le notizie dai Circoli PD a Roma

Primo tavolo dei bisogni: Per un municipio a misura di donna.

Martedì, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, si è tenuto presso il municipio il primo Tavolo dei bisogni, incontro aperto a associazioni e residenti in tema di politiche di genere. Ad aprire i lavori l’Assessora alle politiche sociali Michela Ottavi (Sel), Sara Martorano, Presidente della Commissione Elette, il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati e le consigliere Pd Lucia Mosiello e Agnese Rollo. Con loro Vittoria Tola, Presidente dell’Unione Donne Italiane.

Il XV Municipio si prepara a comporre il Piano Regolatore Sociale per il 2014-2018. Martedì, su iniziativa dell’Assessora Ottavi, si è tenuto il primo tavolo dei bisogni con la cittadinanza in tema di politiche di genere. Primo punto all’ordine del giorno, la mancanza di unaprogrammazione condivisa sul contrasto alla violenza sulle donne e sulla predisposizione di servizi a misura di donna nel quadrante di Roma Nord, forse il più sprovvisto della città.

Come sottolineato dall’Assessora, molte infrastrutture ci sono già, diversi servizi sono approntati: bisogna rimodularli, implementarli dove serve, avvalersi di competenze già presenti sul territorio, rafforzare una rete di donne che c’è e che si è forse dispersa sotto la precedente amministrazione, insomma garantire una continuità di discorso e di dialogo tra gli operatori attivi sui nostri quartieri.

Tema centrale dell’incontro, le politiche di contrasto alla violenza. Vittoria Tola, Presidente UDI, esordisce evidenziando il problema della mancanza di dati sulla violenza perpetrata nei confronti delle donne, delle raccolte incomplete realizzate da enti di ricerca internazionali o dal Ministero dell’Interno e della conseguente difficoltà di programmazione ed elaborazione delle giuste politiche.

Le fa eco Sofia Monazzi, del Centro Donne Artemisia, Labaro: è quanto mai necessario verificare i bisogni reali del territorio per non inseguire desideri o rappresentazioni forzate con annesso spreco di risorse.

Proviamo a sintetizzare noi un primo punto utile alla nostra riflessione: il XV Municipio, le sue forze politiche e le realtà associate, devono provare a darsi una mappa sociale dei bisogni quanto più veritiera possibile e disegnata sulla base di un metodo cooperativo, per evitare, come emerge dall’intervento di Ermes 2000, di ridursi a protagonismi senza progetto.

Per dirla con le parole della Signora Molinari: dobbiamo aprire insieme un tavolo delle solidarietà.

Portano la loro testimonianza anche le donne della cooperativa Cassiavass, un’esperienza che non tutti conoscevamo e che ci ha lasciati davvero ammirati. Presupposta anche qui la necessità di una rete, di un tessuto di accoglienza per le donne in difficoltà, Francesca Filippi presenta il progetto Power, un percorso di assistenza o meglio di recupero cooperativo dell’identità sociale della donna in difficoltà aiutandola a conseguire autonomia economica, l’unica vera via di emancipazione. Modello operativo: l’impresa sociale.

Più politico l’intervento di Simona De Angelis (Pd). Ci parla del ragionamento portato avanti da Snoq sulle politiche per le famiglie monogenitoriali, un tema effettivamente ancora troppo poco frequentato dal nostro partito come dalla politica, utile però a ripensare un welfare in profonda trasformazione. Insieme a tante altre, sottolinea l’importanza di dare continuità a spazi dialoganti sul territorio. Anche inediti.

Quasi in conclusione interviene Roberta Zoppi, di Occupiamoci di, educatrice. Ci lascia con dei versi di Dacia Maraini dando un po’ una scossa alla platea. Chi scrive, forse per età, forse pure per ignoranza, non li ricorda. Chiediamo, a chi fosse presente, di rintracciare Roberta e la poesia, troppo bella, troppo incoraggiante, per non portarla quotidianamente con sé. Ve ne saremmo davvero grate.

 

Simonetta NICOLAI

Segr. Circolo PD Ponte Milvio

Jobs Act

Mercoledì 19 novembre 2014 presso il circolo PD Aurelio di via Graziano ha avuto luogo l’incontro sul Jobs act organizzato dal PD del Municipio XIII e dai Giovani Democratici Aurelio, nell’ambito di un ciclo di incontri dedicati all’economia.

All’incontro ha partecipato il Prof. Filippo Taddei, Responsabile economico del Partito Democratico, alla presenza di Alessio Izzi, Presidente Coordinamento Municipale PD Municipio XIII e Francesco Bonazzi, Segretario Giovani Democratici Aurelio, oltre che a numerosi iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico.

Il Prof. Taddei ha illustrato le principali misure contenute nella legge delega in discussione alla Camera dei Deputati e le motivazioni che stanno alla base del provvedimento di riforma del mercato del lavoro. L’obiettivo ambizioso che il Governo vuole raggiungere è quello di trasformare in maniera radicale i contratti di lavoro, la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali in genere.

Molteplici sono stati gli interventi delle persone presenti, molte le critiche e tante le lodi. A riprova che il lavoro è il tema centrale del dibattito pubblico ed è più che mai necessaria e improrogabile una sua completa trasformazione e semplificazione.

Con Marino: mozione di sostegno

Il Coordinamento del Pd Ponte Milvio,

Preso atto della forsennata campagna denigratoria sorta all’indomani stesso della sua elezione con ben noti interessi ed ambizioni alle spalle, conferma al sindaco Marino la piena fiducia degli elettori e dei militanti rappresentati.

L’elezione di Ignazio Marino e la contemporanea conquista di tutti i Municipi di Roma hanno segnato un punto di svolta nel governo della città che non può essere svilito e disperso dalle manovre di quei poteri che pretenderebbero di essere privilegiati a scapito del bene comune di tutti i romani.

Il Circolo ribadisce il suo impegno – per la parte che gli compete – per una Capitale all’altezza della storia e del prestigio di Roma, invitando il Sindaco ad ascoltare la voce dei cittadini più di quanto non abbia potuto fare finora e a privilegiare nella sua azione la considerazione delle situazioni di grave disagio esistenti nell’ampio territorio comunale su cui si innestano le strumentalizzazioni dei peggiori istinti, individuando bene, nel rispetto e nella promozione dei nostri valori democratici di inclusività e di solidarietà, quelle che sono le reali priorità per la cittadinanza .

È solo attraverso la partecipazione e la condivisione di problemi e successi che la Giunta comunale potrà puntare a raccogliere il maggior consenso dei romani e raggiungere gli obbiettivi che si è preposta.

Un segretario municipale per il lavoro quotidiano sul territorio

Carissimo Lionello,

I gravi problemi di disagio sociale messi in luce in questi giorni, che attraversano la città, dalla criminalità al rapporto con gli stranieri che si fa sempre più difficile, ai problemi della mobilità, al disagio della raccolta differenziata, ai grandi problemi delle periferie, sono ragioni urgenti per un rilancio forte del Pd di Roma a partire dai circoli di zona.

Se facciamo un’analisi del lavoro nei circoli,verifichiamo che pochi sono attivi sul territorio, molti invece sono attivi solo sulle campagne elettorali. Così non va. Questo non è il partito che vogliamo. Occorre superare questo scarto per riportare il partito al suo ruolo di stimolo e di aggregazione politica e sociale.

In queste settimane si sono svolti i congressi di circoli per eleggere il segretario di zona. La fine di questo processo congressuale deve essere messo in calendario i prossimi giorni, affidando ai territori autonomia nel scegliere la persona più idonea a governare e a coordinare le politiche dei circoli e il loro rapporto con il territorio.

Il territorio è il luogo su cui sviluppare le politiche, avvicinare i cittadini in particolare coloro che hanno partecipato attivamente alle primarie e sono stati coinvolti nell’elezione dei Presidenti dei Municipi. Dobbiamo ora invitarli a partecipare alla gestione dei problemi del territorio. Il Pd deve diventare un partito “educatore”, incoraggiare forme di volontariato per gestire i problemi del quartiere. Sappiamo che le risorse a disposizione sono sempre di meno, mentre occorre realizzare forme di partecipazione collettiva a diverse attività (es. affidi di parchi o giardini; coinvolgimento dei commercianti nell’attività di tenere pulite la strada e nel farsi carico del decoro; definizione di luoghi di incontro e di socializzazione per i giovani). Il problema dei giovani senza una prospettiva è ancora un altro disagio da monitorare, li vediamo ritrovarsi a frotte nelle strade, la sera, fuori dai locali, a fino a notte alta, creando conflitti con altri cittadini che chiedono invece silenzio e “ordine”. Il controllo dell’ordine pubblico è quasi assente. Anche sui questo tema il Pd deve avere una politica/proposta.

Se vogliamo dare una mano a Roma, occorre rendere operativi subito i coordinatori Pd dei municipi. Non possiamo perdere altro tempo, e rifugiarci sui temi delle identità perdute (rispettabili). Dobbiamo essere utili al quartiere, alla città, diffondere le informazioni alla cittadinanza. Dobbiamo andare oltre il web. Questa è la politica che vorremmo, il partito democratico che vorremmo, che esca dal torpore su cui si è adagiato per aprirsi alla città, per fare politica con la città. Ci sono molte risorse fra i cittadini, che possono dare una mano se si ha l’umiltà di chiedere le loro competenze e non solo il loro voto.

Roma 15 novembre 2014

Pinuccia Cazzaniga (Circolo Montesacro)

Legge di stabilità

Mercoledì 12 novembre 2014, nel quartiere di Montespaccato, ha avuto luogo un dibattito sulla Legge di Stabilità organizzata dal PD del Municipio XIII e dai Giovani Democratici Aurelio, nell’ambito di un ciclo di incontri sull’ economia.
All’incontro è intervenuto il Viceministro all’Economia, Senatore Enrico Morando con la presenza di Alessio Izzi, Presidente Coordinamento Municipale PD Municipio XIII, Michele Grippa, Segretario del Circolo PD di Montespaccato e Francesco Bonazzi, Segretario Giovani Democratici Aurelio.
Il Senatore Morando nel suo intervento ha sintetizzato i principali contenuti della Legge di Stabilità, sottolineando lo sforzo fatto dal Governo per abbassare il costo del lavoro e far ripartire la produzione e i consumi con l’obiettivo principale della crescita economica del Paese.
A tal proposito ha sottolineato che si sono privilegiate le misure atte a ridurre il livello della pressione fiscale e sviluppare la qualità del capitale umano, non tralasciando l’ottimizzazione delle istituzioni economiche fondamentali, principalmente burocrazia e giustizia civile, tutte azioni che possono attrarre maggiormente gli Investimenti Esteri Diretti.
I tanti interventi delle persone presenti hanno evidenziato l’importanza dell’economia e del lavoro per gli elettori del centrosinistra italiano e le speranze che sono riposte nella manovra economica del Governo a guida del nostro segretario nazionale.

Documento del circolo PD di Ponte Milvio al congresso per l’elezione dei delegati all’assemblea del XV municipio di Roma

 

Ci troviamo in una fase delicata per l’Italia e per la nostra città Roma. In questi mesi sono venuti al pettine anni di gestione vergognosa da parte delle precedenti amministrazioni di Centrodestra. Gestioni che a livello comunale e municipale hanno lasciato le casse vuote e i problemi della nostra città irrisolti. A questo si aggiunge una crisi economica che persiste dal 2008, che ha portato negli ultimi anni a tagli dolorosi nei trasferimenti economici dal Governo nazionale alle Regioni e agli EE.LL. Spending review determinate da parametri europei da rispettare e da condizioni di crescita stagnanti. Vincoli che hanno messo in ginocchio molte amministrazioni e in difficoltà molte altre.

Questo il quadro in cui ci troviamo oggi sul fronte economico, a cui si aggiunge una situazione sociale di grande tensione. La disoccupazione a livelli record fra i giovani, una crescente povertà che morde settori della società che fino a 5 anni fa sembravano immuni da difficoltà di bilancio famigliare, tagli ai servizi e alla mobilità. Una spirale che toglie a molti speranza nel futuro e fiducia verso la politica in generale e verso quei partiti che sono chiamati a governare. Condizioni queste che si sono determinate negli anni e per fattori finanziari di natura internazionale. Dobbiamo esserne consapevoli per evitare di alimentare fra noi il classico giochino che tende a cercare il “colpevole” fra di noi. Responsabilità ci sono ma vanno semmai diluite negli anni a partire dal Governo tecnico Monti e da scelte errate fatte allora in materia di mercato del lavoro e di investimenti e una subalternità esagerata alle direttive UE con il pareggio di bilancio in Costituzione. Cosa che nessun altro paese europeo ha fatto, ma che ha determinato in Italia la scelta di procedere sulla via dei tagli lineari nella PA e servizi sociali e di politiche di investimento insufficienti al rilancio della crescita, perché dirottate verso l’abbattimento di un debito pubblico gigantesco, rispetto al quale qualche miliardo di euro resta una goccia nel mare, mentre se investito diversamente avrebbe significato sostegno ai redditi, ai consumi e in generale all’economia reale. Tagli che hanno colpito anche i Comuni, già come nel caso di Roma depredati delle poche risorse esistenti, da sperperi e immobilismo di Alemanno e delle sue Giunte. Effetti che si riverberano ancora sulla attuale Giunte con ricadute disastrose nei territori, dove con enormi difficoltà di budget si sono trovate ad operare giunte municipali spesso giovani, dinamiche ma con nessun mezzo economico.

Nonostante questo il lavoro svolto, ad esempio nel municipio XV, ci sembra rigoroso, puntuale ed efficace ma la sfida aperta è quella di non riconsegnare questo territorio alle destre e di sostenere l’operato della nostra maggioranza.

Vincere ancora è la nostra stella polare, perché stiamo lavorando bene in un quadro di difficoltà inimmaginabile e reso chiaro solo dopo aver potuto constatare direttamente l’eredità lasciata da Giacomini, fatta di debiti, clientele e abbandono di interi quadranti di territorio all’incuria. Per questo occorre supportare l’attuale Giunta municipale facendo noi stessi un ulteriore salto di qualità.

Il lavoro impostato negli ultimi anni dal nostro Partito territoriale con la segreteria di Vincenzo Pira è andato nella giusta direzione, stabilendo un canale di comunicazione diretto che ci permettesse di contribuire a scelte e programmi. Bisogna ringraziare Vincenzo e il gruppo dirigente uscente e rilanciare con forza su quella strada, mettendo in campo tutte le risorse umane disponibili. Abbiamo un partito ancora ricco di passione e competenze e un patrimonio prezioso da valorizzare. Per questo serve un gruppo dirigente forte e autorevole, in grado di interloquire con la federazione e l’amministrazione, supportandole e stimolandole con proposte e cercando sedi pubbliche di confronto ed elaborazione. Momenti in cui gli iscritti, i comitati di quartiere e le associazioni si confrontino e dialoghino in funzione del trovare soluzioni a problemi che il nostro territorio subisce da anni o a quelli che da pochi anni si sono affacciati. Un territorio che è cambiato anche nella sua composizione sociale e che richiede quindi di essere studiato e conosciuto più approfonditamente.

Questi a nostro avviso gli spunti per iniziare a ragionare insieme e le “coordinate” politiche sulle quali basarci nella scelta di chi dovrà non solo rappresentare noi, ma dare voce a questo pezzo di città e al nostro partito.

Obiettivi e metodo

La varietà di territori e di identità economico-sociali presenti nel Municipio XV non portano a formare convergenze di interessi e coesione, ma tendono invece a generare fenomeni di frammentazione, anche politica. Per questo è determinante la dimensione progettuale; solo la condivisione di un progetto collettivo di costituzione di nuova socialità e di scoperta di rinnovati valori di vita civile e di pratica democratica possono portare al rinnovamento profondo dei modi della convivenza.

Alcuni grandi temi emergono dal territorio municipale come capaci di ricomporre la esistente frammentazione geografica e sociale: i beni naturali e archeologici abbondantemente presenti e per nulla valorizzati, in particolare lungo la Flaminia e nel Parco di Veio; la struttura del trasporto su ferro che va da Piazzale Flaminio a Montebello e per la quale la Regione Lazio ha già finanziato il potenziamento sino a Morlupo e la riqualificazione del materiale rotabile e delle stazioni; la grande risorsa del Tevere; la ciclovia del Sole; la valorizzazione delle risorse ambientali e storico-culturali presenti nel Parco di Veio. L’impegno che il circolo PD propone al Coordinamento municipale è di organizzare attorno a tali temi progettuali un impegno condiviso fra i vari circoli presenti sul territorio e con il determinante apporto della Giunta municipale, per rendere tali progetti la palestra per una nuova democrazia sostanziale.

Uno dei compiti maggiori del Coordinamento PD del municipio sarà quello di ricostruire un ruolo reale ed efficace del nostro partito politico. La nuova classe dirigente municipale, con la Giunta di Daniele Torquati, rappresenta una risorsa da valorizzare, espressione di autonomia e non sottoposta ai giochi delle appartenenze alle tendenze correntizie che affliggono tante rappresentanze partitiche nei consigli elettivi dei livelli superiori. Questa nuova classe dirigente va sostenuta per giungere a dare una rappresentanza politica al XV Municipio in sede cittadina, metropolitana, regionale. Ciò a partire da una capacità di incidenza nella scrittura dello Statuto della Città Metropolitana che dia maggiori poteri e rappresentatività politica ai municipi, e da una più forte ed incisiva presenza nella Direzione romana ed all’interfaccia con gli organi deliberativi di livello cittadino (Giunta, Consiglio).

Un obbiettivo che riteniamo vada assunto come centrale è iniziare sin d’ora un percorso che possa condurre al rinnovo del mandato amministrativo del Municipio al Centrosinistra, consolidando le vittorie conquistate negli ultimi due appuntamenti elettorali. Per rendere possibile tale obiettivo è indispensabile ottenere un più ampio coinvolgimento della cittadinanza nell’attività politica e nella cura dei beni comuni. Il riavvicinamento fra società civile e società politica è insieme condizione ed obiettivo per una riconquista della praticabilità della democrazia effettiva, gravemente lesionata da troppi casi di corruzione e di malcostume e dalla frammentazione perversa della pratica politica, troppo spesso intesa solo come conflitto per il potere anziché cura della res publica.

La fase di grave crisi ha rotto antichi equilibri e storiche identificazioni, mettendo in moto flussi elettorali di dimensioni mai registrate in precedenza in Italia nella storia democratica. Tale situazione di movimento rappresenta insieme una grande occasione e una pericolosa circostanza, condizione nella quale se è possibile intercettare grandi flussi è anche assai facile perdere grandi consensi. Tale condizione andrà a vantaggio delle forze politiche che si dimostreranno in grado di far emergere ampiezza di visione e compattezza di azione, pluralità della espressione politica interna e capacità di sintesi nell’azione concreta.

Questi sono i traguardi che non noi fissiamo, ma che pensiamo vadano assunti dal coordinamento municipale per impostare una fase di rilancio complessivo del partito, anche da noi afflitto da una crisi delle iscrizioni e della militanza che deve far riflettere. Consapevoli della fase critica riteniamo che non abbia senso dividersi fra correnti o aree di simpatia, e che la crudezza della crisi chieda una gestione unitaria del partito municipale. È per questo che il nostro circolo ha scelto di non dividersi fra mozioni differenziate, ma di proporre una rappresentanza unitaria, espressione delle varie ispirazioni politiche e culturali che ci caratterizzano, che si assuma la responsabilità di dare all’interno del coordinamento municipale piena e convincente rappresentanza della varietà di approcci e punti di vista esistenti. E nell’assumere un tale modo pensiamo di proporlo anche come chiave di volta per impostare i lavori del coordinamento, e cifra sulla cui base individuare il programma da perseguire e le individualità politiche da chiamare a coordinarne i lavori.

Una prospettiva di genere a partire dalle piccole cose

In una società che si vuole sempre più pluralista e che si muove sempre più nel senso di una progettualità diffusa, non si può prescindere dal valorizzare uno sguardo di genere nella gestione della cosa pubblica, amministrazione e governo, così come nella pratica politica.

Come in tanti altri ambiti, nella promozione di una cultura delle pari opportunità e della non discriminazione partito e istituzione devono necessariamente coordinare la loro azione pena l’inefficacia delle rispettive iniziative.

Il prossimo coordinamento dovrà anzitutto  garantire una presenza paritaria di uomini e donne negli organi esecutivi del Pd Municipale alla stregua dell’Assemblea. Dovrà parimenti adoperarsi nell’implementazione e nell’elaborazione di politiche di integrazione e di non discriminazione non solo di genere ma anche delle diverse culture presenti nel Municipio: il tutto assieme alla eligenda coordinatrice della Conferenza delle Donne del municipio alla quale spetterà un potere di indirizzo chiave.

Per quanto riguarda l’attività di stimolo all’amministrazione, il coordinamento municipale dovrà impegnarsi a attivare campagne di sensibilizzazione delle pari opportunità tra i ragazzi, vigilare sul rispetto dell’equilibrio di genere nelle rappresentanze territoriali come grimaldello per l’implementazione di politiche per le donne, promuovere un’azione di verifica insieme alla cittadinanza delle possibilità di utilizzo delle strutture pubbliche da adibire all’accoglienza dei minori (asili nido etc) in posizioni strategiche per la mobilità territoriale, programmare la mobilità e gli orari dei mezzi nel senso più favorevole ai genitori, adottare pratiche di valutazione dell’impatto di genere delle diverse iniziative politiche e amministrative, garantire un rinnovo costante dell’impegno per il contrasto alla violenza e l’implementazione dei centri di ascolto. 

Il Partito Democratico per il tramite dell’Assemblea e del suo Esecutivo, dovrà insomma garantire l’inclusione dei diversi punti di vista destinatari dell’azione di governo, praticare e promuovere una pratica della differenza nella quotidianità, senza limitarsi alla teoria: inclusione, accoglienza, cura, sono infatti da sempre parole d’ordine del nostro impegno. 

Nota di metodo: votiamo la squadra, non solo il coordinatore

Preso atto degli inconvenienti che un’elezione di secondo livello comporta e dell’eccessivo ricorso al meccanismo della ‘delega’, la presente nota impegna i delegati del Pd Ponte Milvio a interrogare in Assemblea l’aspirante coordinatore municipale sul tipo di esecutivo che intende formare:

  • enumerando le deleghe (e quindi le sue priorità) qualora le volesse distribuire

  • indicando le personalità che andranno a comporre la sua squadra di coordinamento

Impegna altresì i delegati ad astenersi dal votare una segreteria che non rispetti il principio di equilibrio di genere e non garantisca un’adeguata rappresentanza nell’esecutivo del quadrante Vigna Clara, Fleming, Ponte Milvio: per non assistere più all’ennesima sottovalutazione delle problematiche e delle istanze del quadrante meridionale del municipio, ma per garantire un approccio generale e una squadra al servizio dell’intera circoscrizione. 

Il regolamento lascia di per sé poco spazio alla chiarezza del dibattito (penalizzandone peraltro la rilevanza politica), si ritiene pertanto opportuno uno sforzo in più in termini di chiarezza e trasparenza al fine di riportare il confronto tra aree nei luoghi espressamente adibiti. 

 

La Buona Scuola

Il 30 ottobre 2014 ha avuto luogo l’incontro sulla Buona Scuola organizzata dal circolo PD di Montespaccato.
L’incontro, coordinato dalla Prof.ssa Maria Miletta, ha visto la presenza dell’Assessore Politiche Educative, Scolastiche e della Cultura del Municipio XIII Eleonora De Venuti, Cecilia Fannunza membro dell’Esecutivo della Federazione PD di Roma con delega alla Scuola e il Segretario del Circolo PD di Montespaccato Michele Grippa.

Presenti il capogruppo PD del Municipio XIII Roberto Fera e i consiglieri municipali Arianna Quarta e Serena Cotic.
Buona la partecipazione dei cittadini e di rappresentanti del mondo della scuola e delle associazioni e tanti gli spunti di discussione.
Dopo aver dato atto che per la prima volta la riforma della scuola non viene calata dall’alto ma si cerca di coinvolgere gli addetti ai lavori, sono emerse proposte e suggerimenti volti a migliorare e correggere le criticità del mondo dell’Istruzione, vero punto di partenza per ogni futuro sviluppo.
Si è discusso della legge di riforma dei servizi educativi (0-6 anni) che potrebbe consentire l’ingresso nel mondo del lavoro di tante giovani mamme, della necessità di porre fine al precariato dei docenti affinché possa essere garantita la continuità didattica, di integrare maggiormente il mondo della scuola col mondo del lavoro e rafforzare la comunicazione tra Scuole e Istituzioni presenti nel territorio.
È stato un primo passo molto utile e l’auspicio è che si possa continuare a discutere su un tema così importante al fine di approvare delle proposte il più possibile condivise che abbiano come obiettivo la crescita dei cittadini di domani.

Proposta politica del direttivo del circolo del PD di Montespaccato per il congresso dell’unione municipale del PD XIII

La Direzione del PD Roma ha fissato i congressi delle Unioni Municipali fra il 14 Ottobre ed il 9 novembre 2014, a cavallo della Conferenza Programmatica che si terrà nei giorni 30 e 31 ottobre 2014.
Il direttivo del circolo nella riunione di Venerdì 10 ottobre ha fissato il congresso di circolo per sabato 8 novembre dalle 16,30 alle 21,00.
Si tratta di un appuntamento importante che arriva a distanza di un anno dal congresso cittadino e dai congressi di circolo e di 18 mesi dallo scioglimento di fatto della vecchia Unione a seguito della Candidatura ed Elezione a Presidente e o a consiglieri municipali di molti dei componenti l’assemblea della unione.
Abbiamo pagato la vittoria elettorale con lo svuotamento del gruppo dirigente del PD municipale, il che ha comportato nell’ultimo anno e mezzo l’assenza di azione politica sul territorio ed è mancato il supporto del partito alla amministrazione municipale.
Il coordinamento dei segretari di circolo con il presidente uscente dell’assemblea municipale non è riuscito a supplire alla mancanza di direzione politica dovuta alla decadenza del vecchio coordinamento municipale “svuotato” dalle incompatibilità dovute alla elezione di molti a cariche amministrative, alle dimissioni di altri, ed all’uscita dal PD di alcuni.
I 4 circoli territoriali , che hanno visto con il congresso scorso il cambiamento dei 4 segretari e di gran parte dei direttivi, hanno avuto forti difficoltà nell’organizzazione dell’attività politica sul territorio in assenza di un raccordo e di supporto dell’Unione Municipale del PD XIII.
Le stesse difficoltà le ha incontrate il folto gruppo consiliare municipale (10 consiglieri su 12, incluso il capogruppo, sono neoeletti) che in assenza di un supporto dal partito ha dovuto imparare a districarsi da solo nei meandri dei regolamenti consiliari con conseguenti ritardi e difficoltà.
I cittadini hanno continuato ad investire su di noi ed a darci credito, tant’è che alle ultime elezioni europee il PD anche nel XIII municipio ha stravinto le elezioni con una percentuale altissima, anche se al di sotto del 43% del PD a Roma.
E’ ora di “cambiare verso”, come dice il nostro segretario nazionale, mettendo la politica al centro del villaggio.
Dobbiamo diventare non solo il partito strumento di selezione di chi è chiamato a svolgere funzioni di governo, ma il partito protagonista del governo del territorio capace di “sfidare le Strutture dello stato” attraverso l’elaborazione e la rivendicazione di soluzioni per l’azione pubblica.
Dobbiamo diventare un partito che è luogo di mobilitazione delle conoscenze, di sensibilizzazione delle coscienze, di confronto, dove ognuno impara qualcosa, si confrontano gli errori, si cambiano, se necessario, le posizioni, si costruiscono assieme soluzioni innovative per stare meglio e si elaborano gli strumenti e le idee per continuare a vincere facendo emergere un avvenire più bello per le future generazioni.
Dobbiamo avere il coraggio di dire chi siamo, in cosa crediamo e per cosa ci battiamo e dobbiamo batterci per colmare il divario che è cresciuto a dismisura tra i ‘pochi’ e i ‘molti’ nella crisi attuale.
Dobbiamo tutti insieme diventare il partito capace di parlare a tutti, aprendoci a un mondo che è già cambiato e dovrà cambiare ancora: sapendo che non esiste cambiamento vero senza il coraggio di dire e fare cose volte a rafforzare la giustizia sociale, la solidarietà, la democrazia, i diritti sociali e la partecipazione dei cittadini.
Non possiamo più essere il partito del 900 scuola di vita (e di lotta) dove si ascoltavano i bisogni e si insegnava “la linea” per ottenere soddisfazione di quei bisogni e costruire il nuovo “avvenire” prefigurato dalla cultura di appartenenza.
non dobbiamo essere il partito dei comitati elettorali, o il partito che occupa lo Stato, dove si vende e si compra di tutto: prebende, ruoli, pensioni, appalti, concessioni, ma anche regole, visioni, idee.
Dobbiamo diventare una comunità, che distingue la figura degli amministratori e dei dirigenti, dove la funzione di dirigente non dovrà più essere usata come trampolino di lancio per andare a ricoprire cariche pubbliche; un partito radicato, non burocratico, con organismi snelli espressione delle diverse aree territoriali e culturali, in grado di discutere per poi decidere, e capace di riportare le decisioni sui territori con l’iniziativa politica.
Dobbiamo riequilibrare i ruoli di responsabilità del partito municipale in modo che ogni territorio possa essere rappresentato valorizzando le competenze e le esperienze diffuse presenti nei diversi circoli.
Dobbiamo diventare un partito partecipato, con un investimento di risorse ed energie sui diversi territori e contemporaneamente pluralista perché aperto alla collaborazione di associazioni, movimenti, comitati civici, che dà voce a molti settori, economici e sociali, oggi privi di rappresentanza e sia espressione di una realtà interculturale e coerente, che ha il coraggio di dire chi siamo, in cosa crediamo e per cosa ci battiamo, capace di comunicare i propri valori facendo una cosa sola: una buona politica onesta.
L’Unione Municipale deve svolgere una effettiva funzione di indirizzo e di raccordo fra i circoli territoriali che rappresentano la istanza di prossimità del partito sul territorio: deve essere una federazione operativa dei circoli a cui viene demandata la rappresentanza politica a livello municipale ed un ruolo di interfaccia con le strutture di governo del territorio.
L’Unione Municipale deve costruire un percorso virtuoso per la Comunicazione tra il Partito, gli eletti e gli amministratori iscritti al partito: la condivisione di quanto avviene in Consiglio Municipale e, più in generale nel municipio, è il tema principale su cui dobbiamo intervenire. Non può e non deve più essere solo Facebook lo strumento di comunicazione della nostra attività politica, istituzionale e di governo.
L’Unione Municipale deve strutturare tempi e modalità per il supporto, la discussione e l’analisi, tra istituzioni, consiglieri e Partito: non ci possiamo più permettere che vengano prese delle decisioni senza un confronto tra il gruppo consiliare, la giunta municipale ed il partito. Non deve più succedere come in questo anno e mezzo, che non si sia riusciti ad organizzare incontri con il gruppo consiliare municipale, così come con alcuni membri della giunta municipale.
Il Capogruppo deve essere membro permanente della struttura di governo del partito (segreteria dell’Unione), seminari ed incontri tematici fra il gruppo consiliare ed il gruppo dirigente municipale debbono diventare la norma per ristabilire un solido rapporto di condivisione/collaborazione tra eletti e Partito.
A livello organizzativo l’Unione Municipale deve dotarsi, oltre che della segreteria e del tesoriere, anche di Dipartimenti tematici (urbanistica e mobilita; territorio, ambiente e decoro urbano; Politiche Sociali; Lavori Pubblici, Attività produttive, scuola e cultura, ecc.) quali interfaccia degli assessori, che vedano il coinvolgimento delle migliori risorse e di tutte le competenze presenti nei circoli per la elaborazione di programmi e proposte politiche utili a cambiare il nostro municipio e contribuire a cambiare Roma.
Non deve mai più succedere che su un tema vitale per migliaia di cittadini come quello della viabilità, i circoli ed il PD Municipale non sono stati né informato né coinvolti e il gruppo consiliare municipale è stato costretto a prendere una posizione tre giorni prima che il provvedimento entra in vigore per la mancanza di dialogo e comunicazione fra assessore e commissione consiliare, e di conseguenza fra eletti e circoli territoriali.
Per fare questo abbiamo bisogno di un segretario e di un gruppo dirigente, che si dedichi alla ricostruzione di un partito che non si annulli nelle istituzioni, ma che sia il frutto della condivisione di destini per tornare a essere vicini alla nostra comunità e non deve mai più succedere che tutti i dirigenti si candidano per ricoprire cariche elettivi lasciando un vuoto politico ed organizzativo per molti mesi come è successo nel 2013.
Comitato Direttivo PD Montespaccato

PD Monte Mario : Assemblea 30 Settembre – Piano Tpl

Nell’ assemblea svoltasi il 30 Settembre al Circolo PD Montemario si è discusso, in maniera approfondita, il nuovo piano di trasporto pubblico che ha interessato il Municipio XIV ed in particolare la zona di  MonteMario. All’assemblea erano presenti Valerio Barletta (Presidente del Municipio XIV) , Stefania Portaro (Presidente della commissione Ambiente, verde e Trasporti) e Alessandro Ciattaglia (Vice Presidente della commissione Ambiente, verde e Trasporti). Il Piano è pervenuto al Municipio in data 11 Agosto con indicazione da parte del Comune di Roma di dare un parere (peraltro non vincolante) entro e non oltre la data dell’11 Settembre; in tale contesto il PD del Municipio ed i suoi rappresentanti nell’Assemblea Municipale hanno esaminato il piano dando un parere positivo ma invitando formalmente ATAC ad attivarsi su una serie di questioni come l’informazione all’utenza, la pulizia e copertura delle fermate, le paline elettroniche, l’aumento dei controlli sugli autobus, etc.

In estrema sintesi il piano di intervento ha riguardato le seguenti linee:

  • 913 ST. MONTE MARIO – IMPERATORE: PERCORSO INVARIATO – TAGLIATO MONTE MARIO ALTA. H 24 POTENZIATA
  • 912 CIRCOLARE ST. MONTE MARIO – MONTE MARIO ALTA
  • 914 NUOVA CIRCOLARE ST. MONTE MARIO – SANTA MARIA DELLA PIETA’
  • 990 ST. MONTE MARIO – BALDUINA – CAVOUR: LINEA PROLUNGATA POTENZIATA
  • 907 ST. GIUSTINIANA – CORNELIA: ABBANDONATO PERCORSO TRIONFALE BALDUINA – ISTITUITO TRIONFALE TORREVECCHIA BATTISTINI CORNELIA (EX 997)
  • 446 MANCINI – CORNELIA: POTENZIATA
  • 546 ST. IPOGEO DEGLI OTTAVI – TORREVECCHIA – BATTISTINI – VAL CANNUTA:

PROLUNGATA POTENZIATA

  • 985 ST. AURELIA – MONTESPACCATO – BOCCEA – BATTISTINI – FRATE: PROLUNGATA IN ZONA BALDUINA
  • 980 NUOVA 980 S. FILIPPO NERI – TRIONFALE – PINETA SACCHETTI – CORNELIA – M BATTISTINI – BOCCEA – PANE (FUSA CON 994)
  • 998 RISERVA GRANDE – ST. MONTE MARIO: LIMITATA POTENZIATA
  • 992 CIRCOLARE IPOGEO – OTTAVIA – LUCCHINA – PALMAROLA
  • 993 NUOVA LINEA IPOGEO – CORNELIA
  • 908 CIRCOLARE GRONDONA – PODERE SAN GIUSTO:PROLUNGATA EX 987

 

LINEE SOPPRESSE:

997 – 999 – 987 – 991 – 909

 

Questo piano, come è stato spiegato da Barletta e Ciattaglia, molto pesante in termini di tagli di percorrenze si è reso necessario perché l’Atac è a rischio fallimento (come dimostrato dal taglio di stipendi operato nel Settembre 2013) ed ha dovuto ridurre il chilometraggio ed eliminare alcune linee che erano doppioni rispetto ad altre.

 

Per fare questo si sono ideate due tipi di linee:

  • Linee portanti da centro a periferia
  • Linee secondarie che devono collegare alle linee portanti

 

Questa variazione di approccio ha portato a numerosi disagi per il cambiamento delle abitudini che sono sfociati in lamentele sia per le variazione dei percorsi sia per il numero di vetture che sono state messe a disposizione che in alcuni casi non sono sufficienti a soddisfare l’utenza.

 

Dopo aver analizzato in generale il nuovo piano si è deciso di analizzare le problematiche specifiche, con particolare attenzione alle linee 912 e 913 che sono importanti per il quartiere Monte Mario.

 

Il 912 è stato ideato per servire esclusivamente Monte Mario Alto.

Dopo le modifiche apportate ci sono stati vari disagi per due motivi in particolare: il percorso (difficile per gli anziani capire se un autobus passa per vie delle Benedettine) e per il tempo che le persone passano ad aspettare l’autobus (davvero tanto in alcuni casi).

 

Il 913 ha subito un potenziamento (da 110 al oltre 150 corse giornaliere) ma che è effettivo solo nelle prime ore del mattino dopodiché si ritorna ad una bassa frequenza.

 

Sono state inoltre segnalate ritardi e problematiche che riguardano altre linee come il 914, il 990 ed il 911. I rappresentanti del Municipio hanno preso nota delle osservazioni presentate dai cittadini onde approfondire ed analizzare con ATAC le segnalazioni.

 

L’assemblea ha espresso ai rappresentanti del Municipio la necessità di:

 

  • vigilare ora a tutela dei cittadini del XIV Municipio verificando la reale efficacia del piano;
  • incalzare nei prossimi mesi Atac, Comune e Regione affinche’ tutte le richieste presentate dal Municipio siano accolte;
  • trasmettere  in tutte le sedi opportune con forza al Comune la necessità di un reale ed immediato cambio di rotta nella gestione di Atac che deve ritornare rapidamente sulla strada del risanamento.

 

Dall’assemblea è emersa con molta forza la necessità di reinserire la figura del bigliettaio sull’autobus.

 

E’ stato chiesto ai cittadini di continuare ad effettuare il monitoraggio della qualità del servizio erogato da ATAC con impegno da parte del Municipio XIV a incontrare nel mese di Gennaio nuovamente cittadini ed comitati per fare il punto della situazione a 4 mesi dall’entrata in vigore del piano .

 

 

 

Andrea Dubla

Segretario Circolo PD Monte Mario