le maggiormente critiche in tutto il Municipio XIV per quanto riguarda la nettezza urbana.

Il problema della carenza (assenza da mesi in alcuni casi) di pulizia delle strade e di carenza (assenza per alcuni giorni) nella raccolta dei rifiuti solidi (sia indifferenziata che carta e vetro) è presente e drammatico in tutto il quartiere e nonostante le segnalazioni e l’impegno dei nostri eletti municipali nei confronti dell’AMA, la situazione non dà segni tangibili di miglioramento.

L’avvio della raccolta differenziata nel nostro Municipio – prevista per l’autunno e non ancora ufficializzata nei particolari operativi – richiede maggiore efficienza e personale da parte dell’AMA e maggiore collaborazione da parte dei cittadini del Municipio XIV che è uno dei più estesi e popolosi di Roma; al momento tutti questi elementi purtroppo sono estremamente carenti.

Il Circolo PD Monte Mario ha posto l’attenzione sui seguenti punti:

  • Il passaggio alla raccolta porta a porta rimane un obiettivo necessario ed ineludibile ma va accompagnato e gestito con cura, attenzione e con il coinvolgimento di tutti i cittadini ed i livelli politici; in particolare deve essere preceduta in particolare da una capillare campagna di informazione – anche il circolo di Monte Mario si rende disponibile a mettere a disposizione la propria struttura – sulle nuove modalità di raccolta che deve riguardare le scuole elementari e medie del nostro Municipio;
  • la carenza di personale AMA destinato al Municipio XIV ha portato all’attuale situazione di degrado con il trasferimento di altre 40 dipendenti al vicino Municipio XIII per seguire la raccolta porta a porta;
  • esiste un problema di usura dei macchinari per la pulizia delle strade che molto spesso non viene completata perché i mezzi a disposizione non funzionano o funzionano parzialmente;
  • è doveroso che l’AMA del Municipio XIV non si sottragga al confronto e dia dettagliata informazione ai rappresentanti politici del Municipio ed ai cittadini sui criteri di organizzazione della propria microstruttura territoriale e sui livelli di servizio minimi che devono essere garantiti;
  • il presidente Portaro gode del massimo appoggio dal parte del circolo per la meritoria azione di chiarificazione sulle logiche gestionali locali sulle attività dell’AMA a livello del XIV Municipio che deve essere continuata ed approfondita;
  • laddove si individuino sacche di inefficienza, di lassismo ed assenteismo da parte del personale dell’AMA locale devono essere portate alla luce intraprendendo azioni nel caso di comportamenti scorretti e dolosi;
  • le azioni di volontariato da parte della cittadinanza nella pulizia di strade e giardini non posso diventare una prassi per risolvere problemi strutturali ed inefficienze dell’AMA.

 

 

Andrea Dubla

Raccolta dei rifiuti a Trastevere

Da diversi mesi i cittadini di Trastevere sono costretti ad assistere a una permanente situazione di degrado delle strade, imputabile anche all’insufficiente raccolta dei rifiuti.

I cittadini non mettono in discussione la raccolta differenziata; essi ne contestano però le attuali modalità.

A conclusione delle sue analisi sul grado di soddisfazione/insoddisfazione del servizio di raccolta dei rifiuti, il PD di Trastevere sottopone al Presidente del I Municipio e all’Assessore competente in materia alcune osservazioni critiche e alcune richieste per il miglioramento del servizio nel breve termine.

Le critiche riguardano:

1. l’accumulo dei rifiuti lungo l’intero arco del giorno e della notte, in particolare in diversi punti spontanei di raccolta;
2. l’allarmante carenza di igiene dovuta al fatto che i rifiuti richiamano animali di varia specie;
3. nello svolgimento del servizio, la dispersione comunque evidente di risorse umane e di mezzi;
4. una tendenza all’aggravamento della situazione a causa della sospensione della distribuzione delle buste di plastica colorate per tipo di rifiuti;
5. la scomparsa dei secchi per la raccolta dei rifiuti dei passanti.

Il PD propone pertanto di:

a. rilanciare la raccolta differenziata attraverso la certezza degli orari di conferimento e di raccolta;
b. riavviare una capillare comunicazione dei cittadini per sensibilizzare e responsabilizzare gli utenti al rispetto delle regole della raccolta differenziata a Trastevere;
c. prevedere l’obbligo per i proprietari di B&B di comunicare tali regole ai loro ospiti;
d. provvedere alla distribuzione sistematica e permanente dei sacchetti colorati per la raccolta differenziata;
e. riposizionare, rivedendone la forma e la struttura, i secchi per la raccolta dei rifiuti dei passanti;
f. prevedere alcuni centri di raccolta collocati in punti strategici del rione per consentire comunque il conferimento dei rifiuti anche al di fuori degli orari previsti per la raccolta porta a porta;
g. evitare che la raccolta del vetro venga effettuata in orario notturno, per non disturbare la quiete dei cittadini;
h. prevedere controlli sistematici e rigorosi, con eventuale applicazione di sanzioni, anche individuando come diretti responsabili i singoli amministratori dei condomini.

(Alberto Bitonti)

Panchina elettorale al parco Meda

L’iniziativa di propaganda dei circoli romani del Partito Democratico alle recenti elezioni europee e’ stata interpretata dagli iscritti del circolo di Portonaccio nei termini bucolici di una panchina elettorale al Parco Meda, lo scorso Sabato 18 Maggio. Sembra un secolo fa. Ora sono lontani quei tempi d’incertezza, quando sondaggi minacciosi facevano temere il sorpasso di un ambiguo schieramento pseudo-rivoluzionario, che cercava radici tra Hitler e Berlinguer. E ora vogliamo ricordare la passione delle compagne e dei compagni dei circoli romani, che hanno contribuito al successo del PD anche qui a Roma, dove tanto piu’ prevedibile sembrava la sconfitta. Ma dovremmo anche ricordare ora gli umori degli elettori, che abbiamo raccolto nel corso delle nostre iniziative. Perche’ il credito incredibile che e’ stato concesso al PD e’ forse piu’ temibile della sconfitta che abbiamo evitato.

 

Infatti abbiamo ascoltato, tornando a quel Sabato al parco Meda, lo scontento della nostra base elettorale, dei nostri iscritti, l’indifferenza degli elettori e la persistenza del populismo di destra.  Luigi, ottantenne pensionato, ex attivista PCI, dice che una volta si votava per far vincere il Partito, che qui scrivo con la maiuscola interpretando le sue parole; ora si vota PD per non far vincere gli altri. C’e’ chi si dichiara allergico alla sinistra. Padri di famiglia con bambini al seguito (ma avranno avuto i famosi ottanta euro in busta paga?) ostentano la loro fede berlusconiana. Non mancano i giovani tatuati di ultradestra (Casa Pound?). Poi, solo grande indifferenza. Ma dove sono i nostri elettori? Forse sono tra i piu’ anziani, che accettano sorridendo i nostri volantini. Non illudiamoci, forse ci sono grati per avergli rivolto la parola, aver cercato un dialogo con loro, in un mondo che non li rispetta, li emargina, ne ignora l’esistenza.  Mi ascrivo un piccolo merito, di aver (forse) convinto al voto un ex iscritto del PD, deluso dalla trasformazione dei circoli in comitati elettorali. Due gli argomenti che forse hanno fatto breccia: 1) qualcosa sta cambiando davvero, il circolo Portonaccio ha deciso in questa iniziativa al parco di non fare nomi di candidati, non si vedono nelle nostre mani i volantini dei candidati ne’ le schede con gli ambi e i terni da votare … 2) in Europa occorre mandare chi, come i candidati del PD, s’impegna per cambiare davvero la politica economica dell’Unione, ad esempio per scorporare dal calcolo del deficit le spese per investimenti, contrastando il falso liberismo dell’austerita’ a tutti costi. Su questo tema, la sera del 18 Maggio, ho rivolto una domanda a Marianna Madia, Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, durante l’incontro “Europeizziamo il PD” presso la sede del partito a S. Andrea delle Fratte. Chiedo interventi per l’innovazione e la ricerca, in particolare citando l’ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sviluppo economico sostenibile, un ente di ricerca da cinque anni in gestione commissariale, chiedo nuovi piani di assunzioni dei nostri brillanti giovani ricercatori, che non se ne vogliono andare. Il Ministro preannuncia lo sforzo del PD perche’ in Europa gli investimenti per la ricerca non siano calcolati nel deficit ma ricorda che occorre anche agire per riformare l’intera struttura degli enti pubblici di ricerca. Possiamo essere soddisfatti di queste risposte e dell’ascolto che la nuova classe dirigente del PD sembra voglia prestare alle istanze dei cittadini.

 

Dunque e’ forse da qui che si deve partire per consolidare l’incredibile credito concesso al PD, attraverso politiche concrete in Europa e in Italia, che rinnovino il nostro paese, contando sul coinvolgimento e il lavoro di tutti. Altrimenti risorgera’ il facile sfascismo che, per ora, abbiamo sconfitto.

 

Carmine Castaldo

Cementificazione: correre ai ripari

8 metri quadrati al secondo: questo è il dato sconcertante sul consumo di suolo che emerge dal Rapporto sul consumo di suolo in Italia, pubblicato recentemente da ISPRA (http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/il-consumo-di-suolo-in-italia).

Ce lo possiamo permettere in Italia? E nella nostra città? Chi e come deve intervenire? Quali politiche per la tutela di questo bene comune? Che strumenti abbiamo? Quali sono le tendenze in atto?
In una città come Roma, dove in passato vaste aree di territorio sono state cementificate, il tema della tutela del suolo e della riduzione del suo consumo è cruciale, tanto dal punto di vista ambientale quanto da quello urbanistico.

Oggi, sono in discussione in Parlamento norme che avranno diretto impatto sull’azione amministrativa del nostro comune, così come di tutti gli altri, perchè è necessario combattere la progressiva riduzione di una risorsa naturale di fatto non rinnovabile.
Ecco il filo conduttore che abbiamo immaginato per il prossimo incontro organizzato da circolo PD ISPRA, incrociando aspetti tecnico-scientifici, con quelli dell’amministrazione della città e della definizione di politiche nazionali di indirizzo.

Il 3 giugno prossimo, a partire dalle 17,30, presso il circolo PD Laurentino (che ringraziamo sempre per l’ospitalità), in via Ignazio Silone 8 (I Ponte), discuteremo di questi temi insieme con Chiara Braga, Responsabile Ambiente Segreteria Nazionale PD, Estella Marino, Assessore Ambiente Roma Capitale, Giovanni Caudo, Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale e Michele Munafò, nostro collega di ISPRA nonchè co-autore del Rapporto sul Consumo di Suolo in Italia.

(Paolo De Zorzi)

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Verde pubblico del V Municipio

Il 13 maggio nel Circolo PD “Centocelle Abeti”  si è parlato di valorizzazione e manutenzione dell’enorme patrimonio di verde pubblico del V Municipio da gestire con le poche risorse disponibili nel bilancio di Roma Capitale . Un confronto costruttivo tra gli amministratori presenti – l’ Assessore all’Ambiente del  Comune di Roma  Estella Marino, il Presidente del nuovo V Municipio G. Palmieri, l’Assessore del municipio G. Pietroletti , il consigliere Pietrosanti– e  i cittadini, comitati di quartiere e associazioni della zona.  Tanti gli impegni concreti continua a leggere….

 

e le risposte fornite dall’Amministrazione alle tante segnalazioni dei cittadini che vedono soprattutto in periferia nella cura del proprio territorio, degli spazi comuni  e  del verde pubblico una risposta concreta al degrado e un processo di allontanamento dal disagio sociale. L’assessore Estella Marino ha spiegato come anche nella gestione del verde pubblico dobbiamo fare i conti con il taglio strutturale di circa 500 mln€ annui del bilancio di Roma Capitale come previsto nel nuovo piano di rientro triennale.

Minori risorse economiche richiedono, e stiamo già lavorando per  un nuovo modello di gestione della macchina amministrativa romana, una riorganizzazione complessiva su criteri di maggiore efficienza.  Anche nella gestione del verde pubblico  è importante la copertura da parte del governo, come più volte richiesto dal Sindaco Ignazio Marino,  degli extra costi che Roma è obbligata a sostenere per la sua funzione di Capitale. Passando ai temi locali sempre in ottica di rinnovamento ed efficienza complessiva, l’Assessore ha ribadito le sue priorità:  attuare a breve un effettivo decentramento di competenze e risorse a favore del Municipi per le cd. aree verdi secondarie e piccoli parchi (sotto i 5.000 MQ), favorire con regole chiare le adozioni e le sponsorizzazioni del verde pubblico da parte di cittadini e associazioni, verificare l’applicazione e il rispetto delle convenzioni in essere (es. punti infanzia), gestire entro la fine del 2014 l’annoso e storico problema dei tanti autodemolitori presenti nel Parco di Centocelle attraverso lo spostamento degli stessi in una zona a destinazione industriale, dare avvio ai lavori di riqualificazione del Parco di Centocelle utilizzando i fondi residui già stanziati, farsi promotore anche verso la Regione Lazio per la definizione di un nuovo modello di gestione del Parco di Centocelle. Allo studio del Comune la creazione di un Ente Gestore del Parco in considerazione sia delle ampie dimensioni (più di 100.000 MQ), sia del notevole patrimonio archeologico presente e della conseguente potenzialità turistica. Affrontati tra gli altri, soprattutto con gli amministratori locali, i temi del  Parco Madre Teresa di Calcutta (l’assessore Pietroletti si è impegnata a verificare la corretta applicazione della convenzione sul punto infanzia presente e ad adottare i relativi provvedimenti per una maggior sicurezza e pulizia dello stesso), del forte degrado del mercato rionale di Via della Primavera (il presidente Palmieri  ha ribadito che trattasi di una situazione complessa ma ha assicurato che la problematica è tra le sue priorità e sta attivando tutte le forze a sua disposizione per risolverla).

 

Sì all’Europa dello sviluppo e della giustizia sociale. No all’Europa dell’austerità e della disuguaglianza.

Lunedì 19 maggio, nel circolo PD San Paolo in via Giustiniano Imperatore 45 con TOMMASO GIUNTELLA, presidente PD Roma e responsabile degli attivisti PSE Italia, e ANDREA RANIERI, della direzione nazionale PD abbiamo parlato delle idee del Partito Democratico e del Partito socialista europeo per cambiare verso all’Europa.

Ha condotto l’incontro ed il dibattito Lorenzo Donatelli, componente della segreteria del circolo PD San paolo.

«Questa campagna elettorale per le elezioni europee non è come le altre» ha detto Lorenzo Donatelli introducendo l’incontro «certo, come ogni cinque anni, i cittadini europei si recheranno alle urne per scegliere gli eurodeputati che li rappresenteranno a Strasburgo. Tuttavia, oggi come non mai le circostanze in cui si inserisce questa scelta sono profondamente diverse dal passato. I principali partiti europei hanno assunto l’impegno formale di eleggere alla Presidenza della Commissione europea il candidato del gruppo politico che sarà risultato primo nelle preferenze degli elettori.»

E il PSE, partito dei socialisti e democratici europei cui il PD aderisce, ha scelto Martin Schulz.

«Il risultato di questa elezione» ha continuato Donatelli  «segnerà il “colore politico” della prossima Commissione, e dunque l’orientamento programmatico che segnerà l’azione dell’Unione nei prossimi cinque anni. Da un lato, l’Europa dell’austerità, della risposta intergovernativa e recessiva alla crisi che si è abbattuta sulle economie dell’eurozona, l’Europa delle destre e del conservatorismo della Commissione Barroso-Rehn. Dall’altro, l’Europa progressista, l’Europa che rigetta l’interpretazione “stupidamente” restrittiva data dalla Commissione attuale alle regole fiscali europee, l’Europa che vuole aprire una nuova fase nel governo del processo di integrazione a partire dall’idea di Unione sociale e di solidarietà nella gestione delle politiche».

Da queste considerazioni sono partiti i ragionamenti di Tommaso Giuntella ed Andrea Ranieri.

«La nostra idea di Unione Europea” ha detto infatti Giuntella «è basata su un modello sociale totalmente alternativo a quello che si è affermato fino ad oggi. In questi ultimi anni non abbiamo mai avuto una maggioranza nel parlamento europeo, condizionato da 18 governi conservatori.»

I numeri sono, purtroppo, questi: su 762 parlamentari europei, quelli del Partito dei socialisti e democratici sono 194.

«I socialisti» ha proseguito Tommaso Giuntella «hanno ottenuto che fosse accettata la loro proposta di dare significato politico all’indicazione del candidato presidente di ogni schieramento. Una indicazione che consentirà di conferire al voto un carattere di maggiore legittimazione popolare del futuro presidente dell’UE e compiere un altro passo verso la necessaria  unificazione politica dopo quella monetaria».

E in questa prospettiva il Partito Democratico si è posto l’obbiettivo di diventare il primo partito del Partito dei Socialisti e Democratici Europei.

«E solo una forte affermazione del PSE potrà impedire una dempre più drammatica deriva dell’UE» ha detto Andrea Ranieri «e respingere l’attacco delle forze antieuropeiste, che sono in continua e pericolosa crescita»

E per questo, viene sottolineato,  il linguaggio della sinistra socialista deve trovare una nuova capacità di comunicazione.

«Con la frase “ce lo chiede l’Europa” abbiamo anche noi fatto passare provvedimenti che hanno colpito i cittadini» ha proseguito Ranieri «con quella motivazione abbiamo sempre giustificato le scelte negative. Ma dobbiamo invece considerare che l’Europa ci chiede e ci consente anche maggiori investimenti nella ricerca, nell’istruzione e nella formazione. Con il trattato di Lisbona tutti i paesi dell’UE hanno, ad esempio, preso l’impegno di costruire delle politiche del lavoro destinate ad rinforzare le persone, non solo le imprese».

«E poi» ha continuato Andrea Ranieri «è necessario ricostruire l’idea dell’UE del Mediterraneo, perhè dopo la caduta del muro di Berlino, il centro dell’Europa si è spostato al centro del continente, secondo i voleri e le convenienze della Germania».

Quindi riportare il Mediterraneo al centro delle politiche europee deve essere il compito del Pd e dell’Italia.

Lorenzo Donatelli  ha allora posto la questione della possibilità per l’Unione Europea di costruire un modello più avanzato nella gestione dei problemi derivanti dalla globalizzazione e quindi nel contrasto dei fenomeni di regressione sia dei diritti dei lavoratori sia delle conquiste sociali.

«Il soggetto politico europeo» ha risposto Giuntella «se sarà guidato dal PSE e da Martin Schulz si porrà proprio questo compito. Costruire finalmente comuni politiche economiche, fiscali, della difesa e determinare le condizioni per favorire gli investimenti privati trovandosi però in una condizione di maggiore forza per dettare nuove regole che impediscano le speculazioni. Perché i grandi gruppi finanziari hanno in questo momento un potere che può superare quello degli Stati: in pochi minuti nel mercato finanziario vengono mobilitate enormi cifre superiori alla ricchezza reali di interi paesi.

Quindi il potere di condizionamento dei gruppi finanziari è enorme. Per questo la dimensione necessaria a contrastare queste forze economiche private può essere solo quella dell’Unione europea, non quella dei singoli Stati»

«E certo» ha ribadito Ranieri «è necessario cambiare in modo deciso le politiche europee. Soprattutto quelle che hanno portato gli Stati ad avviare una competizione al ribasso  dei salari, dei diritti dei lavoratori dell’imposizione fiscale sui grandi patrimoni. E poi sarà necessario dare alla Banca centrale europea gli stessi poteri di quella americana»

Nel dibattito che è seguito è stato messo in evidenza come le proposte lanciate negli ultimi anni dal Gruppo dei Socialisti e Democratici  al Parlamento Europeo aprono la strada a una visione diversa e di alternativa per rilanciare l’economia europea.

I socialisti e progressisti europei hanno con forza sostenuto infatti che di sola austerity si muore. E le azioni possibili e necessarie vanno da una  interpretazione in maniera appropriata della flessibilità prevista nel Patto di Stabilità, considerando alcuni importanti fattori attenuanti ai vincoli di bilancio, come la separazione degli investimenti pubblici produttivi dal calcolo del deficit, alla creazione di nuovi strumenti per favorire investimenti pubblici e privati (che oggi sono fermi al palo e costituiscono solo il 2 percento del PIL europeo) ad esempio attraverso l’introduzione di forme di mutualizzazione del debito attese da anni e l’emissione di veri titoli europei.

Poi è indispensabile una accelerazione sull’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie per le operazioni speculative, parte dei cui proventi potrebbero costituire un primo nucleo di risorse proprie e la creazione di un “Fondo Europeo per gli investimenti”.

Necessaria sarà anche l’abolizione della troika e ripristino del metodo comunitario e del controllo democratico nella gestione della crisi e, non ultimo, il rilancio delle istituzioni di welfare europeo e istituzione di un vero e proprio Social Compact che faccia da contraltare al Fiscal Compact, per invertire la rotta che ha visto stabili le risorse assegnate al Fondo Sociale Europeo nel periodo di bilancio 2014-2020 di fronte ad aumentati problemi sociali. Realizzazione di uno schema europeo di assicurazione contro la disoccupazione, e definizione di standard sociali vincolanti validi per tutti i paesi europei per depotenziare i rischi di competizione al ribasso.

Viale dei Romanisti e parcheggi della Metro C. Incontro dei cittadini di Torrespaccata con gli amministratori locali.

 

Il 15 maggio presso la parrocchia Regina Mundi di Torrespaccata (VI Municipio) si è tenuto un incontro tra cittadini e amministratori locali per discutere dei lavori di sistemazione di viale dei Romanisti e la realizzazzione di parcheggi per le stazioni Metro C del quartiere.

Organizzato dalla parrocchia stessa, da comitati e associazioni di quartiere, e dal PD Torrespaccata, ha avuto la partecipazione dei consiglieri di Roma Pierpaolo Pedetti, Vice Presidente Commissione Urbanistica e Maurizio Policastro, Presidente della Commissione speciale Metro C, oltre a Ambra Consolino, presidente del Consiglio e Vittorio Alveti assessore alla mobilità del Municipio VI. Hanno partecipato due tecnici in rappresentanza di Metro C.

I numerosi presenti si sono trovati d’accordo sul fatto che gli attuali lavori in corso su viale dei Romanisti, progettati nel 2010 dalla giunta Alemanno, lo trasformano in una sorta di autostrada urbana con la spaccatura in due del quartiere e l’aumento di incidenti gravi per auto e pedoni. Per la Metro C è stato caldeggiata la costruzione di alcuni parcheggi a raso presso la fermata Alessandrino e la fermata Torrespaccata, in precedenza cancellati a causa di parziali vincoli archeologici e per penuria di fondi.

Pierpaolo Pedetti ha chiesto di rivedersi a breve per definire le proposte e dare suggerimenti per consentire al Comune di fare le variazioni di progetto. L’incontro si terrà mercoledì 21 alle ore 18 presso i locali del PD Torrespaccata in Via Elisabetta Canori Mora 7.