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Al lavoro per Roma

Le ultime vicissitudini della giunta Raggi devono spingerci a riflettere: davvero non possiamo ancora una volta cadere negli errori del passato, rischiando di non farci trovare pronti a una sfida che potrebbe rinnovarsi prima del previsto. Ci siamo già cascati durante la giunta Alemanno: una opposizione strillata nei toni ma consociativa nei metodi. Un partito ostaggio di una guerra tra bande. E l’assenza totale di una riflessione sulla città. Anche questa nostra inadeguatezza ha permesso a mafia capitale di attecchire.

Oggi per fortuna siamo diversi, quel partito non esiste più. E non tornerà, nonostante qualcuno sembri rimpiangerlo. Un minuto dopo la sconfitta elettorale abbiamo ricominciato a lavorare. E lo abbiamo fatto cercando di non avvitarci in una discussione tra noi, ma costruendo un dialogo con la città. La bella esperienza dei forum tematici insediati durante la Festa de l’Unità ha permesso di ricostruire un dialogo anche con molti che non ci avevano votato. La bella e partecipatissima giornata del 13 novembre è stato un primo momento di condivisione di quel lavoro. Oggi pubblichiamo i documenti elaborati dai forum sui vari temi.

Li trovate qui: pdroma.it/documenti-dai-forum/

Sono testi aperti e non definitivi. Sui quali vogliamo raccogliere idee, suggerimenti e critiche. Per poi modificarli insieme. Perché più questo lavoro di elaborazione sarà plurale e partecipato, più solida sarà la proposta che ne scaturirà.

Per questo a gennaio approfondiremo – settore per settore – il lavoro impostato in questi mesi con iniziative e seminari. Cominceremo l’11 gennaio parlando di welfare legalità e sviluppo. Il 16 gennaio discuteremo di immigrazione e diritti di cittadinanza mentre il 19 presenteremo il nostro Digital Act.

Il 20 gennaio discuteremo di periferie urbane in un convegno ricco di contributi autorevoli che ci aiuteranno a inquadrare in modo meno rozzo quella che ormai è una grande questione nazionale.

Il 21 gennaio comincerà un seminario che durerà per quattro week end sul tema della legalità, dedicato ad amministratori e militanti mentre il 22 gennaio, tempo permettendo, saremo a Ostia a dimostrare come potrebbero essere valorizzati i tanti parchi e le molte aree verdi della nostra città.

Il 23 gennaio lo dedicheremo al tema dei rifiuti, non solo per spiegare cosa non ha funzionato in questi 6 mesi, ma per capire insieme cosa si può e si deve fare.

Il 27 affronteremo il tema del rilancio economico di Roma, il 28 la racconteremo come possibile “capitale del mare” e il 30 chiuderemo analizzando la sua funzione di motore di cambiamento in Europa.

Come vedete un calendario di iniziative fitto, che proseguirà a febbraio e che probabilmente lascerà interdetto chi vorrebbe il Pd a Roma fragile e malmesso.

Certo, abbiamo perso le elezioni. Ma solo chi vive la politica esclusivamente nella dimensione della gestione del potere può guardare con preoccupazione a questa fase. Solo chi pensa che un partito sia esclusivamente la somma di tessere e preferenze può aver paura di questo sforzo di elaborazione collettiva.

Noi invece siamo convinti che un partito si ricostruisca soprattutto a partire dalle idee. E che le idee siano più forti se figlie di una riflessione comune. Questo oggi è il Pd di Roma. Chi ha voglia e passione, venga a darci una mano. Ne vale la pena.

Matteo Orfini