le notizie dai Circoli PD a Roma

Documento del circolo PD di Ponte Milvio al congresso per l’elezione dei delegati all’assemblea del XV municipio di Roma

 

Ci troviamo in una fase delicata per l’Italia e per la nostra città Roma. In questi mesi sono venuti al pettine anni di gestione vergognosa da parte delle precedenti amministrazioni di Centrodestra. Gestioni che a livello comunale e municipale hanno lasciato le casse vuote e i problemi della nostra città irrisolti. A questo si aggiunge una crisi economica che persiste dal 2008, che ha portato negli ultimi anni a tagli dolorosi nei trasferimenti economici dal Governo nazionale alle Regioni e agli EE.LL. Spending review determinate da parametri europei da rispettare e da condizioni di crescita stagnanti. Vincoli che hanno messo in ginocchio molte amministrazioni e in difficoltà molte altre.

Questo il quadro in cui ci troviamo oggi sul fronte economico, a cui si aggiunge una situazione sociale di grande tensione. La disoccupazione a livelli record fra i giovani, una crescente povertà che morde settori della società che fino a 5 anni fa sembravano immuni da difficoltà di bilancio famigliare, tagli ai servizi e alla mobilità. Una spirale che toglie a molti speranza nel futuro e fiducia verso la politica in generale e verso quei partiti che sono chiamati a governare. Condizioni queste che si sono determinate negli anni e per fattori finanziari di natura internazionale. Dobbiamo esserne consapevoli per evitare di alimentare fra noi il classico giochino che tende a cercare il “colpevole” fra di noi. Responsabilità ci sono ma vanno semmai diluite negli anni a partire dal Governo tecnico Monti e da scelte errate fatte allora in materia di mercato del lavoro e di investimenti e una subalternità esagerata alle direttive UE con il pareggio di bilancio in Costituzione. Cosa che nessun altro paese europeo ha fatto, ma che ha determinato in Italia la scelta di procedere sulla via dei tagli lineari nella PA e servizi sociali e di politiche di investimento insufficienti al rilancio della crescita, perché dirottate verso l’abbattimento di un debito pubblico gigantesco, rispetto al quale qualche miliardo di euro resta una goccia nel mare, mentre se investito diversamente avrebbe significato sostegno ai redditi, ai consumi e in generale all’economia reale. Tagli che hanno colpito anche i Comuni, già come nel caso di Roma depredati delle poche risorse esistenti, da sperperi e immobilismo di Alemanno e delle sue Giunte. Effetti che si riverberano ancora sulla attuale Giunte con ricadute disastrose nei territori, dove con enormi difficoltà di budget si sono trovate ad operare giunte municipali spesso giovani, dinamiche ma con nessun mezzo economico.

Nonostante questo il lavoro svolto, ad esempio nel municipio XV, ci sembra rigoroso, puntuale ed efficace ma la sfida aperta è quella di non riconsegnare questo territorio alle destre e di sostenere l’operato della nostra maggioranza.

Vincere ancora è la nostra stella polare, perché stiamo lavorando bene in un quadro di difficoltà inimmaginabile e reso chiaro solo dopo aver potuto constatare direttamente l’eredità lasciata da Giacomini, fatta di debiti, clientele e abbandono di interi quadranti di territorio all’incuria. Per questo occorre supportare l’attuale Giunta municipale facendo noi stessi un ulteriore salto di qualità.

Il lavoro impostato negli ultimi anni dal nostro Partito territoriale con la segreteria di Vincenzo Pira è andato nella giusta direzione, stabilendo un canale di comunicazione diretto che ci permettesse di contribuire a scelte e programmi. Bisogna ringraziare Vincenzo e il gruppo dirigente uscente e rilanciare con forza su quella strada, mettendo in campo tutte le risorse umane disponibili. Abbiamo un partito ancora ricco di passione e competenze e un patrimonio prezioso da valorizzare. Per questo serve un gruppo dirigente forte e autorevole, in grado di interloquire con la federazione e l’amministrazione, supportandole e stimolandole con proposte e cercando sedi pubbliche di confronto ed elaborazione. Momenti in cui gli iscritti, i comitati di quartiere e le associazioni si confrontino e dialoghino in funzione del trovare soluzioni a problemi che il nostro territorio subisce da anni o a quelli che da pochi anni si sono affacciati. Un territorio che è cambiato anche nella sua composizione sociale e che richiede quindi di essere studiato e conosciuto più approfonditamente.

Questi a nostro avviso gli spunti per iniziare a ragionare insieme e le “coordinate” politiche sulle quali basarci nella scelta di chi dovrà non solo rappresentare noi, ma dare voce a questo pezzo di città e al nostro partito.

Obiettivi e metodo

La varietà di territori e di identità economico-sociali presenti nel Municipio XV non portano a formare convergenze di interessi e coesione, ma tendono invece a generare fenomeni di frammentazione, anche politica. Per questo è determinante la dimensione progettuale; solo la condivisione di un progetto collettivo di costituzione di nuova socialità e di scoperta di rinnovati valori di vita civile e di pratica democratica possono portare al rinnovamento profondo dei modi della convivenza.

Alcuni grandi temi emergono dal territorio municipale come capaci di ricomporre la esistente frammentazione geografica e sociale: i beni naturali e archeologici abbondantemente presenti e per nulla valorizzati, in particolare lungo la Flaminia e nel Parco di Veio; la struttura del trasporto su ferro che va da Piazzale Flaminio a Montebello e per la quale la Regione Lazio ha già finanziato il potenziamento sino a Morlupo e la riqualificazione del materiale rotabile e delle stazioni; la grande risorsa del Tevere; la ciclovia del Sole; la valorizzazione delle risorse ambientali e storico-culturali presenti nel Parco di Veio. L’impegno che il circolo PD propone al Coordinamento municipale è di organizzare attorno a tali temi progettuali un impegno condiviso fra i vari circoli presenti sul territorio e con il determinante apporto della Giunta municipale, per rendere tali progetti la palestra per una nuova democrazia sostanziale.

Uno dei compiti maggiori del Coordinamento PD del municipio sarà quello di ricostruire un ruolo reale ed efficace del nostro partito politico. La nuova classe dirigente municipale, con la Giunta di Daniele Torquati, rappresenta una risorsa da valorizzare, espressione di autonomia e non sottoposta ai giochi delle appartenenze alle tendenze correntizie che affliggono tante rappresentanze partitiche nei consigli elettivi dei livelli superiori. Questa nuova classe dirigente va sostenuta per giungere a dare una rappresentanza politica al XV Municipio in sede cittadina, metropolitana, regionale. Ciò a partire da una capacità di incidenza nella scrittura dello Statuto della Città Metropolitana che dia maggiori poteri e rappresentatività politica ai municipi, e da una più forte ed incisiva presenza nella Direzione romana ed all’interfaccia con gli organi deliberativi di livello cittadino (Giunta, Consiglio).

Un obbiettivo che riteniamo vada assunto come centrale è iniziare sin d’ora un percorso che possa condurre al rinnovo del mandato amministrativo del Municipio al Centrosinistra, consolidando le vittorie conquistate negli ultimi due appuntamenti elettorali. Per rendere possibile tale obiettivo è indispensabile ottenere un più ampio coinvolgimento della cittadinanza nell’attività politica e nella cura dei beni comuni. Il riavvicinamento fra società civile e società politica è insieme condizione ed obiettivo per una riconquista della praticabilità della democrazia effettiva, gravemente lesionata da troppi casi di corruzione e di malcostume e dalla frammentazione perversa della pratica politica, troppo spesso intesa solo come conflitto per il potere anziché cura della res publica.

La fase di grave crisi ha rotto antichi equilibri e storiche identificazioni, mettendo in moto flussi elettorali di dimensioni mai registrate in precedenza in Italia nella storia democratica. Tale situazione di movimento rappresenta insieme una grande occasione e una pericolosa circostanza, condizione nella quale se è possibile intercettare grandi flussi è anche assai facile perdere grandi consensi. Tale condizione andrà a vantaggio delle forze politiche che si dimostreranno in grado di far emergere ampiezza di visione e compattezza di azione, pluralità della espressione politica interna e capacità di sintesi nell’azione concreta.

Questi sono i traguardi che non noi fissiamo, ma che pensiamo vadano assunti dal coordinamento municipale per impostare una fase di rilancio complessivo del partito, anche da noi afflitto da una crisi delle iscrizioni e della militanza che deve far riflettere. Consapevoli della fase critica riteniamo che non abbia senso dividersi fra correnti o aree di simpatia, e che la crudezza della crisi chieda una gestione unitaria del partito municipale. È per questo che il nostro circolo ha scelto di non dividersi fra mozioni differenziate, ma di proporre una rappresentanza unitaria, espressione delle varie ispirazioni politiche e culturali che ci caratterizzano, che si assuma la responsabilità di dare all’interno del coordinamento municipale piena e convincente rappresentanza della varietà di approcci e punti di vista esistenti. E nell’assumere un tale modo pensiamo di proporlo anche come chiave di volta per impostare i lavori del coordinamento, e cifra sulla cui base individuare il programma da perseguire e le individualità politiche da chiamare a coordinarne i lavori.

Una prospettiva di genere a partire dalle piccole cose

In una società che si vuole sempre più pluralista e che si muove sempre più nel senso di una progettualità diffusa, non si può prescindere dal valorizzare uno sguardo di genere nella gestione della cosa pubblica, amministrazione e governo, così come nella pratica politica.

Come in tanti altri ambiti, nella promozione di una cultura delle pari opportunità e della non discriminazione partito e istituzione devono necessariamente coordinare la loro azione pena l’inefficacia delle rispettive iniziative.

Il prossimo coordinamento dovrà anzitutto  garantire una presenza paritaria di uomini e donne negli organi esecutivi del Pd Municipale alla stregua dell’Assemblea. Dovrà parimenti adoperarsi nell’implementazione e nell’elaborazione di politiche di integrazione e di non discriminazione non solo di genere ma anche delle diverse culture presenti nel Municipio: il tutto assieme alla eligenda coordinatrice della Conferenza delle Donne del municipio alla quale spetterà un potere di indirizzo chiave.

Per quanto riguarda l’attività di stimolo all’amministrazione, il coordinamento municipale dovrà impegnarsi a attivare campagne di sensibilizzazione delle pari opportunità tra i ragazzi, vigilare sul rispetto dell’equilibrio di genere nelle rappresentanze territoriali come grimaldello per l’implementazione di politiche per le donne, promuovere un’azione di verifica insieme alla cittadinanza delle possibilità di utilizzo delle strutture pubbliche da adibire all’accoglienza dei minori (asili nido etc) in posizioni strategiche per la mobilità territoriale, programmare la mobilità e gli orari dei mezzi nel senso più favorevole ai genitori, adottare pratiche di valutazione dell’impatto di genere delle diverse iniziative politiche e amministrative, garantire un rinnovo costante dell’impegno per il contrasto alla violenza e l’implementazione dei centri di ascolto. 

Il Partito Democratico per il tramite dell’Assemblea e del suo Esecutivo, dovrà insomma garantire l’inclusione dei diversi punti di vista destinatari dell’azione di governo, praticare e promuovere una pratica della differenza nella quotidianità, senza limitarsi alla teoria: inclusione, accoglienza, cura, sono infatti da sempre parole d’ordine del nostro impegno. 

Nota di metodo: votiamo la squadra, non solo il coordinatore

Preso atto degli inconvenienti che un’elezione di secondo livello comporta e dell’eccessivo ricorso al meccanismo della ‘delega’, la presente nota impegna i delegati del Pd Ponte Milvio a interrogare in Assemblea l’aspirante coordinatore municipale sul tipo di esecutivo che intende formare:

  • enumerando le deleghe (e quindi le sue priorità) qualora le volesse distribuire

  • indicando le personalità che andranno a comporre la sua squadra di coordinamento

Impegna altresì i delegati ad astenersi dal votare una segreteria che non rispetti il principio di equilibrio di genere e non garantisca un’adeguata rappresentanza nell’esecutivo del quadrante Vigna Clara, Fleming, Ponte Milvio: per non assistere più all’ennesima sottovalutazione delle problematiche e delle istanze del quadrante meridionale del municipio, ma per garantire un approccio generale e una squadra al servizio dell’intera circoscrizione. 

Il regolamento lascia di per sé poco spazio alla chiarezza del dibattito (penalizzandone peraltro la rilevanza politica), si ritiene pertanto opportuno uno sforzo in più in termini di chiarezza e trasparenza al fine di riportare il confronto tra aree nei luoghi espressamente adibiti. 

 

La Buona Scuola

Il 30 ottobre 2014 ha avuto luogo l’incontro sulla Buona Scuola organizzata dal circolo PD di Montespaccato.
L’incontro, coordinato dalla Prof.ssa Maria Miletta, ha visto la presenza dell’Assessore Politiche Educative, Scolastiche e della Cultura del Municipio XIII Eleonora De Venuti, Cecilia Fannunza membro dell’Esecutivo della Federazione PD di Roma con delega alla Scuola e il Segretario del Circolo PD di Montespaccato Michele Grippa.

Presenti il capogruppo PD del Municipio XIII Roberto Fera e i consiglieri municipali Arianna Quarta e Serena Cotic.
Buona la partecipazione dei cittadini e di rappresentanti del mondo della scuola e delle associazioni e tanti gli spunti di discussione.
Dopo aver dato atto che per la prima volta la riforma della scuola non viene calata dall’alto ma si cerca di coinvolgere gli addetti ai lavori, sono emerse proposte e suggerimenti volti a migliorare e correggere le criticità del mondo dell’Istruzione, vero punto di partenza per ogni futuro sviluppo.
Si è discusso della legge di riforma dei servizi educativi (0-6 anni) che potrebbe consentire l’ingresso nel mondo del lavoro di tante giovani mamme, della necessità di porre fine al precariato dei docenti affinché possa essere garantita la continuità didattica, di integrare maggiormente il mondo della scuola col mondo del lavoro e rafforzare la comunicazione tra Scuole e Istituzioni presenti nel territorio.
È stato un primo passo molto utile e l’auspicio è che si possa continuare a discutere su un tema così importante al fine di approvare delle proposte il più possibile condivise che abbiano come obiettivo la crescita dei cittadini di domani.

Proposta politica del direttivo del circolo del PD di Montespaccato per il congresso dell’unione municipale del PD XIII

La Direzione del PD Roma ha fissato i congressi delle Unioni Municipali fra il 14 Ottobre ed il 9 novembre 2014, a cavallo della Conferenza Programmatica che si terrà nei giorni 30 e 31 ottobre 2014.
Il direttivo del circolo nella riunione di Venerdì 10 ottobre ha fissato il congresso di circolo per sabato 8 novembre dalle 16,30 alle 21,00.
Si tratta di un appuntamento importante che arriva a distanza di un anno dal congresso cittadino e dai congressi di circolo e di 18 mesi dallo scioglimento di fatto della vecchia Unione a seguito della Candidatura ed Elezione a Presidente e o a consiglieri municipali di molti dei componenti l’assemblea della unione.
Abbiamo pagato la vittoria elettorale con lo svuotamento del gruppo dirigente del PD municipale, il che ha comportato nell’ultimo anno e mezzo l’assenza di azione politica sul territorio ed è mancato il supporto del partito alla amministrazione municipale.
Il coordinamento dei segretari di circolo con il presidente uscente dell’assemblea municipale non è riuscito a supplire alla mancanza di direzione politica dovuta alla decadenza del vecchio coordinamento municipale “svuotato” dalle incompatibilità dovute alla elezione di molti a cariche amministrative, alle dimissioni di altri, ed all’uscita dal PD di alcuni.
I 4 circoli territoriali , che hanno visto con il congresso scorso il cambiamento dei 4 segretari e di gran parte dei direttivi, hanno avuto forti difficoltà nell’organizzazione dell’attività politica sul territorio in assenza di un raccordo e di supporto dell’Unione Municipale del PD XIII.
Le stesse difficoltà le ha incontrate il folto gruppo consiliare municipale (10 consiglieri su 12, incluso il capogruppo, sono neoeletti) che in assenza di un supporto dal partito ha dovuto imparare a districarsi da solo nei meandri dei regolamenti consiliari con conseguenti ritardi e difficoltà.
I cittadini hanno continuato ad investire su di noi ed a darci credito, tant’è che alle ultime elezioni europee il PD anche nel XIII municipio ha stravinto le elezioni con una percentuale altissima, anche se al di sotto del 43% del PD a Roma.
E’ ora di “cambiare verso”, come dice il nostro segretario nazionale, mettendo la politica al centro del villaggio.
Dobbiamo diventare non solo il partito strumento di selezione di chi è chiamato a svolgere funzioni di governo, ma il partito protagonista del governo del territorio capace di “sfidare le Strutture dello stato” attraverso l’elaborazione e la rivendicazione di soluzioni per l’azione pubblica.
Dobbiamo diventare un partito che è luogo di mobilitazione delle conoscenze, di sensibilizzazione delle coscienze, di confronto, dove ognuno impara qualcosa, si confrontano gli errori, si cambiano, se necessario, le posizioni, si costruiscono assieme soluzioni innovative per stare meglio e si elaborano gli strumenti e le idee per continuare a vincere facendo emergere un avvenire più bello per le future generazioni.
Dobbiamo avere il coraggio di dire chi siamo, in cosa crediamo e per cosa ci battiamo e dobbiamo batterci per colmare il divario che è cresciuto a dismisura tra i ‘pochi’ e i ‘molti’ nella crisi attuale.
Dobbiamo tutti insieme diventare il partito capace di parlare a tutti, aprendoci a un mondo che è già cambiato e dovrà cambiare ancora: sapendo che non esiste cambiamento vero senza il coraggio di dire e fare cose volte a rafforzare la giustizia sociale, la solidarietà, la democrazia, i diritti sociali e la partecipazione dei cittadini.
Non possiamo più essere il partito del 900 scuola di vita (e di lotta) dove si ascoltavano i bisogni e si insegnava “la linea” per ottenere soddisfazione di quei bisogni e costruire il nuovo “avvenire” prefigurato dalla cultura di appartenenza.
non dobbiamo essere il partito dei comitati elettorali, o il partito che occupa lo Stato, dove si vende e si compra di tutto: prebende, ruoli, pensioni, appalti, concessioni, ma anche regole, visioni, idee.
Dobbiamo diventare una comunità, che distingue la figura degli amministratori e dei dirigenti, dove la funzione di dirigente non dovrà più essere usata come trampolino di lancio per andare a ricoprire cariche pubbliche; un partito radicato, non burocratico, con organismi snelli espressione delle diverse aree territoriali e culturali, in grado di discutere per poi decidere, e capace di riportare le decisioni sui territori con l’iniziativa politica.
Dobbiamo riequilibrare i ruoli di responsabilità del partito municipale in modo che ogni territorio possa essere rappresentato valorizzando le competenze e le esperienze diffuse presenti nei diversi circoli.
Dobbiamo diventare un partito partecipato, con un investimento di risorse ed energie sui diversi territori e contemporaneamente pluralista perché aperto alla collaborazione di associazioni, movimenti, comitati civici, che dà voce a molti settori, economici e sociali, oggi privi di rappresentanza e sia espressione di una realtà interculturale e coerente, che ha il coraggio di dire chi siamo, in cosa crediamo e per cosa ci battiamo, capace di comunicare i propri valori facendo una cosa sola: una buona politica onesta.
L’Unione Municipale deve svolgere una effettiva funzione di indirizzo e di raccordo fra i circoli territoriali che rappresentano la istanza di prossimità del partito sul territorio: deve essere una federazione operativa dei circoli a cui viene demandata la rappresentanza politica a livello municipale ed un ruolo di interfaccia con le strutture di governo del territorio.
L’Unione Municipale deve costruire un percorso virtuoso per la Comunicazione tra il Partito, gli eletti e gli amministratori iscritti al partito: la condivisione di quanto avviene in Consiglio Municipale e, più in generale nel municipio, è il tema principale su cui dobbiamo intervenire. Non può e non deve più essere solo Facebook lo strumento di comunicazione della nostra attività politica, istituzionale e di governo.
L’Unione Municipale deve strutturare tempi e modalità per il supporto, la discussione e l’analisi, tra istituzioni, consiglieri e Partito: non ci possiamo più permettere che vengano prese delle decisioni senza un confronto tra il gruppo consiliare, la giunta municipale ed il partito. Non deve più succedere come in questo anno e mezzo, che non si sia riusciti ad organizzare incontri con il gruppo consiliare municipale, così come con alcuni membri della giunta municipale.
Il Capogruppo deve essere membro permanente della struttura di governo del partito (segreteria dell’Unione), seminari ed incontri tematici fra il gruppo consiliare ed il gruppo dirigente municipale debbono diventare la norma per ristabilire un solido rapporto di condivisione/collaborazione tra eletti e Partito.
A livello organizzativo l’Unione Municipale deve dotarsi, oltre che della segreteria e del tesoriere, anche di Dipartimenti tematici (urbanistica e mobilita; territorio, ambiente e decoro urbano; Politiche Sociali; Lavori Pubblici, Attività produttive, scuola e cultura, ecc.) quali interfaccia degli assessori, che vedano il coinvolgimento delle migliori risorse e di tutte le competenze presenti nei circoli per la elaborazione di programmi e proposte politiche utili a cambiare il nostro municipio e contribuire a cambiare Roma.
Non deve mai più succedere che su un tema vitale per migliaia di cittadini come quello della viabilità, i circoli ed il PD Municipale non sono stati né informato né coinvolti e il gruppo consiliare municipale è stato costretto a prendere una posizione tre giorni prima che il provvedimento entra in vigore per la mancanza di dialogo e comunicazione fra assessore e commissione consiliare, e di conseguenza fra eletti e circoli territoriali.
Per fare questo abbiamo bisogno di un segretario e di un gruppo dirigente, che si dedichi alla ricostruzione di un partito che non si annulli nelle istituzioni, ma che sia il frutto della condivisione di destini per tornare a essere vicini alla nostra comunità e non deve mai più succedere che tutti i dirigenti si candidano per ricoprire cariche elettivi lasciando un vuoto politico ed organizzativo per molti mesi come è successo nel 2013.
Comitato Direttivo PD Montespaccato

PD Monte Mario : Assemblea 30 Settembre – Piano Tpl

Nell’ assemblea svoltasi il 30 Settembre al Circolo PD Montemario si è discusso, in maniera approfondita, il nuovo piano di trasporto pubblico che ha interessato il Municipio XIV ed in particolare la zona di  MonteMario. All’assemblea erano presenti Valerio Barletta (Presidente del Municipio XIV) , Stefania Portaro (Presidente della commissione Ambiente, verde e Trasporti) e Alessandro Ciattaglia (Vice Presidente della commissione Ambiente, verde e Trasporti). Il Piano è pervenuto al Municipio in data 11 Agosto con indicazione da parte del Comune di Roma di dare un parere (peraltro non vincolante) entro e non oltre la data dell’11 Settembre; in tale contesto il PD del Municipio ed i suoi rappresentanti nell’Assemblea Municipale hanno esaminato il piano dando un parere positivo ma invitando formalmente ATAC ad attivarsi su una serie di questioni come l’informazione all’utenza, la pulizia e copertura delle fermate, le paline elettroniche, l’aumento dei controlli sugli autobus, etc.

In estrema sintesi il piano di intervento ha riguardato le seguenti linee:

  • 913 ST. MONTE MARIO – IMPERATORE: PERCORSO INVARIATO – TAGLIATO MONTE MARIO ALTA. H 24 POTENZIATA
  • 912 CIRCOLARE ST. MONTE MARIO – MONTE MARIO ALTA
  • 914 NUOVA CIRCOLARE ST. MONTE MARIO – SANTA MARIA DELLA PIETA’
  • 990 ST. MONTE MARIO – BALDUINA – CAVOUR: LINEA PROLUNGATA POTENZIATA
  • 907 ST. GIUSTINIANA – CORNELIA: ABBANDONATO PERCORSO TRIONFALE BALDUINA – ISTITUITO TRIONFALE TORREVECCHIA BATTISTINI CORNELIA (EX 997)
  • 446 MANCINI – CORNELIA: POTENZIATA
  • 546 ST. IPOGEO DEGLI OTTAVI – TORREVECCHIA – BATTISTINI – VAL CANNUTA:

PROLUNGATA POTENZIATA

  • 985 ST. AURELIA – MONTESPACCATO – BOCCEA – BATTISTINI – FRATE: PROLUNGATA IN ZONA BALDUINA
  • 980 NUOVA 980 S. FILIPPO NERI – TRIONFALE – PINETA SACCHETTI – CORNELIA – M BATTISTINI – BOCCEA – PANE (FUSA CON 994)
  • 998 RISERVA GRANDE – ST. MONTE MARIO: LIMITATA POTENZIATA
  • 992 CIRCOLARE IPOGEO – OTTAVIA – LUCCHINA – PALMAROLA
  • 993 NUOVA LINEA IPOGEO – CORNELIA
  • 908 CIRCOLARE GRONDONA – PODERE SAN GIUSTO:PROLUNGATA EX 987

 

LINEE SOPPRESSE:

997 – 999 – 987 – 991 – 909

 

Questo piano, come è stato spiegato da Barletta e Ciattaglia, molto pesante in termini di tagli di percorrenze si è reso necessario perché l’Atac è a rischio fallimento (come dimostrato dal taglio di stipendi operato nel Settembre 2013) ed ha dovuto ridurre il chilometraggio ed eliminare alcune linee che erano doppioni rispetto ad altre.

 

Per fare questo si sono ideate due tipi di linee:

  • Linee portanti da centro a periferia
  • Linee secondarie che devono collegare alle linee portanti

 

Questa variazione di approccio ha portato a numerosi disagi per il cambiamento delle abitudini che sono sfociati in lamentele sia per le variazione dei percorsi sia per il numero di vetture che sono state messe a disposizione che in alcuni casi non sono sufficienti a soddisfare l’utenza.

 

Dopo aver analizzato in generale il nuovo piano si è deciso di analizzare le problematiche specifiche, con particolare attenzione alle linee 912 e 913 che sono importanti per il quartiere Monte Mario.

 

Il 912 è stato ideato per servire esclusivamente Monte Mario Alto.

Dopo le modifiche apportate ci sono stati vari disagi per due motivi in particolare: il percorso (difficile per gli anziani capire se un autobus passa per vie delle Benedettine) e per il tempo che le persone passano ad aspettare l’autobus (davvero tanto in alcuni casi).

 

Il 913 ha subito un potenziamento (da 110 al oltre 150 corse giornaliere) ma che è effettivo solo nelle prime ore del mattino dopodiché si ritorna ad una bassa frequenza.

 

Sono state inoltre segnalate ritardi e problematiche che riguardano altre linee come il 914, il 990 ed il 911. I rappresentanti del Municipio hanno preso nota delle osservazioni presentate dai cittadini onde approfondire ed analizzare con ATAC le segnalazioni.

 

L’assemblea ha espresso ai rappresentanti del Municipio la necessità di:

 

  • vigilare ora a tutela dei cittadini del XIV Municipio verificando la reale efficacia del piano;
  • incalzare nei prossimi mesi Atac, Comune e Regione affinche’ tutte le richieste presentate dal Municipio siano accolte;
  • trasmettere  in tutte le sedi opportune con forza al Comune la necessità di un reale ed immediato cambio di rotta nella gestione di Atac che deve ritornare rapidamente sulla strada del risanamento.

 

Dall’assemblea è emersa con molta forza la necessità di reinserire la figura del bigliettaio sull’autobus.

 

E’ stato chiesto ai cittadini di continuare ad effettuare il monitoraggio della qualità del servizio erogato da ATAC con impegno da parte del Municipio XIV a incontrare nel mese di Gennaio nuovamente cittadini ed comitati per fare il punto della situazione a 4 mesi dall’entrata in vigore del piano .

 

 

 

Andrea Dubla

Segretario Circolo PD Monte Mario

AUTUNNO CALDO : tre giorni di Festa con il circolo PD Castel Di Leva 10-11-12 ottobre

Il Circolo PD Castel di Leva (Municipio IX), dal 10 al 12 ottobre, organizza tre giorni di Festa in collaborazione con la Cooperativa Agricoltura Nuova (realtà da sempre presente alla festa cittadina con il ristorante “bio”).

Alla Festa abbiamo dato un nome: “AUTUNNO CALDO”, perché crediamo che se nasci e vivi in periferia qualche volta ti viene la voglia di dare l’assalto alla città; ma se nasci e cresci in periferia capisci prima di altri che non tutti sanno leggere e scrivere, ma  soprattutto comprendere il nostro tempo …

Per noi l’assalto alla città, significa seguire, comprendere e cercare di umanizzare la politica.

Ecco quindi una “tre giorni”, per leggere il nostro tempo, per ascoltare, e stare insieme.

La Festa a Castel di Leva vuole essere vissuta come lo spazio messo a disposizione di tutti i democratici del territorio e per i cittadini, dove finiti i tre giorni ci si mette al lavoro  per costruire una rete sulle problematiche che da tempo ci vedono impegnati: la mobilità, la tutela del territorio  il sociale l’attenzione alle fragilità.

La MOBILITA’ c’è una nostra proposta – già illustrata al Sindaco Marino – che aspetta risposte; quindi abbiamo invitato consiglieri regionali, il presidente del Municipio e i nostri consiglieri, il responsabile Politiche territoriali e urbanistiche del PD Roma ad ascoltare nuovamente la nostra proposta e ad assumere l’impegno di sostenerla.

Lo STADIO della ROMA, illustrazione del progetto, riflessioni sul quesito: “occasione di sviluppo o grande speculazione?”

Le FRAGILITA’, riflessioni su modelli di assistenza sociale integrata.

E poi c’è il PARTITO e la crisi dei partiti e l’art. 49 della Costituzione, un percorso di riflessioni che proseguirà anche dopo la festa, con l’obiettivo di trovare le risposte alla domanda “la morte dell’ideologie è l’ideologia dominante?” in collaborazione con il prof. Michele Prospero.

E la cultura, con spettacoli musicali e teatrali, il cinema proietteremo “il Sacro GRA” e “Si può fare”, lo spazio bambini con l’inaugurazione del “parco avventura”.

Ed ancora  la Passione … Vivere con passione dalla Politica al Tango, incontro/intervista al noto “tanghero”Antonio Lalli.

Ed infine il buon cibo con il ristorante “bio” della cooperativa e il “RistoFEsta” gestito dai volontari della Festa.

Durante tutta la manifestazione sarà sempre possibile iscriversi al Partito Democratico o rinnovare la propria tessera per l’anno corrente.

VI ASPETTIAMO, PERCHE’ STARE INSIEME E’ BELLO E DEMOCRATICO!

Il Direttivo del Circolo PD Castel di LEVAAutunno-Locandina

IL PD illustra le proposte sulla scuola

Nel corso dell’assemblea organizzata dal PD del XIV Municipio presso il circolo del PD di Torrevecchia – Primavalle il 24 settembre, la senatrice Puglisi (membro della Direzione del Partito e Capogruppo PD nella VII Commissione del Senato) ha illustrato prima di tutto il progetto di legge 0-6 anni (n. 1260) che sta per essere votato in commissione. Premesso che la proposta di legge tende a combattere le disuguaglianze fin dalla giovane età, la legge stessa parte dalla premessa che i bambini che fanno asilo nido e scuola d’infanzia sono quelli che abbandonano la scuola con minore facilità. Quindi la legge ha come orizzonte generale quello di disegnare dei livelli minimi di qualità per asili nido e scuola di infanzia proprio nell’ottica di estendere e garantire il servizio di assistenza al massimo numero di bambini in Italia.

 

Al momento la situazione degli asili e delle scuole materne è estremamente variegata e diversificata a livello territoriale: siamo al 27% di copertura rispetto ai bambini nel nord (molto vicino allo standard europeo) mentre invece al sud siamo al 2% di copertura rispetto alla richiesta. In questo caso siamo assolutamente distanti dal livello minimo di un paese civile.

Inoltre il patto di stabilità ha sostanzialmente ingessato la possibilità di finanziare gli asili e le scuole d’infanzia; in conseguenza la legge prevede un diverso sistema di finanziamento con il 50% delle risorse finanziato direttamente dalla Stato ed il restante dalla Regione/Comune.

La legge in buona sostanza prevede una completa rivoluzione all’interno della scuola dell’infanzia, in quanto negli intendimenti dei proponenti la scuola non sarà più – come è attualmente – un servizio a domanda individuale ma entrerà all’interno del sistema dell’istruzione pubblica.

In questo ambito la legge prevede che il personale delle scuole d’infanzia debba avere una qualifica universitaria, effettuare una formazione continua durante il servizio ed essere sottoposto ad un unico coordinamento pedagogico.

 

Poi la senatrice Puglisi ha rapidamente illustrato il progetto di legge del governo (La Buona Scuola) le cui linee programmatiche sono disponibili in Rete e sui quali i cittadini posso dare i loro suggerimenti tramite la Rete. La senatrice Puglisi ha sottolineato come l’Italia è stato un grande paese quando ha avuto una formazione tecnica e professionale di qualità nella quale era strettamente legata l’istruzione con l’aspetto della manualità. Per combattere la disoccupazione giovanile è necessario – secondo la senatrice Puglisi – rafforzare il legame tra scuola e lavoro.

Inoltre con il programma di assunzione di 140.000 precari si potrà riuscire a creare una continuità didattica dei giovani che era stata massacrata dai continui tagli operati dalla coppia Berlusconi/Gelmini.

Il Piano della Buona Scuola prevede che la classe docente sia valorizzata tramite un percorso di differenziazione delle carriere: la Senatrice Puglisi ha invitato ad analizzare in particolare questa parte del Piano e discuterlo senza remore all’interno dei circoli.

Sono stati accennati alcuni importanti interventi che il Piano del Governo prevede: verranno ripristinati le materie musicali, la storia dell’arte e l’attività motoria.

Con un contingente di oltre 5.000 insegnanti specializzati dell’ISEF che saranno regolarizzati nei prossimi mesi si potrà introdurre le scienze motorie al’interno delle scuole primarie per cercare di abbattere l’obesità nei bambini che è la più alta d’Europa.

Poi ha preso la parola l’assessore alla scuola Cattoi che ha disegnato la difficile situazione del Comune di Roma che, prima di tutto, ha dovuto fare fronte ad una situazione debitoria serissima e solo dopo oltre un anno e mezzo può cominciare a guardare al futuro con una maggiore tranquillità.

L’assessore Cattoi ha rivendicato il fatto che nella scuola in questo anno e mezzo non ci sono stati tagli ed anzi nel complessivo invece c’è stato un piccolo sforzo di investimento.

Nei prossimi anni invece la situazione si dovrebbe invertire in maniera importante con investimenti per milioni di euro anche se l’assessore non ha voluto dare una precisa quantificazione.

Le scuole comunali sono una rete vastissima che comunque non riesce a coprire tutte le esigenze tanto che tra i 5000 e 6000 bambini rimangono nelle liste di attesa.

 

In questo senso l’assessore Cattoi plaude all’idea, contenuta nella proposta Puglisi, di creare un sistema integrato della scuola 0-6 anni, nel quale sia previsto  un unico coordinamento pedagogico di tutte le scuole dell’infanzia, sia quelle a gestione pubblica che quelle a gestione privata, in quanto non è credibile che con i soli asili pubblici si riesca a soddisfare tutte le richieste.

Agli interventi di Puglisi e Cattoi ha fatto seguito un breve dibattito relativo soprattutto alla questione del personale educativo e scolastico del Comune di Roma.

 

Andrea Dubla

Responsabile Comunicazione del Circolo PD Monte Mario

Festa dell’Unità del Circolo PD Garbatella

Il Circolo PD Garbatella organizza tre giorni di festa e di ascolto: momenti di socialità e vita comune. Dal 10 al 12 ottobre saremo a Largo Ansaldo a disposizione del territorio per costruire una rete sui temi della scuola, del sociale, del welfare, della sanità e dell’ambiente.

 

La riforma della scuola aspetta di essere costruita dalla voce di studenti, genitori, precari, docenti e di chi la vive tutti i giorni: noi vogliamo offrire uno spazio per confrontarci.

Il nostro territorio ha tante peculiarità nell’ambito delle politiche a sostegno delle fragilità: il CTO, la Casa della Salute, il Casale Rosa e tante realtà che animano il mondo del sociale. Come far convivere tutte queste esperienze e costruire un discorso comune? Troviamo una risposta insieme.

A brevissimo arriverà la raccolta differenziata nel nostro Municipio, siamo pronti ad accoglierla? Prepariamoci a vicenda e scopriamo insieme quali saranno le novità.

Infine non possiamo non parlare anche di Partito Democratico: qual è la struttura partecipativa di cui i territori hanno bisogno? I Circoli del Partito Democratico possono essere un laboratorio partecipativo? Un collante tra cittadini e amministrazione? Un tavolo di lavoro su tanti temi che si dovrebbero trattare insieme, cittadini e amministrazione?

Noi ci siamo, pronti ad accogliervi. Questo è il modo in cui lavoriamo: insieme. Vi aspettiamo.

Venerdì 10 e sabato 11 ottobre parleremo rispettivamente di scuola e di welfare. I dibattiti inizieranno entrambi i giorni alle 18:30 e dalle 20 si continua con cena e musica.

Domenica 12 ottobre invece invertiamo l’ordine. Si parte dalle 13 con il pranzo e poi, verso le 15, si continua parlando di Partito.

Durante tutta la manifestazione sarà presente un punto d’informazioni sulla raccolta differenziata e sarà sempre possibile iscriversi al Partito Democratico o rinnovare la propria tessera per l’anno corrente.

 

Luca Bortolani

Segretario del Circolo Garbatella “Guido Rossa”

II confronto sull’Europa al Circolo PD Centro storico-Giubbonari

L’esperienza di fine marzo di Europeizziamo il PD, iniziativa organizzata con il contributo prezioso di Tommaso Giuntella, Fabrizio Barca, Francesco Cerasani ed i compagni del PD Bruxelles ci ha offerto la possibilità di riflettere su contenuti che, per noi che vi abbiamo partecipato, sono stati un vero, grande arricchimento, e spunto per nuove riflessioni e di lavoro. Abbiamo affrontato gli aspetti squisitamente tecnici che ci hanno reso più consapevoli del complesso funzionamento delle istituzioni europee, ma il clima di coesione umana e politica, lo scambio di informazioni e di idee hanno avuto la funzione di moltiplicatore di energie per il nostro impegno.

Questo apporto ci ha resi più forti nel portare avanti, anche nelle difficoltà e nelle resistenze dell’approccio ai temi dell’Europa il confronto già iniziato al nostro Circolo, e qui vorrei citare un articolo pubblicato sul nostro blog con il titolo ‘Per un partito della socialdemocrazia europea’ che ha suscitato una forte discussione. Lo si può trovare facilmente suwww.pdgiubbonari.net

La campagna elettorale ci ha visti impegnati a tutti i livelli anche con la creazione di volantini sui temi più critici (tra cui le politiche sull’immigrazione e coesione sociale, quelle economiche e gli investimenti sulla crescita, la difesa delle specificità ed identità culturali e la valorizzazione del patrimonio comune, il contrasto a politiche di concorrenza commerciale legata anche al costo del lavoro, politica estera più forte ed incisiva) grazie ad un lavoro di gruppo che ha messo a frutto spunti e competenze diversi. Possiamo ben dire di essere stati ripagati anche per questo contributo con gli straordinari risultati che hanno visto punte superiori al 50% di voti al PD nella zona di riferimento del circolo.

Il successo è incoraggiamento e sprone per continuare nel processo di europeizzazione del partito e della società con cui siamo a contatto, e proprio in questa direzione andranno le iniziative che intendiamo realizzare nel prossimo futuro nell’ambito delle attività del Circolo:

  • incontri periodici con i nostri eletti e rappresentanti in Europa in relazione al work in progress ed alle specifiche competenze;
  • incontri, quanto mai necessari, con altri esponenti del PSE;
  • scambi con le rappresentanze degli altri paesi europei su temi politici e culturali a tutto tondo; già il 26 luglio a conclusione di questa festa abbiamo organizzato un incontro con alcuni rappresentanti dei partiti socialisti europei per conoscere e scambiare idee sullo sviluppo delle città in questa epoca di cambiamenti profondi e radicali.Inoltre, intendiamo anche dare seguito ad insoliti incontri di approfondimento su temi enogastronomici, per conoscere meglio l’Europa da questo punto di vista ed anche in prospettiva di Expo 2015. Avendone già organizzati alcuni in periodo di campagna elettorale, ci siamo accorti dell’enorme interesse dei nostri iscritti e non sulla conoscenza della cultura europea.Anche su questi temi abbiamo voglia che il nostro partito ed il PSE sviluppino politiche proprie e di sinistra mettendo a frutto le competenze ed il lavoro di elaborazione di tanti militanti e simpatizzanti, non solo attratti dal fascino di guru e sirene.

Sotteso al nostro agire politico intendiamo fare un lavoro costante e capillare di conoscenza e consapevolezza per lo sviluppo di una mentalità e di una identità europee. Pensare europeo/ pensarci europei sarà la nostra sinapsi da sviluppare. Per qualcuno già è pratica corrente, per molti partiamo in ritardo, ma senza sensi di colpa sentiamo che non è mai troppo tardi. Non possiamo né vogliamo perdere questo treno anche perché l’euroscetticismo è un campanello d’allarme che non vogliamo far diventare campana ed il rischio è davanti ai nostri occhi. Crediamo che nel ricostruire il nostro modo di essere a sinistra e nella definizione dei nostri valori l’Europa sia la via maestra.

Grazie a tutti voi ed a tutti noi ci riusciremo!

Legge elettorale – Circolo PD Monte Mario chiede importanti modifiche

Il PD Monte Mario ha affrontato da subito la problematica della legge elettorale e della revisione del Senato.

Nel corso dell’assemblea dell’11 Febbraio presso il circolo PD Monte Mario dedicata all’esame della situazione politica – alla quale ha partecipato Antonio Rosati – è stata a suo tempo sottoscritta ed approvata da oltre 30 iscritti e simpatizzanti presenti all’assemblea una mozione che riguarda alcune importanti proposte di modifica della legge elettorale elaborata dal Governo.

Il testo ha ricevuto ulteriori adesioni di iscritti e simpatizzanti nel corso delle elezioni primarie per l’elezione del Segretario della Federazione Pd del Lazio.

Il testo di questa mozione è stato anche consegnato al Senatore Valter Tocci nell’assemblea pubblica del 27 Marzo che si è tenuta sempre al Circolo PD Monte Mario.

La proponiamo ora a distanza di qualche mese perché riteniamo che le nostre osservazioni siano ancora valide – dopo l’approvazione della legge da parte della Camera ed in concomitanza dei lavori della Commissione Affari Costituzionali del Senato – e che debbano essere tenute in considerazione nell’iter di valutazione che deve essere approfondito e dettagliato.

Nel seguito riportiamo il testo della mozione approvata.

Premesso che:

–          Il presente dibattito sulla legge elettorale non ha visto il pur minimo coinvolgimento dei circoli e delle sezioni del Partito Democratico;

–          Il testo proposto ed in esame è molto lontano dall’ impostazione originaria della legge elettorale del Partito Democratico che prevedeva il sistema uninominale a doppio turno di collegio e che riteniamo ancora la più rispondente alle esigenze del Paese;

–          Che una legge elettorale deve rappresentare un architrave politico valido per gli anni a venire e non una panacea utile solo ed esclusivamente per il successo elettorale di uno o più candidati al momento presenti nel panorama politico;

–          Che una legge elettorale debba favorire la governabilità ma che non debba sovra rappresentare la coalizione vincente specialmente in un paese che ha bisogno di un governo fortemente legittimato dal voto popolare come l’Italia.

Proponiamo le seguenti modifiche ed integrazioni all’attuale legge in discussione:

–          Innalzare la soglia prevista per ottenere il premio di maggioranza dal 38% ad almeno il 40% e che il premio non debba superare il 15%;

–          Istituire i collegi uninominali al posto delle liste “corte” o “bloccate” formate da 3 o 4 candidati;

–          In alternativa istituire le primarie uguali per tutti per legge e gestite dallo Stato con criteri trasparenti ed uguali per tutti;

–          Intervenire sul conteggio dei voti per le coalizioni abolendo il meccanismo che chi non supera lo sbarramento non può cedere i voti al partito alleato;

–          Impossibilità dopo le elezioni di formare gruppi parlamentari diversi da quelli che hanno partecipato alle elezioni

Proponiamo inoltre che accanto alla legge elettorale e trasformazione del Senato della Repubblica in Senato delle Regioni vengano approvate le seguenti leggi relative:

–          al conflitto di interessi che valga per tutte le cariche dello stato e delle pubbliche amministrazioni a tutti i livelli;

–          ai partiti che regoli e normi la vita interna, il bilancio e le modalità di finanziamento

–          al rafforzamento delle prerogative del Presidente del Consiglio dei Ministri con un abbandono immediato e definitivo della deriva presidenzialista che ha animato gli ultimi anni della vita politica

–          al rafforzamento dell’istituto delle proposte di legge di iniziativa popolare per portare nel Parlamento direttamente le proposte della cittadinanza italiana

–          aumento del numero delle firme necessarie ai referendum per raggiungere una reale significatività dell’istituto del referendum abrogativo

 

LA MOZIONE VERRA’ CONSEGNATA AL SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE ROMANA, AL SEGRETARIO REGIONALE ED AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Seguono firme a sostegno della mozione.

Atto vandalico contro il circolo PD di Montespaccato

Ennesimo atto vandalico contro il Partito Democratico: bruciate le bandiere del circolo di Montespaccato di Roma.

Oggi [30 giugno] , ignoti, hanno dato fuoco alle bandiere esposte di fronte al circolo del PD “Peppe Meroldi” nella periferia romana nel quartiere di Montespaccato (municipio XIII ex XVIII).

Un gesto vigliacco e da condannare senza se e senza ma. Bandiere bruciate richiamano ricordi tristi e cupi.

La nostra denuncia vuole fornire a tutta la cittadinanza uno spunto di riflessione sull’accaduto. Siamo certi che quanto successo non farà altro che accrescere in noi la consapevolezza della responsabilità che deve avere un partito di governo, come il nostro, che sta promuovendo riforme ad ogni livello istituzionale per cambiare questo nostro paese.
<<Noi non ci fermiamo. Avanti così! >>.

Questa la dichiarazione congiunta di Michele Grippa segretario del circo PD di Montespaccato “Peppe Meroldi” e Roberto Fera capogruppo del PD nel municipio XIII.

 

 

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